2.2.12

La terra ruotò E non ne presi nota.

Il 16 maggio 1973

Una delle tante date
Che non mi dicono più nulla.

Dove sono andata quel giorno,
che cosa ho fatto – non lo so.

Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
- non avrei un alibi.

Il sole sfolgorò e si spense
Senza che ci facessi caso.
La terra ruotò
E non ne presi nota.

Mi sarebbe più lieve pensare
Di essere morta per poco,
piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
benché sia vissuta senza interruzioni.

Non ero un fantasma, dopotutto,
respiravo, mangiavo,
si sentiva
il rumore dei miei passi,
e le impronte delle mie dita
dovevano restare sulle maniglie.

Lo specchio rifletteva la mia immagine.
Indossavo qualcosa d'un qualche colore.
Certamente più d'uno mi vide,

Forse quel giorno
Trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.

Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
Tanti puntini tra parentesi.

Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.

Scuoto la mia memoria –
Forse tra i suoi rami qualcosa
Addormentato da anni
Si leverà con un frullo.



Wisława Szymborska, poetessa miniaturista polacca, insignita del premio Nobel per la Letteratura nel 1996, ci ha lasciato pochi giorni fa. Link alle sue poesie

Da Saam, che ama e vive di poesia, una carezza lieve, come questa neve.


Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.


Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.


Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

31.1.12

Le VENT nous portera


'Le Grand Van Gogh' scultura bronzea di Bruno Catalano
da 'i Viaggiatori'


Che i nostri viaggi d'esplorazione non abbiano mai fine.
Paul Wühr

...Dentro
e Fuori.

Saam

29.1.12

Una metà di me non sopporta l'altra. E cerca alleati!

A pochi km da Skagen, nella punta più estrema del nord della Danimarca, nello Jutland, si trova la lingua di terra piatta di GRENEN: il luogo in cui le onde dei due mari, il Kattegat (Mar Baltico)e lo Skagerrat (Mare del Nord) si incontrano, proveniendo da opposte direzioni, con forza diversa e senza potersi mescolare.
Il fenomeno da' origine per questo a turbolenze e correnti violente che impediscono la navigazione e la balneazione.


La più eccitante attrazione 
è esercitata da due opposti 
che non si incontreranno mai.
Andy Warhol




27.1.12

L'ironia è l'occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l'assurdo, il vano dell'esistenza. S. Kierkegaard

GUARDATE QUA:
 

Questa foresta piegata, con una superficie di circa 1,7 ettari si trova a Gryfino, una delle città più antiche della Polonia.
Si tratta di circa 400 pini che sono cresciuti con una bizzarra curvatura di 90° alla base, per poi riprendere un normale sviluppo verticale, pintati nella foresta negli anni '30 dai contadini e falegnami del posto. La direzione originale sembra proprio derivare da una forzatura provocata dagli stessi uomini, nel tentativo di procurarsi materiale ligneo con forma curva per mobili, o per imbarcazioni.



Vorrei essere nato al contrario
per poter capire questo mondo storto.
Jim Morrison

25.1.12

Con lo sguardo rivolto verso il futuro

«L'importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile può diventare possibile.
Dieci, quindici, venti anni addietro era impensabile che il manicomio potesse essere distrutto. D'altronde, potrà accadere che i manicomi torneranno ad essere chiusi e più chiusi ancora di prima, io non lo so! Ma, in tutti i modi, abbiamo dimostrato che si può assistere il folle in altra maniera, e questa testimonianza è fondamentale. Non credo che essere riusciti a condurre una azione come la nostra sia una vittoria definitiva. L'importante è un'altra cosa, è sapere ciò che si può fare. E' quello che ho già detto mille volte: noi, nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, non possiamo vincere. E' il potere che vince sempre; noi possiamo al massimo convincere. Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo, cioè determiniamo una situazione di trasformazione difficile da recuperare.»
Franco Basaglia, in Conferenze brasiliane, 1979
Era il periodo di poco successivo all'introduzione della Legge 180, "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori", che ha rivoluzionato il mondo della psichiatria e l'intera società.



Ma le rivoluzioni sono lente ed i cambiamenti s'insediano per fasi, lasciando anche questioni irrisolte e vetustà.
Volendo comunque mantenere il medesimo spirito, i principi fondanti e lo slancio innovativo, l'eredità odierna della Legge Basaglia potrebbe iscriversi nella nuova proposta di “una legge che voglia garantire equità e appropriatezza di trattamenti a tutti i cittadini italiani”, in continuità “con lo spirito e i principi che hanno animato la L.180 ", ma che sappia “declinare al meglio il cosa, dove, come, quando e perché”, garantendo il coinvolgimento di utenti e familiari nei percorsi di cura e “un’attenzione continua il processi di qualità nelle prestazioni”:

è la proposta di LEGGE 181 (leggi il testo)

che nasce in seno al Movimento delle Parole Ritrovate/FARE ASSIEME.

Una favola orientale racconta di un uomo cui strisciò in bocca, mentre dormiva, un serpente. 
Il serpente gli scivolò nello stomaco e vi si stabilì e di là impose all'uomo la sua volontà, così da privarlo della libertà. L'uomo era alla mercé del serpente: non apparteneva più a se stesso. 
Finché un mattino l'uomo sentì che il serpente se n'era andato e lui era di nuovo libero. 
Ma allora si accorse di non saper cosa fare della sua libertà: 
"nel lungo periodo del dominio assoluto del serpente 
egli si era talmente abituato a sottomettere la sua propria volontà alla volontà di questo, 
i suoi propri desideri ai desideri di questo, 
i suoi propri impulsi agli impulsi di questo che aveva perso la capacità di desiderare, 
di tendere a qualcosa, di agire autonomamente. 
In luogo della libertà aveva trovato il vuoto, 
perché la sua nuova essenza acquistata nella cattività se ne era andata insieme col serpente, 
e a lui non restava che riconquistare a poco a poco il precedente contenuto umano della sua vita".

E’ ora di riempire di contenuti quella rivoluzione”. 

Il Movimento in questo modo si fa promotore e partecipe di quel processo di integrazione, tra Istituzioni e Cittadini, che nel campo della salute, e della salute mentale in particolare, vedi gli utenti, i familiari, gli operatori e i cittadini lavorare assieme, rendersi protagonisti, essere tutti assieme soggetti attivi e propositivi, forti del valore condiviso delle esperienze di tutti, non più relegati all’attesa e alla speranza, ma capaci di dare all’attesa e alla speranza forza e concretezza.