nooo, non QUEI GIORNI...
capitano dei periodi o delle sequenze di eventi che ti fanno pensare che, forse.., allora.., magari..
sarà vero?!?!?
Esiste un destino?
Un disegno di vita?
Cosa guida le azioni del nostro vivere?
Quanto c'è di nostro e quanto è già stato stabilito?
"Il mio atto è il mio bene,
il mio atto è la mia eredità,
il mio atto è la matrice che mi ha generato,
il mio atto è la razza cui appartengo,
il mio atto è il mio rifugio."
(Anguttara Nikàya, trad. David-Neel, Le Bouddhisme, p. 152.)
Nooo, dai, ritorno in me ma voglio socializzare un aneddoto, o forse due (a seconda di quanto avrò voglia di scrivere):
* il primo, accorso più di un mese fa mi vede protagonista al volante, quando vengo costretta a fermare l'auto in mezzo ad una una strada cittadina per la "manifestazione" improvvisa di una donna in età avanzata, disperata, in lacrime che mi chiede un passaggio al domicilio poichè era in preda ad un attacco di panico per aver perso le chiavi del lucchetto della bicicletta. Di "default", come hanno commentato poco dopo i miei colleghi, ho detto "Sì" e l'ho anche riaccompagnata a Milano alla sua bicicletta, verificando che la chiave funzionasse; ...tra mille ringraziamenti.
* Il secondo è più fresco e risale a questo pomeriggio quando, recandomi a far la spesa, sempre in auto (la macchina dev'essere una delle costanti del mio Karma, evidentemente), un'altra donna, più giovane, stavolta, chiede soccorso ai margini di una strada altamente trafficata. Mi fermo e mentre inizio a giustificarmi che di macchine non ne comprendo assai nulla ma che mi stavo fermando per solidarietà... costei mi dice "Avevo bisogno che si fermasse una donna poichè ho bisogno di stare in compagnia e sedare un attacco d'ansia.....". Accosto, di "default"; metto le 4 frecce e mi adagio comodamente al guard-rail a chiacchierare con la mia nuova amica. Passano pochi minuti. Si rilassa; la scorto per un breve tratto di strada e, sorridenti ci salutiamo all'uscita della tangenziale.
Non ho ambizioni a conquistare spazi di privilegio nell'aldilà;
non anelo alla perfezione perchè l'esattezza mi annoia e non mi diverte quanto l'imprevisto ed i nei:
ma talvolta penso di avere qualcosa scritto in fronte;
o una calamita;
o la sindrome della crocerossina.
O mi viene il dubbio che sia "colpa" della mia macchina?!
Ma, al di là delle battute,
questo post è dedicato alle mie due "amiche" spaventate,
Eleonora e Barbara,
incontrate per caso.
Loro non sanno,
non possono sapere
che, tra l'altro, mi occupo di salute mentale;
e ciò accresce il mio karma (inesorabile?).
Ma, soprattuto, loro non sanno che, a modo loro,
mi hanno regalato la piacevole emozione
di essermi sentita utile, senza sforzo e col sorriso.
1 commento:
Ma tu fungi da ansiolitico per viandanti in difficoltà!
Bello!
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