26.2.09

Premio Nobel per la Pace 2010 alle Donne Africane

LANCIARE UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE NEL 2010 ALLE DONNE AFRICANE NEL LORO INSIEME

Riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa, e "dare loro il premio Nobel per la pace 2010"
Questa la proposta che è promossa dal Cipsi, coordinamento di 47 associazioni di solidarietà internazionale, e da Chiama l'Africa, e nata in Senegal a Dakar durante l’assemblea internazionale per un "nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa" svoltasi dal 28 al 30 dicembre 2008.

La proposta nasce a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquistato nella vita quotidiana dell'Africa. Le donne sono protagoniste e trainanti sia nei settori della vita quotidiana che nell'attività politica e sociale. Sono le donne in Africa che reggono l'economia familiare nello svolgimento di quell'attività, soprattutto di economia informale, che permette che ogni giorno, anche in situazioni di emergenza, il riprodursi del miracolo della sopravvivenza. Le donne da decenni sono protagoniste nel microcredito e nella microfinanza: dalle storiche tontine dell'Africa occidentale, fino alle forme più elaborate di microcredito in tutte le parti del Continente. Microcredito che ha permesso la nascita e la crescita di migliaia di piccole imprese.

Le donne africane sono capaci di organizzazione nella gestione dell'economia: esistono in Africa centinaia di cooperative che mettono insieme donne impegnate nell'agricoltura, nel commercio, nella formazione, nella trasformazione di prodotti articoli (si pensi da esempio al burro di Karité o ad altri prodotti agricoli trasformati per la commercializzazione). Le donne africane stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella definizione e nella ricerca di forme autoctone di sviluppo economico e sociale, attraverso l'organizzazione capillare delle attività economiche e sociali nel villaggio. Le donne in Africa stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella difesa della salute, soprattutto contro il morbo dell'HIV e della malaria. Sono loro che svolgono spesso formazione sanitaria nei villaggi.

Sono gruppi organizzate di donne che stanno impegnandosi contro gli impedimenti anche tradizionali come l'infibulazione e la mutilazione genitale. Sono le donne africane, infine, che riescono a organizzarsi per lottare per la pace, e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto. E ciò molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione. L'Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza e di cui le donne che sono emerse, sia nella politica, sia nella cultura, sia nell'attività imprenditoriale, non sono che un’espressione visibile.

Per maggiori Info:

vai sul sito
www.noppaw.org o scrivi a info@noppaw.org

3 commenti:

dottorghearts ha detto...

Molto bello e costruttivo Saam, grazie, per trascinare nel refolo storie misconosciute.

catone ha detto...

mi unisco a te in questa campagna, cercando di sensibilizzare, attraverso il mio blog, quanta più gente possibile. Mi sono sempre interessato di quanto avviene nel continente, da cui tutti veniamo. MamaAfrica è sempre stata nel mio cuore. Un saluto

Uhurunausalama ha detto...

Sarbbe una grandissima cosa;è giusto che le donne africane vengono riconosciute:moltissime sono il motore dell'economia di interi villaggi..per non parlare della loro tenacia!!!!