11.7.14

Papalagi ascolta!


Ora, quando uno ha molto denaro, molto più della maggior parte degli altri uomini, così tanto che potrebbe con esso rendere il lavoro più facile a cento, mille uomini, lui non dà loro nulla; mette le mani sopra il metallo rotondo e siede sopra la carta pesante e c’è avidità e voluttà nei suoi occhi. E se gli chiedi: "Che cosa vuoi fare con tutto quel denaro? Qui sulla terra non puoi fare molto più che rivestirti, placare la tua fame e la tua sete", allora non sa che cosa rispondere, oppure dice: "Vogliamo averne ancora di più. Sempre di più. E ancora di più". E, così, ben presto ti avvedi che il denaro lo ha fatto ammalare e che tutti i suoi sensi sono posseduti dal denaro.
E’ malato e invasato perché ha dato la sua anima al metallo rotondo e alla carta pesante, e non ne ha mai abbastanza e non può smettere di desiderarne sempre di più. Non è più capace di pensare: "Voglio andarmene dal mondo senza molestie e senza ingiustizie, così come ci sono venuto, poiché il Grande Spirito mi ha inviato nel mondo anche senza metallo rotondo e senza carta pesante". Assai pochi pensano a questo. Per lo più restano nella loro malattia, non guariscono mai nel loro cuore e godono del potere che dà il molto denaro. Si gonfiano d’orgoglio come frutti marci sotto le piogge tropicali. Con voluttà lasciano che molti dei loro fratelli facciano i lavori più duri, per poter essi stessi ingrassare nella pigrizia e prosperare. E fanno questo senza che la loro coscienza si ammali. Si vantano delle loro belle dita pallide che ora non si sporcano più. Il pensiero di derubare continuamente gli altri delle loro energie e di usarle per se stessi non li disturba e non toglie loro il sonno. Non pensano affatto di dare gli altri una parte del tanto denaro che hanno, per rendere loro più facile il lavoro e più lieve la fatica.

19.6.14

“L’ignoranza acceca gli uomini” – Luciano, Samosata dal libro LVIII

Una cosa terribile è l’ignoranza, fonte senza fine dei mali umani, diffonde una nebbia sui fatti, oscura la verità, e lancia un buio sulla vita individuale. Siamo tutti pedoni nelle tenebre – o diciamo, la nostra esperienza è come di ciechi, sbattendo impotenti contro la realtà, e volando alto per cancellare l’immaginario, non riuscendo a vedere ciò che è vicino ai loro piedi, nel terrore di essere feriti da qualcosa che è leghe di distanza.
Qualunque cosa facciamo, scivoliamo sempre.  (...)
Questo è abbastanza vero in generale; ma mi riferisco più in particolare alle false notizie riguardo intimi e amici che hanno rovinato le famiglie, città rase al suolo, padri guidati nella frenesia contro la loro prole, il fratello in lotta con il fratello, i bambini con i genitori, e l’amante con l’amato.
Molte sono le amicizie che sono state distrutte, molte famiglie cadute in discordia, perché la calunnia ha trovato terreno fertile”.

11.6.14

Bleah!

Qualcosa ..
 
Qualcuno ..
 
mi offusca la nuvola
 
e m'INDIGNA.