28.1.09

A zi' Ture

Ci sono incontri cha hanno il potere della magia.
Una stretta di mano e hai scambiato un mare d'esperienze;
uno sguardo soltanto e già senti di parlare la medesima lingua;
due parole, ed è un unico sentire;
una musica ed il ritmo è universale.

Empatia pura.
Telepatia che corre in su e in giù nella penisola. E chissà dove, oggi... .


Anima gentile, che mi regalasti il segreto del sacro tiglio, dai mille significati simbolici legati alla maestosità e longevità, dispensatore di calma e rilassatezza, di cui, tutti noi abbiamo profondamente bisogno!

Me lo ricordo l'albero della PACE, sai, il maestoso Tiglio sotto il quale si radunavano i capi guerrieri per decretare la fine delle ostilità; ed i governanti per chiedere consiglio.

Quella stessa armonia ha lentamente abbandonato il tuo corpo; ma è rimasta ancora un po' nel tuo sorriso e nelle tue parole.


Oggi, tra noi siede e dimora, nel ricordo.
Gods and dodesse arman

Un abbraccio,  figlio dei fiori del tiglio.

E' stato immenso, incontrarti.


Infuso
5 gr. di fiori di tiglio in 200 ml. di acqua bollente in infusione 15 min. 
1 tazza 3-4 volte al giorno

27.1.09

Parola di donna e di "strega": RADIO PAIWAS

“E' l'unico modo:
la parola,
la forza della parola”



A Bocana de Paiwas, uno dei luoghi incantevoli di questo mondo, in mezzo alla selva a 230 km dalla capitale del Nicaragua, Managua, nella regione autonoma del Atlántico Sur (RAAS), sono circa 3500 le persone che, ogni mattina ascoltano il diario quotidiano della "strega messaggera" alla trasmissione radiofonica "Palabra de Mujer" su radio Paiwas.

Mujer de la estación de radio Palabra de mujer.
'Palabra de mujer', nacque 17 Gennaio del 2001, per volere di un gruppo di donne, desiderose, appunto, di riprendere la parola, dopo faticose lotte per i diritti e per il cammino di empowerment e di riappropriazione di sogni e aspirazioni.
In lotta contro il maschilismo imperante e spesso violento, nella loro società, hanno inventato una radio di servizio, comunitaria, popolare, contadina, femminista senza ispirazione nè politica nè religiosa.

Ma le "streghe" che si alternano ai micorofoni mattutini, osano dove molte donne, ancor oggi, non si azzarderebbero:
con nome e cognome denunciano, uno ad uno, gli uomini della comunità colpevoli di violenze fisiche e/o sessuali contro le donne, raccogliendo quelle denunce che nemmeno i poliziotti, per omertà, accolgono!
E parlano di diritti, di Costituzione, di prevenzione delle gravidanze, contraccezione, pap-test...

"Nosotras creemos en la diversidad del mundo, su gente, cultura y recursos.
Defendemos por tanto, nuestro derecho a tener nuestra propia identidad,
autodeterminación y derecho a decidir.
Estamos convencidas que el desarrollo sólo puede ser posible
cuando emana de los genuinos intereses de la gente
y no de las necesidades del gran capital.
Creemos en nuestro derecho a tener voz y presencia
en las decisiones importantes que afectan a todos en Nicaragua, en el plano social y económico.
Creemos que es necesario tomar en cuenta las opiniones y contribuciones de las mujeres
y nuestra habilidad para crear y recrear la vida,
si queremos construir una democracia que funcione para todos"



Letture in lingua originale:



25.1.09

AUGURI!!!

All' eterno fanciullo,
complice di numerosi giochi,
amante della parola,
del confronto e del bello,
i miei auguri gioiosi,
con stima e simpatia.…

23.1.09

sbriciolando qua e là

Da qualche settimana, raccogliendo un appello delle associazioni in protezione degli uccelli, contribuisco a lasciare briciole di pane sul balcone di casa mia.


Il freddo ed il gelo, soprattutto al Nord, hanno messo in pericolo pettirossi, merli, scriccioli e cince e tante altre specie che potrebbero non sopravvivere alla mancanza di cibo.

E' molto utile in questi giorni rifornire davanzali, balconi e, per chi ne dispone, anche le mangiatoie dove mettere pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, semi di mais e di girasole, ci ricorda la LIPU.


Il mio balcone è in condizioni non meglio descrivibili, perchè dopo il banchetto, qualche "eiezione" di soddisfazione viene prontamente rilasciata; 
 ma volete mettere lo spettacolo dietro ai vetri: per me. E per i mie gatti che stanno friggendo da giorni e giorni..?

Sbriciolando qua e là

Da qualche settimana, raccogliendo un appello delle associazioni in protezione degli uccelli, contribuisco a lasciare briciole di pane sul balcone di casa mia.


Il freddo ed il gelo, soprattutto al Nord, hanno messo in pericolo pettirossi, merli, scriccioli e cince e tante altre specie che potrebbero non sopravvivere alla mancanza di cibo.

E' molto utile in questi giorni rifornire davanzali, balconi e, per chi ne dispone, anche le mangiatoie dove mettere pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, semi di mais e di girasole, ci ricorda la LIPU.


Il mio balcone è in condizioni non meglio descrivibili, perchè dopo il banchetto, qualche "eiezione" di soddisfazione viene prontamente rilasciata; ma volete mettere lo spettacolo dietro ai vetri: per me. E per i mie gatti che stanno friggendo da giorni e giorni..?

22.1.09

Doria, FIGLIA DEL NILO

درية شفيق la leader profumata!

Anno 1951, El Cairo.
1500 donne invadono il Parlamento egiziano, pacificamente e si rifiutano di lasciare l'aula, reclamando a sè il diritto di voto per tutte le DONNE.
La risposta fu:
'il voto degrada la donna e contraddice la natura'.

ma dopo qualche settimana il Parlamento fu costretto a promettere questo diritto alle egiziane.

Sono le FIGLIE DEL NILO ("Bent El Nil") e, a guidarle , dal 1948,
è Doria Ahmad Shafik che, oltre al suffragio femminile lottò contro la poligamia;
l'analfabetismo forzato delle donne fondando la scuola di Boulaq;
contro l'infibulazione alle giovanissime
e dimostrò la lettura delle sacre scritture dell'islam in chiave di parità dei diritti tra i sessi.

Utilizzò forme di protesta varie, tra cui anche gli scioperi della fame ad oltranza.
La prima donna a portare nel paese il movimento di liberazione delle donne.

Ma quando chiese di poter ottenere il riconoscimento de suo movimento come partito che potesse partecipare alle elezioni politiche, prendendo posizioni anche aspre contro il Presidente Nasser, definito un "dittatore", Shafik, fu denunciata dalle sue stesse compagne e subì gli arresti domiciliari per 18 anni, isolata dalla stampa e dall'intera opinione pubblica, soffrendo comprensibilmente di esaurimenti nervosi, fino a morire suicida nel 1975.

La storia non è sempre riconoscente verso i suoi figli!

Doria, FIGLIA DEL NILO

درية شفيق la leader profumata!

Anno 1951, El Cairo.
1500 donne invadono il Parlamento egiziano, pacificamente e si rifiutano di lasciare l'aula, reclamando a sè il diritto di voto per tutte le DONNE.
La risposta fu:
'il voto degrada la donna e contraddice la natura'.

ma dopo qualche settimana il Parlamento fu costretto a promettere questo diritto alle egiziane.

Sono le FIGLIE DEL NILO ("Bent El Nil") e, a guidarle , dal 1948,
è Doria Ahmad Shafik che, oltre al suffragio femminile lottò contro la poligamia;
l'analfabetismo forzato delle donne fondando la scuola di Boulaq;
contro l'infibulazione alle giovanissime
e dimostrò la lettura delle sacre scritture dell'islam in chiave di parità dei diritti tra i sessi.


Utilizzò forme di protesta varie, tra cui anche gli scioperi della fame ad oltranza.
La prima donna a portare nel paese il movimento di liberazione delle donne.

Ma quando chiese di poter ottenere il riconoscimento de suo movimento come partito che potesse partecipare alle elezioni politiche, prendendo posizioni anche aspre contro il Presidente Nasser, definito un "dittatore", Shafik, fu denunciata dalle sue stesse compagne e subì gli arresti domiciliari per 18 anni, isolata dalla stampa e dall'intera opinione pubblica, soffrendo comprensibilmente di esaurimenti nervosi, fino a morire suicida nel 1975.

La storia non è sempre riconoscente verso i suoi figli!

20.1.09

manuale per rendersi infelici..

"L'Oceano è pacifico
ma le onde
sono nevrotiche"


Mirco Stefanon


Magritte - Memory

18.1.09

Vecchio a chi?

Il più antico organismo vivente oggi conosciuto, un gagliardo abete rosso, è stato rinvenuto quasi casualmente nelle foreste di conifere svedesi, al confine con la Norvegia: la datazione al Carbonio 14 conferma un'età di 8.000 anni!!! Epoca in cui l’Europa era quasi interamente coperta da ghiacci dopo la fine dell’ultima glaciazione.


Fino ad ora l' albero più antico noto ai botanici era "Matusalemme", un pino Bristlecone che vive vicino Las Vegas, sulle pendici della White Mountains, il quale ha un' età che si aggira attorno ai 5.000 anni.

Un record che deteneva insieme al coetaneo cipresso Messicano di El Thule, nei pressi di Oaxaca.



Altri alberi monumentali vecchi di migliaia di anni sono noti in Iran, dove un cipresso ha superato i 4.000 anni d' età,
in Cile dove un' altra pianta simile ha compiuto i 3.600 anni.
Alberi da 2-3.000 anni sono poi innumerevoli e presenti un po' in tutto il mondo.


Luras (SS)

In Italia il censimento degli alberi monumentali è stato realizzato dal Corpo forestale dello Stato che ne ha individuati circa 150.
Dal lavoro si scopre che l' albero più antico della nostra penisola vide gli uomini che costruirono i nuraghi sardi, con un' età che si aggira attorno ai 3.000 anni. Si tratta dell' oleastro di San Baltolu di Luras, in provincia di Sassari: un esemplare di 15 metri di altezza e 11 metri di circonferenza.

17.1.09

J.L. Andrade, Maravilla negra: “la prima stella mondiale del calcio"

Nato nel 1901 a Salto in Uruguay, da una famiglia povera, fece il lustrascarpe e il suonatore nel Carnevale.
José Leandro Andrade, passò alla storia come il primo giocatore di colore a disputare un Mondiale di calcio, a Parigi nel 1924: un genio, abile e con gran classe.


Soprannominato "la maravilla nigra", occupa la 21^ posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo pubblicata per IFFHS nel 2000.
Padrone assoluto del centrocampo,seminava e scartava gli avversari con maestria ed eleganza: il giocatore dai piedi dorati.
In una partita di quelle Olimpiadi attraversò il campo con il pallone ben fermo sulla testa, acclamato dal pubblico entusiasta e ammirato!

Quando i giornalisti francesi gli chiesero il segreto delle "veroniche", gli eleganti dribbling per cui gli uruguaiani andavano famosi, rispose che lui e i suoi compagni si allenavano rincorrendo le galline.


Morì nel 1957, ad appena 56 anni, in un ospizio solo, alcolizzato ed in miseria.

Articoli correlati:

16.1.09

L’amore non dà nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso: L’ amore non possiede né è posseduto: l’amore basta all’amore.

con affetto.

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet



Il Profeta

[...] Allora Almitra parlò di nuovo e disse: Che cosa puoi dirci del Matrimonio, maestro?...

Ed egli rispose, dicendo:

Voi siete nati insieme, e dovrete sempre stare insieme.

Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

Sì, starete insieme anche nella memoria silenziosa di Dio.

Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme,

E che i venti del cielo danzino tra di voi.

Amatevi vicendevolmente, ma il vostro amore non sia una prigione:

Lasciate piuttosto un mare ondoso tra le due sponde delle vostre anime.

Riempitevi la coppa uno con l'altro, ma non bevete da una sola coppa.

Scambiatevi a vicenda il vostro pane, ma non mangiate dallo stesso pane.

Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.

Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.

Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia uno dell'altro.

Perché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori.

E state insieme ma non troppo vicini:

Poiché le colonne del tempio sono distanziate,

E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

di Kahlil Gibran


Auguri, amici di tastiera, siate felici!

15.1.09

Pericolo per strada

Dintorni di Siviglia, inverno 1936:
si avvicinano le elezioni spagnole.

Nella mia fame, comando ioUn signore sta percorrendo le sue terre, quando s'imbatte in uno straccione.


Senza scendere da cavallo, il signore lo chiama e gli mette in mano una moneta ed una lista elettorale.


L'uomo lascia cadere entrambe, la monete e la lista e, voltandogli le spalle, dice:

"Nella mia fame, comando io".
E. Galeano - 'Specchi'

14.1.09

che donna!

Nata in schiavitù in Dorchester County, nel Maryland, intorno al 1822;
portandosi via come sgradito "ricordo" le violente cicatrici provocate dalle torture inferte dai padroni per ogni errore nello svolgimento dei suoi compiti, fuggì dalla sua prigionia nella piantagione;
in seguito, attraverso 19 viaggi nel pericolo, in segretezza, aiutò 350 schiavi (tra questi, i suoi familiari) ad evadere , verso la libertà, attraverso il Fiume di Ohio utilizzando la rete di attivisti antislavery e case sicure come la "Ferrovia Sotterranea" creata dagli abolizionisti:


 Harriet Tubman, un simbolo per la nazione afro-americana della quale si avvicina il centenario della scomparsa (nel 2013).

Il suo impegno le regalò il titolo di “Mosè della gente nera".

"Non ha mai perso un passeggero"
-dicono di lei.


Quando le fu chiesto come era riuscita a salvare centinaia di schiavi afroamericani con la Ferrovia Sotterranea durante la guerra civile, rispose amaramente,
Ne avrei potuto salvare migliaia
se solo avessi potuto convincerli che erano schiavi
”.


Ovviamente, nel dopoguerra, ha lottato per il suffragio femminile!

Che donna.

12.1.09

Spada nella mia roccia, depositario del 3° segreto di Fatima

"Sire nostro che è in the SKY, Maestà
forse lei non sa qual è la mia classifica personale dei maschi:
mostro
cesso
passabile
fico
e fico imperiale.
Per noi, Sire lei è un turbo fico imperiale!
A elica!
.. bello tra i belli.
... gran Pacco!

Lei, per noi è il pezzo mancante di tutte le sorprese Kinder;
petardo da cui s'è creato l'Universo..."

il resto, ascoltatelo da voi.
14/12/2008

Insuperabile Luciana!!!

11.1.09

Faber

Dieci anni fa moriva Fabrizio De André



"Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato"
Da Il suonatore Jones




10.1.09

"Uomo, sai essere giusto? 
E' una donna che te lo domanda: 
non vorrai toglierle questo diritto. 
Dimmi, chi ti ha dato il sovrano potere di opprimere il mio sesso?"

Olympe de Gouges (Montauban, 7 maggio 1748 – Parigi, 3 novembre 1793) è stata una drammaturga e giornalista francese che visse durante la rivoluzione francese.
Nel 1791 pubblicò la 'Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina' in cui dichiarava l'uguaglianza politica e sociale tra uomo e donna. Fonte: Wikipedia

Ma i libri di storia troppo facilmente dimenticano di citarla pur essendosi imegnata con ardore estremo e impegno
nella lotta in sostegno alla povertà,
contro la schiavitù,
per l’abolizione della pena di morte
e contro la violenza scatenatasi negli anni successivi alla grande Rivoluzione.
Forse perchè la sua immagine non poteva essere screditata nello stereotipo della suffragetta?!

Delusa dalla sua esperienza coniugale, rifiutò in seguito sempre di risposarsi considerando il matrimonio come la tomba della fiducia e dell'amore!!

Ma soprattuto, Olympe fece della difesa dei diritti delle donne e l'uguaglianza un compito appassionato.
Rivolgendosi a Maria Antonietta redige la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, ricalcata dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, nella quale afferma l'uguaglianza dei diritti civili e politici tra i due sessi, insistendo perché si restituiscano alla donna quei diritti naturali che la forza del pregiudizio le ha sottratto: un programma politico di flagrante modernità!!

..Se «la donna ha il diritto di salire sul patibolo, 
deve avere ugualmente quello di salire alla tribuna»

Profetiche prole: nel 1793 morì ghigliottinata per aver denunciato le derive della Rivoluzione, a fianco dei Girondini e aver osato attaccare Robespierre.
Con dignità pronunciò le sue ultime parole:
«Figli della Patria, voi vendicherete la mia morte!»
Olympe de Gouges



Consiglio di lettura per approfondimenti:
"Olympe de Gouges, una donna del XXI secolo"
su Le Monde Diplomatique

9.1.09

J'ai douze amours: la tribù dell'arcobaleno.

Frida Joséphine McDonald (il cognome Baker le rimarrà da uno dei numerosi mariti -1921- che hanno accompagnato l'artista nella sua vita) nacque a St. Louis, in Missouri, il 3 giugno 1906 da modestissime condizioni che la portarono, per puro caso, a cavalcare i palcoscenici che le diedero immensa fama e riscatto.


Celebre come cantante e danzatrice, interprete del Charleston, si affermò a Parigi dove ballava alle Folies Bergères, al Théatre des Champs Elysées, al Casino de Paris, in costumi audaci, quando non del tutto nuda, piume vistosamente decorate, il mitico gonnellino di banane, ..buffa nelle smorfie e nelle movenza da pantera; decisamente truccata nel viso e nel corpo.
Assunse l'appellativo di “Venere nera”.

Difficile, in quegli anni, accettare tanta fama da una donna, per di più di colore:
il New York Times la definì “prostituta negra”, tanto per disprezzare e ipocritamente, vendere le proprie copertine con la sua immagine;
nel 1935, fu chiamata in Italia anche dal Duce, Benito Mussolini che però, per ragioni di decoro, le impose abiti "seri" e casti, coperta dal collo alle caviglie.

''Dio mi ha dato delle natiche intelligenti''
amava ripetere.



Ma in Italia, a parte le occasioni di spettacolo, si presentò in altre particolari occasioni:
a Milano, per ricevere il premio della Giornata della Mamma,
a Pisa per la consegna di una medaglia d'oro per gli sforzi da lei compiuti in favore dell'adozione,
a Verona per il conferimento del premio Zucchi per l'Amore Universale.

Mi piace ricordare di questa straordinaria donna che
partecipò attivamente alla difesa della Francia dall’invasione nazista, come ausiliaria nell'esercito di De Gaulle
e, al ritorno negli USA, prese parte alle battaglie per il riconoscimento dei diritti civili agli afroamericani e per la fine della segregazione razziale, accanto a M. L. King.

E per rendere perfetto il ritratto di DONNA, aggiungiamo che, attraverso la Rainbow Tribe, adottò ben 12 bambini: ognuno di differente etnia e religione, per dimostrare la possibilità della convivenza; ennesimo atto del suo impegno per l'integrazione razziale e il sostegno sociale!!

''Amo esibirmi 
e continuero' a farlo 
fino al giorno della mia morte''

Joséphine si spense nel 1975, a Parigi, pochi giorni dopo aver festeggiato il 50° anniversario della sua carriera.

8.1.09

Nanny dei Maroons: Regina dei Liberi!

Nel 1975 il governo della Giamaica ha dichiarato Eroina nazionale la Regina Nanny dei Maroons e le fu eretto un monumento.
Il suo ritratto, oggi, è immortalato sul dollaro giamaicano da 500 $.


"Era una macchina per partorire schiavi
e adesso sfoggia collane di denti di soldati inglesi."
E. Galeano



Queen Nanny, si presuma sia nata in Ghana, nell'Africa's Gold Coast, di sangue reale, cultura Ashanti probabilmente, stirpe di guerrieri con una storia di orgoglio e di rispetto delle donne.
Portata in Giamaica come schiava, in un periodo in cui già erano conosciute nei villaggi le lotte degli schiavi per la liberazione, in particolare dei cosiddetti Koromantee, famosi per la loro resistenza e sopravvivenza.

Nelle Americhe l'espressione maroon (dallo spagnolo cimarrón, letteralmente "che vive sulle cime delle montagne"; e quindi "selvaggio", "fuggitivo") veniva usata per indicare gli schiavi africani che riuscivano a fuggire e trovavano rifugio nelle foreste.
Fonte: Wikipedia
(Più o meno l'equivalente dei Kilombos in America latina)

Poco dopo il suo arrivo in Giamaica, stanti le pesanti condizioni per la sopravvivenza, Granny Nanny e i suoi cinque fratelli Cudjoe, Accompong, Johnny, e Cuffy Quao, fuggirono dalla schiavitù delle piantagioni, e organizzarono la liberazione di altri schiavi confidando in una maggiore conoscenza del territorio montagnoso, rispetto ai dominatori britannici.

Divenne l'eroina della lotta contro l'impero coloniale britannico e della schiavitù in Giamaica essendo lei stessa a capo delle rivolte e abilissima nelle strategie e nei camuffamenti in battaglia.

Nel 1720, lei ed i fratelli avevano ormai il pieno controllo della Blue Mountain dove coltivavano in autonomia prodotti alimentari e praticavano la medicina tradizionale e le conoscenze spirituali del loro paese d'origine (Obeha/Voodoo).
Nel 1734 venne organizzata il "grande viaggio" da Portland a S. Giacomo per unire simbolicamente i Maroons sparsi nell'Isola.

La resistenza dei Maroons mantenne a bada l'Impero britannico per almeno 80 anni: una situazione così non s'ebbe a riproprorre mai più!

Tante leggende narrano versioni diverse della vita di Queen Nanny: la rivista Thicknessnel 1788 descrisse l'incontro con una donna, verosimilmente la leggendaria Nanny, che indossava braccialetti e cavigliere da denti di soldati britannici!!

Non dovevano aver digerito ancora troppo bene la disfatta..!

Ulteriori letture su Wikipedia (in inglese)

7.1.09

Super PATATA!!

Una vecchia leggenda andina narra che.......

".........i coltivatori di quinua per molti anni dominarono i popoli delle terre più alte, e per farli morire lentamente ogni giorno diminuivano la loro razione di alimenti.
In punto di morte gli uomini invocarono il cielo e Dio diede loro alcune sementi tonde e carnose, le quali, dopo essere state piantate, si convertirono in belle piante piene di fiori che tinsero di viola i gelidi altipiani.
I dominatori non si opposero a questa coltivazione, con la speranza di impossessarsi di tutto il raccolto alla prima opportunità.
E in effetti quando le piante diventarono gialle e apparvero i frutti, maturi e invitanti, gli oppressori rasero al suolo i campi e si portarono via tutto il raccolto.

Sconsolati e moribondi per la fame, i vinti chiesero nuovamente pietà al cielo, e dall'alto una voce disse loro:
“rimuovete la terra e tirate fuori i frutti, perchè li ho nascosti lì sotto per burlarmi degli uomini cattivi e salvare i buoni”.
Fu così che sottoterra trovarono le belle patate, che raccolsero e mantennero segretamente.
Ogni mattina gli uomini degli altopiani aggiungevano alla loro povera dieta una porzione di patate, e si ripresero rapidamente, recuperarono le forze e attaccarono gli invasori che, vedendosi contrastati, fuggirono per non tornar mai più a turbare la pace delle montagne."
Fonte: Espatrio al Femminile
Versione originale, in spagnolo "Historia de la Patata" por D. Jorge Fernández Nogueira

6.1.09

Regina dei ghiacci

Lo scorso 29 dicembre 2008, al al Palaonda di Bolzano si è svolto il nono appuntamento con il prestigioso Ice Gala, una delle più importanti manifestazioni di pattinaggio artistico e acrobazie su ghiaccio che schiera atleti italiani (Valentina Marchei, la kostner, la coppia Faiella-Scali ed anche la giovanissima pattinatrice di dodici anni Lisa Fellin) e star canadesi, statunitensi, inglesi, russe e cinesi, mandato in onda ieri, in seconda serata, alla Tv.

Io, come sempre, mi sono emozionata innanzi alla poesia e leggerezza della campionessa europea in carica Carolina Kostner che ha volato, eterea, sulle note di Jovanotti.




Carolina Kostner - Exibition Ice Gala 2008

5.1.09

"Beh, ho inventato un nuovo genere: il silenzio" scrittore proibito russo

DITTATURE E CENSURE

Isaak Ėmmanuilovič Babel' (Odessa, 1894 – Mosca, 1940) è stato un giornalista, drammaturgo e scrittore russo.

Importante per la sua carriera fu l'incontro con Gorkij che spesso intervenì a salvare i suoi libri e ne determinò la fama.

"Devo tutto a quell'incontro
e ancora oggi pronuncio il nome di Aleksej Maksimovič
(cioè di Gorkij)
con amore e ammirazione."
Babel'


Dopo la morte sospetta di Gorkij nel 1936, Babel' annotò:
"Ora verranno a cercarmi."

Quando Stalin strinse la presa sulla cultura sovietica negli anni Trenta, e in particolare con l'imposizione crescente del realismo socialista, Babel' si ritirò sempre più dalla vita pubblica.
Babel' fece notare che stava diventando
"il maestro di un nuovo genere letterario,
il genere del silenzio."



Nel maggio 1939 venne arrestato nella sua casa di campagna a Peredelkino, e interrogato alla Lubjanka con l'accusa di spionaggio. Dopo una confessione estorta, Babel' venne processato, giudicato colpevole e, il 27 gennaio 1940, fucilato nella prigione di Butyrka.
La vedova, Antonina Pirožkova, non seppe del suo destino per 15 anni.
Secondo la versione ufficiale sovietica, Isaak Babel' morì in un campo di prigionia in Siberia il 17 marzo 1941.
Il 23 dicembre 1954, un anno dopo la morte di Stalin, Isaak Babel' venne pubblicamente scagionato dalle accuse che gli erano costate la vita.

4.1.09

LIBERO SOPRATTUTTO DA SE STESSO

Don Chisciotte della Mancia narra la storia del cavaliere errante spagnolo Don Quixote, romantico e follemente idealista: una vita dedita ad aiutare gli afflitti, gli indigenti e gli oppressi ed i perseguitati.

"..non soppesa le conseguenze né l'utilità delle sue azioni;
(..) di gridare ai quattro venti e a chiunque incontra qual è questo suo ideale;
(..) dai suoi fallimenti, dallo scherno altrui, dall'essere preso per pazzo;
e infine soprattutto è libero da se stesso".



In queste peregrinazioni incontra e si scontra il buon servitore borghese ed obbediente, simbolo del perbenismo barocco, Sancho Panza.

Don Quixote by Pablo Picasso

L’autore del romanzo tragicomico, Miguel de Cervantes Saavedra (Alcal´ de Henares 1547-Madrid 1616), narratore, commediografo e poeta spagnolo, conobbe direttamente l’amor patrio (combatté nella battaglia di Lepanto nel 1571 ove perse la mano sinistra); ma soprattutto ebbe a che fare con i disguidi della giustizia, la prigionia sia del nemico, sia del potere.

Nel 1575, durante il ritorno in Spagna per mare, venne catturato dai pirati insieme a tutto l'equipaggio della nave su cui viaggiava e ridotto in schiavitù ad Algeri, dove rimase per cinque anni.
..Truffato, fu chiamato dalle autorità a discolparsi, senza riuscirci. Venne imprigionato.
.. venne ingiustamente accusato della morte del cavaliere Don Gaspar de Ezpeleta. Venne ancora incarcerato, questa volta insieme ai familiari. Riuscì a provare la sua innocenza.

La prima parte del libro, scritta in prigionia, fu pubblicata a Madrid all'inizio del 1605 e fu subito un successo, ristampato in sei edizioni nello stesso anno.

Le grandi storie di libertà nelle parole di chi ha conosciuto davvero la prigionia.


In un mondo meschino, in cui ognuno pensa al suo ristretto orticello,
grande è una figura che si erge, disinteressatamente,
gratificato solo dal peraltro irraggiungibile riferimento alla Dama Dulcinea del Toboso,
a difesa dei deboli e dei perseguitati.

Diritti degli Indios

Il voto dello scorso Dicembre 2008,

dopo anni di sanguinose e vergognose battaglie,
della Corte Suprema del Brasile
a favore del diritto alla terra
per gli indigeni Macaxi
della Riserva di Raposa Serra do Sol
(nella frontiera tra il Brasile e la Guyana/Venezuela)
rappresenta una vittoria estesa a tutti gli indios brasiliani.

Ogni tanto, qualche buona notizia!


Leggi l'articolo in inglese
ed il precedente post "Roraima, un conflitto che dura da oltre 30 anni"

3.1.09

Al mio cucciolo


"Per arrivare all'alba 
non c'è altra via che la notte"
Kahlil Gibran