- disse di lei l'ex-marito!
Premio Nobel per la Pace
- venerdì 8 ottobre 2004
"Rispettare l’ambiente significa preservare la pace. "
Wangari Muta Maathai e' nata a Nyeri, in Kenia, il 1 aprile 1940), di etnia kikuyu, è una ambientalista, attivista e veterinaria keniota.
Si è laureata in scienze biologiche all'Università del Kansas e all'Università di Pittsburgh, una volta ritornata in Kenya, ottenne la cattedra di medicina veterinaria all'universita' di Nairobi, sfidando lo scetticismo e l'opposizione di una facoltà tradizionalmente maschile. La Maathai è la prima donna in Africa centrale orientale a conseguire una carriera universitaria.Nel 1976 si iscrisse nel Consiglio nazionale delle donne del Kenya, di cui divenne presidente fino al 1987.
Wangari Maathai ha iniziato a lavorare per alleviare la povertà della gente del suo Paese cercando di creare progetti dal basso, partecipati, su base comunitaria per offrire occupazione e migliorare l'ambiente allo stesso tempo.
Nel giugno del 1977 piantò sette alberi in memoria degli eroi nazionali del Kenya: questa semplice iniziativa dette progressivamente vita a un movimento che ha piantato oltre 40 milioni di alberi in Kenya per combattere l'erosione e il disboscamento, che prese il nome di “Greenbelt Movement”, il movimento non-profit della Cintura Verde, per la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualita' della vita delle donne.
"Quando cominci a lavorare seriamente per la causa ambientalista ti si propongono molte altre questioni: diritti umani, diritti delle donne, diritti dei bambini… e allora non puoi più pensare solo a piantare alberi"Negli ultimi 20 anni molti degli obiettivi del Green Belt e di Wangari sono stati raggiunti. In Africa e' aumentata la consapevolezza della problematica ambientale e sono stati creati migliaia di posti di lavoro. Alla fine del 1993 le donne del movimento avevano piantato piu' di 20 milioni di alberi e molte erano diventate "guardaboschi senza diploma".
Dal Kenya il Movimento si è poi diffuso in altre Nazioni e oggi ha associati in tutto il mondo.
Negli anni la Maathai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.
È subito chiaro che non è possibile occuparsi dell’ambiente senza dare spazio alla democrazia, e così l’albero diventa il simbolo della lotta democratica in Kenya.
Per il suo impegno per un Kenia multietnico e democratico e per preservare l’ambiente naturale da spoliazioni e degrado, venne arrestata più volte nel suo paese, e' stata diffamata, perseguita e picchiata.
Oggi Wangari è il simbolo della scommessa mondiale del nuovo millennio: assicurare la sostenibilità ambientale entro il 2015.
È necessario proteggere il territorio per garantire la vita degli individui che lo abitano.
"A meno che non si cambi il modello,
le generazioni future erediteranno un ambiente impoverito,
un mondo più affamato, meno fertile
e con maggiore instabilità."
Siti web collegati
Sito web del progetto Tree is Life
7 commenti:
Una bellissima storia, una bellissima vita, che fa respirare e da speranza.
L'Italia continua ad essere il fanalino di coda del mondo per quanto riguarda tutti questi campi, dall'mabientalismo alla condizione femminile e sul lavoro e in politica...
http://riciardengo.blogspot.com/2009/06/squotiamole-squotiamoci.html
"Rispettare l’ambiente significa preservare la pace."
...e infatti il nostro governo ha optato per il nucleare.
Quel sorriso e quegli occhi mi fanno pensare a una sola cosa, e' talmente bella dentro e fuori che si resta muti
Notte Vento
In Italia le priorità sono il cemento gli inceneritori e il nucleare...Come dico sempre io...MAI UNA GIOIA...
un personaggio che è una forza!
grazie saamaya!
eccellente!
notte
azzurra
Donna che vede oltre.... Orgogliosa di essere donna!
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