31.8.08

31 AGOSTO 2008: blogday!

Cos'è il BlogDay?


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Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse.
Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.
Cosa succederà durante il BlogDay?

In un lungo momento del 31 Agosto, i blogger di tutto il mondo posteranno una raccomandazione di 5 nuovi blog, preferibilmente blog differenti dalla loro cultura, da loro punto di vista e dalle loro attitudini.

Istruzioni per postare il BlogDay
Trova 5 nuovi blog che consideri interessanti.
Notifica ai 5 blogger che li raccomanderai durante il BlogDay 2008.
Scrivi una breve descrizione dei blog e inserisci un collegamento ai blog raccomandati.
Scrivi il BlogDay Post (il 31 Agosto) e
Aggiungi il tag del BlogDay usando questo collegamento: http://technorati.com/tag/blogday2008 e un collegamento al sito del BlogDay

Conosco molti blogger da molto tempo, ormai, ma alcuni sono una scoperta piuttosto recente e felice, nel mio volo nel vento.

Non seguirò esattamente le regole perchè vorrò iniziare la mia "recensione" partendo dalle similitudini e affinità ed è così che non posso che iniziare citando

*Uhuru na usalama, con la quale ho immediatamente avvertito una comunanza forte, nei contenuti e nei modi; nonchè nel genere, essendo entrambe due donne che amano la verità, che scovano le notizie destinate all'impopolarità, senza pretese. Recita il suo disclaimer:
"Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano"
(Martin Luther King).

* E' poi la volta di Andrea nella sua Second life in Ecuador, a Quito, perchè, il sudamerica non perderà mia, per me, il suo inestimabile fascino; perchè ad Andrea riconosco il coraggio di una scelta di cambiamento vero; perchè gode della mia stima e, anche, di un po' d'invidia e.. per farvelo conoscere.

* Da dove inizio per descrivere Parsifal , firma del blog Idee per computer e internet, così lontano... ma così vicino per il suo essere indispensabile maestro e conoscitore preparato di linguaggi internettiani che io "mastico" quanto la lingua basca: ovvero, NULLA! ma so dire Euskadi!
:-P

* Un'altra interessante scoperta è il blog L'anticomunitarista di Daniele Sensi, cui mi sono avvicinata per i post di denuncia verso radia Padania che, molti di noi sanno ma,.... leggere per credere: son capaci di infamie ancor più indigeste di quanto già leggiamo nei quotidiani.

* Chiudo la rassegna con un altro blog che m'ha rapito con pochissimi post ed anche questo è un amore inspiegabile, intuitivo e senza troppe altre parole. Andate a leggere e giudicate voi il Blog a 2 piazze dei trentini Poldino (il reuccio dell'anacoluto) e Donna Cannone.
"Per coltivare il senso critico."


Grazie a tutti!

30.8.08

È il petrolio bianco il vero miracolo del capitalismo moderno.

La piaga delle droga assedia Milano. Il numero di coloro che consumano cocaina è in continua crescita in Lombardia; così come quello delle persone che si affidano al servizio sanitario nazionale per le cure di disintossicazione.



La cocaina è il modo che usa Dio 
per dire che tu stai facendo troppi soldi.
Robin Williams


Vi racconto l'impero della cocaina (videoservizio e lettura) di Roberto Saviano
"Una ragnatela mondiale che ha nella camorra il suo terminale. 
E che dà ai clan un fatturato 60 volte superiore a quello della Fiat"

29.8.08

Liberazione in corso

Nel 1991 in via Vittorio Alfieri a Palermo l'imprenditore Libero Grassi, titolare dell'azienda tessile Sigma, viene ucciso dalla mafia.
Si era rifiutato di pagare il pizzo e aveva denunciato pubblicamente i suoi estorsori, la sua azione aveva incontrato l'indifferenza e l'opposizione degli altri imprenditori, ma anche la scarsa solidarietà dei cittadini.



A diciassette anni dalla morte di Libero Grassi lo scenario palermitano appare completamente rivoluzionato e investito da una nuova carica propulsiva di legalità


Organizzata dal Comitato Addiopizzo e dal Coordinamento Palermo ciclabile, una pedalata di simbolico riscatto dalla mafia.
Se qualcosa sta cambiando, lo dobbiamo anche a Libero e alla sua sceltà di coerenza e libertà.
Il 29 agosto avremo quindi l’occasione di tributargli il nostro “grazie” e di incoraggiare tutti coloro che oggi si stanno mettendo in gioco per il cambiamento.

“Grazie Libero”: le iniziative del 29 agosto


28.8.08

Senza casta, nè coda

L'articolo che mi ha colpito, risale ormai a diverse settimane orsono e, in sintesi, riporta la notizia di una strage di donne provocata nel quartiere K4 di Mogadiscio, attraverso una bomba nascosta sotto i sacchi della spazzatura, forse per mano degli integralisti della Corte islamica.
(Solo lo scorso anno gli attentati delle Corti- ora ribattezzate Alliance for the re-Liberation of Somalia, - hanno causato almeno 6.000 vittime e centomila sfollati)


Perchè tutte donne?
Quelle donne erano le protagoniste di un progetto che le implicava nel lavoro di pulizia delle strade della città, per offrire nuovi impieghi e nuovi ruoli alle cittadine sfavorite.

E, a proposito di "seconda classe", di cittadine "figlie del vento" e della discriminazione, soprattutto, ho ripescato una notizia dello scorso Luglio che riguarda un'offerta di "crescita" morale e d'orgoglio da parte di una trentina di ragazze indiane del Rajasthan, appartenenti alla casta degli “intoccabili”, che ha partecipato a una sfilata insieme a modelle professioniste di tutto il mondo in occasione della tappa americana del “Anno internazionale dei servizi sanitari” organizzato dall’Oms.

http://farm2.static.flickr.com/1311/1401606400_e1c11cc3fb.jpg?v=0

Ovvero, per mostrare le precarie e discutibili condizioni igieniche del proprio paese dove esse, appunto, insiema a circa mezzo milione di donne appartenente ai  Dalit, i fuori Casta (il peggio del peggio..!) hanno il compito di raccogliere manualmente escrementi dei bagni pubblici (non mi dilungo, leggete l'articolo da voi)... sono state elevate al rango di "modelle".

Comprendendo assai intuitivamente quale possa essere il disagio in quel tipo di lavoro, mi domando ancora: ma proprio le MODELLE???????

Sai che salto di qualità!

27.8.08

Tibet: digiuno simbolico & preghiere per la pace

Chi mi conosce, potrebbe restare stupito dalla scelta di questo post, non essendo io, notoriamente, portata nè verso la preghiera,
ma, soprattutto, alla rinuncia dei beni primari:
mordo, quando ho fame!
Eppure, questo appello, arrivato via email, ho sentito la volontà di divulgarlo, almeno per renderlo noto e per la condivisione degli obiettivi che parlano di pace e non-violenza.
Ve lo confesso: io per prima, non lo seguirò
ma, fidatevi, dedicherò fortemente il mio pensiero alla causa tibetana
e, magari tornerò a parlare di questo popolo proprio in quella data.
Voi... fate come credete: aderite, se vorrete, o fate come me;
oppure ignorate del tutto: buon pro
ma "anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti"!

Il 30 Agosto S.S Dalai Lama
aderirà alle 12 ore di sciopero della fame simbolico,
unito a preghiere,
che sarà osservato dai tibetani e dai pacifisti in tutto il mondo
per rafforzare il loro impegno alla non violenza.


Sarà una delle più importanti campagne pacifiche lanciate dal Comitato di Solidarietà Tibetana.
La sua motivazione è per la pace nel mondo e per chiedere sostegno alla comunità internazionale contro le oppressioni nel mondo, e soprattutto in Tibet.
Il premier del governo tibetano in esilio, Samdhong Rinpoce, ha aderito e invitato a partecipare all’iniziativa.

La campagna inizierà il giorno 30 Agosto in tutto il mondo con un digiuno simbolico e preghiere dalle 7 di mattina alle 7 di sera.

Tutti coloro che aspirano alla verità e alla non violenza sono invitati ad aderire allo sforzo di stimolare saggezza e compassione nella mente degli oppressori.

L'obiettivo della campagna è anche quello di pregare per le anime dei tibetani uccisi e per quelli che stanno soffrendo sotto la brutale atrocità del regime cinese, per far prevalere presto la verità del popolo tibetano.

“Noi consideriamo questa azione non violenta dei tibetani,
sotto la guida di S.S Dalai Lama in un periodo molto critico per il Tibet,
soprattutto post olimpico, estremamente importante”
ha detto il primo ministro tibetano del governo in esilio, Samdhong Rinpoche.


Invitiamo tutti a partecipare a questo campagna pacifica mondiale unendovi allo sciopero della fame e alle preghiere che si svolgeranno il

30 AGOSTO 
dalle 8 alle 20 
al PARCO SEMPIONE di MILANO.

25.8.08

Basta sapersi accontentare

La vera felicità sta nelle piccole cose:
una piccola villa,
un piccolo yacht,
una piccola fortuna...!


-Anonimo-

23.8.08

SANS PAPIERS: rimasti chiusi fuori dall'arca di Noè

Da tempo mi ripromettevo una passeggiata per Belleville, il quartiere operaio nella zona orientale di Parigi, punto di incontro di culture diverse, a ridosso del quartiere si trova il cimitero Père Lachaise, per l'incanto evocato dalle letture di uno dei miei autori più amati: quii si svolgono infatti le vicende narrate in molti dei romanzi di Daniel Pennac, che vive nel quartiere medesimo (ciclo di Malaussène).

..E fu così che mi ritrovai tra le tracce di una recente manifestazione di lotta contro la criminalizzazione degli immigrati e le violenze della polizia, nelle strade, nelle scuole e nei centre di detenzione temporanea.

Insomma, l'Italia non ha nulla da invidiare alla Francia, a quanto pare, in tema di repessione e la politica di Nicolas Sarkozy e dei suoi Ministri al governo mi è suonata alquanto familiare per quel che concerne la campagna di “ordine, pulizia, espulsione” e per la demonizzazione perpetrata nei confronti del “DIVERSO” di qualunque specie e religione (fatta eccezione per le vallette-veline maggiorate, ovviamente!) e criminalizzazione dei loro sostenitori: il Ministro degli Interni Michèle Alliot-Marie, sta, ad esempio fantasticando sulla «possible résurgence du terrorisme» e vabbè.. anche questo un film già visto. Vi rimando ad una lettura in francese delle cronache degli ultimi mesi qua...

Ma in Francia l'opposizione e le forze civili, mi sono parse meno ambivalenti: senza trucco e senza inganno, sfilano in cortei di solidarietà alquanto numerosie reclamano il riconoscimento dei diritti dei cosiddetti “sans papiers” e che io chiamo "i figli del vento".

La musica è la colonna sonora della mia vita e, spesso dei miei pensieri.
Sono gli Zebda, nel testo Tombés Des Nues che cito, a questo punto:

“Je suis venu, mais je suis pas venu tu penses
Pour le soleil ou le bord de la mer
Parce que bronzé je l'étais de naissance
Et puis je ne connaissais pas l'hiver”

“Sans bruit, sandwichs sans rire et sans dîner
Sans faute, sans doute et même sans l'idée
Qu'on est jamais invité quand on est
Sans thune, sandales ou même sans papiers.”

I motivi degli scontri possono essere ricondotti ad alcuni episodi di cronaca quali l'epilogo tragico e sospetto di una donna cinese precipitata da un balcone per sfuggire ad uno dei frequenti raid della polizia nel quartiere di Belleville (qua....); la morte di un detenuto avvenuta nel centro di detenzione per stranieri senza documenti (leggi....); ancora a Belleville, l'espulsione di due genitori sans papiers e dei loro figli dalla scuola pubblica; il fermo di un clandestino congolese (leggi....). Episodi che, nel tempo e nella colma misura, hanno provocato le proteste (qua....) e gli scioperi dei lavoratori immigrati nelle fabbriche (leggi qua.... )

Per la cronaca è prevista una manifestazione per
SABATO 30 AGOSTO 2008
ALLE 14H30
DA LA BASTILLE VERSO il CENTRE di DETENTIONE DE LA CITE
per chi fosse da quelle parti...

Concludo, sempre in musica, con un brano della Bandabardò
“Arrivano i giornali e le botte dei maiali
Mandati ad eseguire degli ordini geniali:
entrate nelle chiese, trovate i Sans Papiers
spediteli al mittente e adieu la liberté”
-Sans Papiers-

20.8.08

21 Agosto 1968: Praga

Una prima assoluta, un’occasione unica per ammirare le fotografie dell’invasione di Praga (tra cui molte inedite) realizzate dal grande fotografo Josef  Koudelka nel 1968, durante l’invasione di Praga da parte delle forze del patto di Varsavia.




Nel 1968, durante l’estate dell’invasione russa che mette fine ad ogni sogno di “primavera”, Josef Koudelka – giovane fotografo nato in un piccolo paese in Moravia e fino ad allora soprattutto fotografo di scena – è a Praga.

Quell’alba del 21 agosto scende in strada come tutti e, con la sua macchina fotografica, scatta. Scatta senza sosta, senza pausa, con il bisogno di farlo semplicemente perché è lì, nella città che conosce e dove vive:

“mi sono trovato davanti a qualcosa più grande di me. Era una situazione straordinaria, in cui non c’era tempo di ragionare, ma quella era la mia vita, la mia storia, il mio Paese, il mio problema” .



Le foto, in mostra fino al 7 Settembre 2008,
raccontano i carri armati nelle strade,
lo stupore e la rabbia di tanti che cercano di fermare la violenza anche solo con il proprio corpo,
le manifestazioni, le case, il pianto e la disperazione.


Spazio Forma
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 ,
20136 Milano
Orario
tutti i giorni dalle 11 alle 21
Giovedì e Venerdì dalle 11 alle 23
lunedì chiuso
Costo biglietto
Intero: 7,50 euro
Ridotto:6,00 euro

Per informazioni
02.5811.8067
02.8907.5419

19.8.08

Mer de Glace

Ne avevo un ricordo vivido, legato ad un viaggio di parecchi anni fa:
un paesaggio d'incanto,
un monumento della natura,
luminoso,
dalle forme geometriche nette e severe,
sotto un sole
generoso che esaltava il quadro.




Una fotografia mancata,
o meglio, perduta e bruciata in una vecchia pellicola.

Ci ripasso di recente e mi chiedo, disarmata,
"ma dov'è finito?????????????????"

Asciugato.
Ritirato.
Dimezzato.

aiuto!



Ben ritrovati, amici di blog!

17.8.08

“Arrestateci tutti”- Disobbedienti per informare.

Mi unisco al coro dei disobbedienti, per quanto ne sappia, e per quanto la mia voce possa essere influente.

Dal blog di Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez:

Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini.
Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.
Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali.


Anche Antonio Di Pietro sul suo blog sta promuovendo un’iniziativa simile:


Questa è una legge fascista. Esiste di fronte allo scempio della democrazia il diritto di disobbedienza civile da parte dei cittadini. Ed è esattamente quello che farò in questo blog e nel sito dell’Italia dei Valori, che pubblicheranno senza alcun timore delle conseguenze ogni atto pubblico di natura giudiziaria che sia di interesse dell’opinione pubblica.


Di particolare interesse per i blogger: l’Italia dei Valori darà il proprio supporto legale a tutti i blogger che saranno perseguiti per aver pubblicato notizie giudiziarie pubbliche.

13.8.08

Raggi del sole nella danza del supremo ritmo cosmico

E' su invito di una carissima persona
che mi sono imbattuta tra le pagine di questa pratica e filosofia che fa riferimento alla Paneuritmia di Peter Deneuv, meglio conosciuto come maestro spirituale Beinsa Douno’:
“un sistema di esercizi fisici, accompagnati dalla musica,
che vanno danzati nella natura di prima mattina.
Questa danza viene spesso chiamata “la danza in cerchio” e unisce in sé la musica, la poesia, il movimento
ed il pensiero in un insieme pieno di armonia.”
Questi esercizi danno all’uomo la possibilità di armonizzare le energie terrestri con quelle celesti, di raggiungere l’armonia dentro di sé e col mondo che lo circonda.


"La PanEuRitmia tesse fili di amore puro - PanEuRitmia è l'amore in azione, una meditazione che si muove, che mi apre per ricevere e dare, una cura per tutte le cose che bisognano di essere curate, che riporta l'equilibrio e l'armonia..." Beverly Weil

Ma questo post vorrebbe esser l'inizio di una catena di informazione
e solidarietà alla lotta de La fratellanza bianca
(nome impegnativo per indicare i seguaci di questa disciplina)
che ogni anno, ad agosto, sull'altopiano dei sette laghi della Rila (uno per ogni chakra), a 2200 metri di altitudine, si danno appuntamento, a migliaia, da tutta la Bulgaria, ma anche da molti altri paesi,in questo luogo, sede da sempre di riti antichi, al suono dei violini, al sorgere del sole, nell'aria tersa che rigenera, per armonizzare l'uomo con le forze cosmiche..
http://www.fratellanzabiancauniversale.it/public/archivio/pagine/immagine_pagina_8.jpg

Dopo il periodo buio di censura e repressione con l'avvento del regime comunista che li perseguitò,

oggi il pericolo colpisce direttamente la natura a causa dei lavori di costruzione di un grande impianto sciistico fino al rifugio “Pionerska” a quello “Rilski ezera”:

molte ruspe sono già in azione con grande preoccupazione da parte degli aderenti al movimento!!

E le proteste continuano.
Le ruspe sulla strada per i Sette laghi, continuano imperterrite il loro lavoro, facendo nascere la domanda se sia arrivata la fine anche per questo angolo di territorio fino ad oggi incontaminato. Per quanto tempo ancora i “fratelli” e le “sorelle” potranno salutare l'alba con la loro paneuritmia tra le cime della Rila?

Volete aiutare a diffondere questa notizia nella pur remota speranza che qualche coscienza si smuova ed il nostro piccolo contributo all'informazione possa essere di qualche utilità?
Utilizzate i vostri siti, blog, email, telefonate, sms, citofoni del condominio, lettere scarlatte, messaggi in bottiglia, codice morse... vedete voi ma.. SIATECI!

Grazie.

3.8.08

Piccolo il mondo, eh?!


L’idea dei «sei gradi di separazione» - a cui nel 1993 è stato dedicato anche un famoso film con Will Smith e Donald Sutherland - è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, in un racconto breve intitolato Catene, ed è stata ripresa nel 1967 dal sociologo americano Stanley Milgram che trovò un nuovo sistema per testare la teoria, che egli chiamò "teoria del mondo piccolo".

L’ultima importante indagine sulla comunicazione elettronica dà ragione alla teoria dei sei gradi di separazione, quella per cui ogni persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.

Analizzando i dati relativi a 30 miliardi di conversazioni elettroniche fra 180 milioni di persone sparse nei cinque continenti, i ricercatori della più importante società di informatica del globo sono giunti alla conclusione che il mondo é veramente piccolo, molto di più di quanto comunemente si ritiene, e che la teoria di Milgram è fondata: sei passaggi - in media - ci separano dal nostro attore preferito o dal presidente degli Stati Uniti.


Questa vicinanza con Bush, mi perplime!
Cosa potrei fare? Aprire la porta di casa e dire al vicino: "Digli di smettere!!"?
Si che che la gente è pettegola e, al 5° giro di voci, già il mio rimprovero potrà arrivare al Presidente USA...
Capirà l'italiano o devo tradurre?

2.8.08

Le avventure della signorina G.: il legno e i il mare

Brio e solarità... come sempre sai trasmettere, del resto!

Mi catturi con i tuoi racconti, tanto da riuscire ad immaginare i visi, i tipi di carattere, le smorfie, persino gli odori dei posti che mi descrivi.

Mi hai lasciato quel pizzico di invidia chiamando da uno di quei luoghi che avrei sempre desiderato visitare, in una terra, per giunta che, come ben sai, mi attrae primitivamente, ancestralmente per avermi regalato fortunatisisme origini e dai cui mi sento dipendere, pur non avendoci mai vissuto.

Mi ha incuriosito, Signorina G. il racconto del tuo amore a prima vista con l'arte di Enrico Mereu,




lo scultore dell'Asinara,

i suoi legni favolosamente scolpiti,
e la tua commozione mentre stringevi la mano e ti complimentavi con lui
"le tue sculture sono bellissime!".

Aspetto il tuo rientro e mille altri aneddoti, cara amica "selvaggia"!

A prestissimo.

1.8.08

Una notte a ritmo di OLODUM

Il nome Olodum
è un’abbreviazione di “Olodumaré”,
il Dio di tutti gli dèi
colui che comanda il Destino,
nella religione nigeriana Yoruba di candomblé.


Gli Olodum, fondati nel 1979, sono un gruppo culturale basato sulla comunità nera brasiliana del distretto Maciel-Pelourinho di Salvador di Bahia.

Da trent'anni, circa, rappresentano il“rullo di tamburo 
per i diritti dei Neri in Brasile”!

Olodum non è solamente un gruppo musicale ma un organizzazione culturale che promuove l'identità e lo sviluppo sociale della comunità afro-americana del quartiere Pelourinho, l'ex mercato degli schiavi di Salvador, pubblicasno un giornale, promuovono ben quattro gruppi musicali e di ballo, organizzano seminari e producono films.
I suoi obiettivi principali sono la guerra al razzismo,
l'incoraggiamento all'autostima
ed all'orgoglio tra gli Afro-Brasiliani,
e combattere per i diritti civili per gli emarginati.

Come dichiarano loro stessi:
“Olodum è un’entità alla ricerca del recupero dei valori e della preservazione della cultura nera, facendo della lotta anti-razziale uno dei principi fondamentali”.


Il gruppo partecipa attivamente al Carnevale di Bahia, con la sua Banda.


E' martedì sera al Pelourinho, tra case colorate, si attende di partecipare agli eventi musicali, culturali, politici e sociali che caratterizzano la commemorazione del “Terca da Benca” , originalmente identificato con il giorno di San Francesco d'Assisi, durante il quale vengono distribuiti pasti a chi ne ha bisogno.

Dal 1970, la comunità Nera a Salvador ha scelto di commemorare questo giorno con eventi politici, sociali, culturali e musicali, in cui la gente può mangiare, bere e ballare a volontà. In questo caos di corpi, echeggia il suono degli inconfondibili tamburi di Olodum, dipinti a mano nei colori dell'Africa: rosso, oro, verde e nero.

Beh, io quel giorno c'ero, ma i veri assenti erano loro: gli Olodum che, per ironia si trovavano in trasferta in Italia, ad Assago! Quest'anno, dunque non me li sono fatta fuggire e li ho inseguiti al festival latinoamericando. Ho ancora il ritmo dentro, ed i colori, e quelle risate e urla della gente, i balli scatenati... Wowowowoowowow!

...... samba reggae..!