30.3.14

UBUNTU


Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. 
Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.

Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio.


Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, 
visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero 
“UBUNTU: 
come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”


UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: 

“Io sono 
perché noi siamo”


Matteo Gracis

23.3.14

Y tù...

 Incontrarsi e trovarsi
con la giusta misura di mani
e di anima

condividere il respiro
e le lacrime
la colazione 
ed il canto sotto la doccia. 

Ridere a passo di danza
stupirsi nelle notti, di esserci
di volersi e di vivere leggeri. 

La fortuna di poterti aspettare
il  privilegio di amarti. 
Rinnovare promesse sussurrate con la voce del Vero
e del giusto.

1.3.14

POSTER-I

Ciò che hai ereditato dai padri
riconquistalo
se vuoi possederlo davvero.



Goethe

24.2.14

Canto africano

Eh ayio,
yama barafa mboredimebanta
fa bere de

kele naniki sidi fifa
sakha lengue
nani segere

fifa lengue segere

fifa lengue segeti segere!

Trad.:
Siamo arrivati per la gente
che ci guarda
tamburi
calebasse,
cesti e ramazze.



17.2.14

Su ballu sèriu

Composto e serio, dalle origini antiche, il passo de "Su passu torrau"  ripete una serie di passi avanti senza quasi sollevare le gambe da terra seguiti dal ritorno sul passo precedente (torrau = ritorno) e propone “s’intrada”, due lievi flessioni sulle ginocchia.

Detta anche Mamujadina, in ordine alle sue origini, viene eseguita da 6-8 coppie che muovono in circolo (tundu), tenendo le braccia strettamente aderenti al corpo e ripiegate sui gomiti.

“Una vera orgia mimico-musicale propiziatrice d’amore”- la definiva lo studioso Giovanni Lilliu: oltre al divertimento, infatti, la danza sarda racchiude significati  magici, simboli rituali, erotici e motivi anche di ordine religioso.