27.2.09

Phoolan Devi: regina dei fiori.

"Per fare qualcosa di diverso,
non dovevo nascere donna in una famiglia povera"


Nata a Gorha Ka Purwa, nel 1957, analfabeta, seconda di sei figli di cui 5 femmine, in un villaggio di barcaioli sulla riva destra del fiume Yamuna, nello stato dell’Uttar Pradesh, Phoolan Devi apparteneva ad una casta, quella dei Mallah, di infimo grado nella gerarchia Hindu.
La sua storia comincia quando i genitori, sottoposti alla pena della "bastonatura" e persecuzioni varie da parte delle autorità giudiziarie, per salvare la situazione, decidono, in cambio di una mucca e di una bicicletta, di dare in sposa Phoolan a Moyedeen, membro della polizia locale, un ubriacone di 35 anni. 
Phoolan ha 11 anni!

L’uomo la picchia e la costringe a fargli da schiava, domestica e sessuale: un gran bel matrimonio! 
La giovane fugge più volte ma ogni volta che torna al villaggio, per conto dello stesso marito, i poliziotti la rapiscono e la stuprano ripetutamente, frustando la madre che cerca di difenderla.

A 21 anni diventa schiava di tutto il paese e prostituta di una banda di banditi thakur che infestavano la regione; il capo banda di nome Babu Singh Guja, decise di violentarla in pubblico, nel villaggio di Behmai. Tra i suoi compiti, quello di andare, nuda, a prendere l'acqua traversando tutto il villaggio.
Sopravvisse a tutto, alla fame, alle fughe dalla polizia, all'assassinio del suo uomo nel 1980.
Sopravvisse e fece di più.
Diventò nell'immaginario di migliaia di persone la vendicatrice dei diritti violati dal sistema inumano delle caste indiane.

Avete presente nel film "Dogville" 
la figura di quella donna, 
oggetto di tutte le attenzioni e depravazioni del villaggio borghese?
E la fine del film...???

Phoolan torna, qualche anno più tardi, nel 1981, dopo essere divenuta la Regina dei Banditi, in quello stesso villaggio e commette l'eccidio a sangue freddo di 22 membri della casta di proprietari terrieri dei Thakurs.
La vendetta, si diceva, per la morte del suo amore e per i ripetuti stupri che aveva subito dagli uomini di quel villaggio quando fu catturata. Ricercata dalla polizia, si era dichiarata innocente ma si consegnata due anni dopo e aveva trascorso quasi dieci anni in carcere mentre la sua leggenda cresceva nel paese.



Si costituì nel 1983 e restò in prigione per oltre 10 anni,on 70 capi d' imputazione tra furti, omicidi e rapine; 
venne scarcerata per buona condotta nel 1994 era entrata in politica 
e nel 1996 era stata eletta al Parlamento federale nelle liste del partito regionale Samjwadi, che rappresenta le caste più basse.

Era l’una e mezza del pomeriggio di mercoledì 25 luglio 2001.
Phoolan aveva 37, quasi 38 anni.
Le hanno sparato con due pistole: l’hanno raggiunta sei proiettili, tre al corpo e tre alla testa, uccidendola sul colpo.


Fonti di ricerca: 

26.2.09

Premio Nobel per la Pace 2010 alle Donne Africane

LANCIARE UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE NEL 2010 ALLE DONNE AFRICANE NEL LORO INSIEME

Riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa, e "dare loro il premio Nobel per la pace 2010"
Questa la proposta che è promossa dal Cipsi, coordinamento di 47 associazioni di solidarietà internazionale, e da Chiama l'Africa, e nata in Senegal a Dakar durante l’assemblea internazionale per un "nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa" svoltasi dal 28 al 30 dicembre 2008.

La proposta nasce a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquistato nella vita quotidiana dell'Africa. Le donne sono protagoniste e trainanti sia nei settori della vita quotidiana che nell'attività politica e sociale. Sono le donne in Africa che reggono l'economia familiare nello svolgimento di quell'attività, soprattutto di economia informale, che permette che ogni giorno, anche in situazioni di emergenza, il riprodursi del miracolo della sopravvivenza. Le donne da decenni sono protagoniste nel microcredito e nella microfinanza: dalle storiche tontine dell'Africa occidentale, fino alle forme più elaborate di microcredito in tutte le parti del Continente. Microcredito che ha permesso la nascita e la crescita di migliaia di piccole imprese.

Le donne africane sono capaci di organizzazione nella gestione dell'economia: esistono in Africa centinaia di cooperative che mettono insieme donne impegnate nell'agricoltura, nel commercio, nella formazione, nella trasformazione di prodotti articoli (si pensi da esempio al burro di Karité o ad altri prodotti agricoli trasformati per la commercializzazione). Le donne africane stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella definizione e nella ricerca di forme autoctone di sviluppo economico e sociale, attraverso l'organizzazione capillare delle attività economiche e sociali nel villaggio. Le donne in Africa stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella difesa della salute, soprattutto contro il morbo dell'HIV e della malaria. Sono loro che svolgono spesso formazione sanitaria nei villaggi.

Sono gruppi organizzate di donne che stanno impegnandosi contro gli impedimenti anche tradizionali come l'infibulazione e la mutilazione genitale. Sono le donne africane, infine, che riescono a organizzarsi per lottare per la pace, e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto. E ciò molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione. L'Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza e di cui le donne che sono emerse, sia nella politica, sia nella cultura, sia nell'attività imprenditoriale, non sono che un’espressione visibile.

Per maggiori Info:

vai sul sito
www.noppaw.org o scrivi a info@noppaw.org

25.2.09

Lascio l'auto a piedi

"E' una proposta che nasce dalla voglia di uscire dagli schemi quotidiani, dalla voglia di far capire quanto meno stress si accumuli andando a giro con i soli nostri piedi, quanto più belli sembrino gli scorci, le persone, e, visti i tempi, anche quanto si risparmi.
Il 28 febbraio non prendiamo l'auto, lasciamola parcheggiata, facciamo di un giorno una giornata ecologica, e non una domenica ecologica imposta, sregolata. Riscopriamo i trasporti pubblici, o anche solamente il piacere di passeggiare per le nostre città.

"Lascio l'auto a piedi", e richiedo a tutti voi adesione, partecipazione. 
Scrivetemi per mail (riccardotronci@hotmail.it ), tutte le adesioni verranno quotidianamente pubblicate, tutti i messaggi, i consigli e quant'altro."

E' Riciard che scrive questo appello sul suo blog e , 
nel corso dell'ultimo mese, 
ha ricevuto numerosissime e importanti adesioni 
(giudicate dala firma del banner proposto!).


Che fai? 
resti a guardare dal finestrino o, 
anche tu, lasci la macchina a piedi
e ti unisci a noi?

22.2.09

Una storia, tante storie....

Alla nostra bellissima e solidale campagna contro il turismo sessuale, ci risponde, ringraziandoci, Luca Mucci, Coordinatore della Campagna contro il turismo sessuale minorile con un articolo di cui riporto solo brevi stralci e con una richiesta:

Alexandra aveva 14 anni quando ormai 6 anni fa, in una casa di accoglienza vicino a Recife in Brasile, ci lasciava stringendo una mano amica .
Da quel giorno qualcuno ha aperto gli occhi su un fenomeno che troppo spesso è considerato una cosa normale , il turismo sessuale, questo sfruttamento orrendo solo in Brasile coinvolge più di 500.000 minorenni, prodotti ( termine orrendo ma che serve per dare l’idea ) messi sul mercato per dare piacere a decine di migliaia di turisti “ brave persone “ che si recano in Brasile e non solo, a passare un periodo di meritato riposo…..
La storia di Alexandra è la storia di centinaia di migliaia di ragazzine della sua età che rincorrono il sogno di una vita migliore, la speranza di incontrare il principe azzurro, che le tolga dal fango della vita di tutti i giorni.

(..) Quando mi raccontava degli incontri che faceva con i “ gringo “ sprofondavo per terra , quando mi raccontava i sogni che avrebbe voluto realizzare con i soldi che gli davano mi sentivo di una miseria infinita.
Le tante alexandre che ho conosco non meritano una vita cosi, meritano altro, un futuro migliore.
Alexandra era una delle tante ragazzine che a 14 anni aveva gia abortito 2 volte……
Quante storie come la sua , troppe , e noi permettiamo a uomini di abusare di queste ragazze, scusandoci dicendo che è sempre stata cosi ?..............
O ancora peggio siamo convinti che andiamo a fargli del bene !



PER CHI VOLESSE ADERIRE ALLA RETE DI SOSTEGNO O FARE DONAZIONI O ADERIRE ALLA CAMPAGNA QUESTI I CODICI IBAN DEI C/C, CON LA CAUSALE: ELARGIZIONE LIBERALE,
PROGETTO CASA DELLA SPERANZA ” INNAFFIANDO LA VITA” , PER PREVENIRE LA PROSTITUZIONE MINORILE.


Banca Popolare dell’Emilia Romagna 
IT81 R 05387 12912 000001303190

Banco Posta
IT54 P 07601 12900 000010127413

Contatti:
modenaterzomondo @libero.it

Chi desiderasse la storia di Alexandra in versione integrale, può lasciare qua sotto la sua richiesta o scrivermi via email.

21.2.09

Vivere

Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.


Emily Dickinson


19.2.09

LA LEGALITA’ NON E’ CONTRO LA CIVILTA’- LA CIVILTA’ E’ LEGALITA’

A P P E L L O PER MANIFESTAZIONE
21 FEBBRAIO 2009 
A MILANO

LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA 
E’ UN VALORE DI LIBERTA’, DI CIVILTA’ E LEGALITA’

La civiltà di un Paese si riconosce dal profilo che le proprie leggi sanno costruire per rispondere ai fenomeni sociali che il legislatore è chiamato a normare.
Il cosiddetto decreto sicurezza votato al Senato mischiando paura, ignoranza, intolleranza travalica ogni confine tra civiltà e giusta tensione alla sicurezza dei cittadini.
In ossequio politico e ideologico alla strisciante xenofobia si sono dichiarati fuori legge i diritti degli uomini, delle donne e dei bambini, che hanno la sola colpa di non essere nati in Italia, che non sono cittadini italiani, che non hanno il permesso di soggiorno.
I residenti migranti in attesa di permesso di soggiorno perderanno ogni diritto previsto dalla costituzione, dalla carta dei diritti dell’uomo, dalle convenzioni internazionali.
Nemmeno i bambini potranno essere curati senza rischiare denuncia ed espulsione precipitandoli disumanamente da dove sono fuggiti per fame, povertà, paura.
Non si vogliono vedere, con gli occhiali dell’ideologia, le braccia che permettono al nostro sistema economico di competere a livello internazionale o le assistenti familiari che accudiscono i nostri anziani.
Si consegnerà alle organizzazioni criminali un “esercito di riserva” rendendo il paese più insicuro e fragile.
Le aggressioni al concetto di convivenza solidale si inseriscono in un contesto di intimidazione e attacco ai valori costituzionali, nelle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio, generando pericolosi conflitti istituzionali.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed apprezzamento al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il suo ruolo di garanzia istituzionale.
La costituzione della repubblica è la sintesi più alta dei valori di civiltà e legalità e non può essere sottratta e asservita all’intolleranza e all’arbitrio.
Non ci si può e non ci si deve rassegnare a tutto questo.

Per queste ragioni, 
la CGIL lancia un appello a tutte le persone, 
le associazioni e le forze politiche 
a dare vita a Milano, 
sabato 21 febbraio 2009, 
ad una grande manifestazione popolare.

Camera del lavoro Metropolitana di Milano
Cgil Lombardia

Per adesioni telefonare a: Ufficio Segreteria CdLM Milano 02.55025293/300
Ufficio Organizzazione Cgil Regionale 02.26254347

Ritrovo previsto alle 14.30 in P.ta Venezia
arrivo in P.zza Duomo.


18.2.09

STOP SEXUAL TOURISM

"Ma non sono quasi tutti mariti, quasi tutti padri i milioni di tedeschi, italiani, inglesi, americani che ogni anno affollano i bordelli della Thailandia (o del Brasile) per montare addosso a bambine di dieci, otto perfino quattro anni?"
Enzo Baldoni



Ci sto pensando da quel dì… 
e mi vien difficile iniziare senza cadere nel nozionismo, 
nella banalità, nella demagogia e moralismo semplice.
Decido di lasciarmi trasportare dalle emozioni, 
perché questo post risulti un dono per la causa, 
del tutto personale.

a) tra le palme di una spiaggia caraibica, un mare da favola ed una temperatura da sogno, in confronto a quella lasciata in Italia alla vigilia di natale, mi volto e li vedo: felici, trasognanti, sudati, le voci esageratamente alterate, come i costumi e le pose: riconosco bene la lingua dei due uomini italiani, over 50, dal fisico non esattamente prestante, “diversamente belli”, diciamo. Accarezzano disinvolti un paio di bambine mulatte, dai corpi deliziosi e preziosi che rispondono, con malizia, a quelle risa interessate.

Disgust!

b) Un albergo ai Tropici, grande la movida, movimento ad ogni ora, soprattutto della notte. Difficile dormire per l’entusiasmo dei turisti delle stanze vicine: inconfondibili “spic e span” e sospiri esagerati. Scena simile, al mattino: coppie discutibilmente affiatate e pareggiabili. Il portiere dell’albergo, più tardi, in confidenza, si lascia scappare che arrotonda lo stipendio lasciando entrare prostitute e procurandone ai clienti stranieri: italiani soprattutto!

Disgust!

c) Località nota di vacanze esotiche; una lunga strada fuori città; due macchine in sorpasso.
A destra una famiglia, verosimilmente due genitori o, comunque due adulti ed una giovanissima anche piuttosto avvenente. Dall’altra parte due miei amici, italiani, maschi, quarantenni.
Il presunto padre accosta pericolosamente ed inizia a muovere la lingua ammiccante. Poi, ancora più esplicito, tocca la ragazzina e la indica, come per offrirla la mercato del sesso. Tutti ridono con leggerezza, in quella macchina. I miei amici, no.

Disgust!

d) Una donna in età, accompagnatrice volontaria mi racconta il viaggio in Jamaica con un gruppo formato da sole donne di età media sui 45 anni. Quando il clima ha iniziato a scaldarsi davvero, tutte sono andate in “libera uscita”, avendo magicamente trovato statuari e giovanissimi accompagnatori, energici ballerini, prestanti, dal sorriso ammaliante ed imperdibile. Complice l’acool, gli ormoni, le solitudini inascoltate, mentre credevano di aver trovato l’amore, il complice scaltro dei focosi amanti da spiaggia, stava ripulendo accuratamente le singole stanze d’albergo da gioielli e denari.

Disgust!

e) Indonesia: non è forse impedibile l’esperienza dei messaggi ad olii profumati, mani sapienti e magiche..?
Difficile orientarsi tra le vetrine che offrono servizi “completi”, bambine truccate esposte in vetrine che ti inviano ad accomodarti. Si va su conoscenza e mi faccio consigliare un posto serio: mi ritrovo nuda su un lettino, accanto ad una bimba di 10 anni max che, imbarazzata, mi chiede dollari americani per mangiare.

Disgust!

L’Italia è al primo posto, tra i Paesi europei, nel praticare quella ignobile attività chiamata «turismo sessuale» a discapito soprattutto di bambine (e bambini).

Sono circa 80mila ogni anno i maschi italiani che si recano all'estero per soddisfare i loro bassi istinti.


Esiste un mondo fantastico da scoprire, oltre i confini conosciuti, oltre le latitudini esplorate; persone splendide, storie mai narrata da nessuno.
Viaggia, amico.
Va, conosci, parla, guarda, ascolta, odora.
Viaggia.
Fallo con la testa.
Rispetta l’ambiente; l’arte; l’uomo; le leggi.
Rispetta i bambini.
Sii uomo. Non una bestia!

Hanno aderito:

PeterPan32 di Arteggiando

Blognews su News Futurama, che ci ha proposto il formato perenne del Banner

Linda di You...& Us

Saturninoz di Cronache Marziane

Il Poeta de Le cosa da salvare

Riciard


Todomodo
Riverinflood di ideateatro
Gaspare Bitetto di Waxen Pith
Gianni di PcdaZero
Alex321 se, se e poi ancora se......
my lovely sister Uhuru Na Usalama
Visco di errare è umano. e fermarsi cos'è?
Ivo & C. di freedom libertà di parola
Vocalizzo Rotante
Novalis
Floreana de Il Vento e l'Anima
il Vaso di Pandora di Tisbe
Antikom
RickGav de La penna che graffia
JazzRoma su Jazz oltre
Anna Spina di Libere laiche ed anche su Dire, fare pensare
Pattinando in VirtualBlog
Ciro Ascione, su Trashopolis
Rosaluna37 in Iscialu de sa ighina
Daniele Verzetti, il RockPoeta
Cab64
Tin Liu de il BlogSociale
Progvolution di Sussurri obliqui
Vale
Alessandra su Pensieri
DuHångst di Sdreng
Vera Dafne dalla Stazioncina dei Ricordi
Mary per Sempre
Catone su Schiavi e servi
Desaparecida de su La forza delle donne
Andrea di Second Life
l'amica Alphamu
Animalia
Guernica in A tutta vita
Max75 si OkNotizie
Luigi Ruffolo  aka Prostata/ABS
Homing Pidgeon

Un ringraziamento speciale a tutti voi.

17.2.09

Il gatto esamina il lungo filo colorato ed invisibile di cui è fatto il vento. (Ernest Thompson)

Dovremmo essere saggi la metà di quanto è saggio il gatto. 
E anche belli la metà.

- Frank Snepp -

Photo sharing and image hosting - EchoPic

Oggi è il giorno della festa nazionale del gatto, che cade il 17 febbraio a seguito del referendum proposto da Claudia Angeletti ai lettori della rivista "Tuttogatto" proposto nel 1990.
la scelta cadde proprio sul mese di febbraio perché - a livello zodiacale - il segno dell’acquario riassume le caratteristiche dei mici: intuito, libertà e anticonformismo.


Non è possibile possedere un gatto. 
Nella migliore delle ipotesi 
si può essere con loro soci alla pari.
Sir Harry Swanson

15.2.09

"Quando un uomo
ha grossi problemi
dovrebbe rivolgersi ad un
bambino;

sono loro, in un modo o nell'altro,
a possedere il
sogno
e la
libertà."

Fjodor Dostoevskij

14.2.09

Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo

“L’ordine è un disordine con scarsa fantasia”


“Una pagina bianca è una poesia nascosta”

Dopo aver trasformato le strade di tutto il mondo in pagine bianche per le sue poesie, Ivan propone una mostra personale unica nel suo genere, che intreccia arte di strada e assalto-poesia, pittura e scultura, musica e multimedialità, nel racconto del cammino artistico dirompente del poetartista, tra le strade e le genti del mondo.



“Il Futuro non è più quello di una volta”
“Chi pesta i piedi fa tamburo del mondo”
“Diverso è solo un altro modo di dire noi” 


Dal 13 febbraio al 15 marzo 2009

prodotta da Art Kitchen
promossa da Provincia di Milano

Ingresso libero

Sono previste visite guidate con l’artista

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2
Milano 20121
Tel +39 02 77406300


 “Il poeta sei tu che leggi

13.2.09

"E' meglio accendere 
una piccola candela
che maledire l'oscurità."

http://blog.105.net/media/candele.png
Confucio

12.2.09

Che sia, anche per tutti voi...

L'allegria in una poesia

E' improvvisa, inattesa,
fortuita l’allegria.
Da sola, perché volle,
è venuta. Così verticale,
così grazia insperata,
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?
Sarà di quell’isola
sfuggita dall’atlante,
che mi è passata accanto
vestita da ragazza,
con spume al collo,
abito verde e un grande
spruzzo di avventure?
Non sarà forse caduta
a un tre, a un nove, a un cinque
di questo agosto che inizia?
Oppure è quella che ho visto tremare
di là dalla speranza,
nel fondo di una voce
che mi diceva : «No»?
Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina.
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile;
prende forma di baci,
di braccia, verso di me;
finge di esser mia.
Andrò, andrò con lei
ad amarci, a vivere
tremando di futuro,
a sentirla veloce,
secondi, secoli, eternità,
niente. E l’amerò
tanto, che quando verrà
qualcuno
- e non lo si vedrà,
non si potranno udire i suoi
passi – a richiederla
(è il suo padrone, era sua),
quando la condurranno,
docile, al suo destino,
lei si volterà indietro
a guardarmi. E vedrò
che ora è mia, finalmente.


Pedro Salinas

9.2.09

BASTA: questa è la parola giusta!

T.S.O. per Eluana!!

'L'alimentazione e l'idratazione artificiale "debbono in ogni caso essere effettuate alle persone non in grado di provvedere a se stesse". Ove questo trattamento fosse in corso esso "non può essere sospeso", e "se già sospeso deve essere immediatamente ripristinato". Insomma una legge fatta esclusivamente per Eluana Englaro.'       Fonte: ilSalvagente



"Non ascolto le parole di chi vuole farmi male
senza farsi vedere,
nascosto,
sul posto, in agguato.

Alle spalle ci pugnala!
"
Kanipomisi

7.2.09

Tremate Tremate, le figlie del Vento son tornate!

Che dire?
è stata un'avventura anche questa: alle prese con il mondo intricato e sconosciuto dell'elettronica, tra patemi, lacrime, gioie...

Credo che dovrei scrivere un trattato sul Disturbo di Personalità Ossessivo per spiegarvi cosa ho combinato ultimamente ma posso sintetizzare con 2 passi
a) volli cancellare un account di posta desueto e, senza problemi ho annullato ogni servizio connesso. Così, per pulizia e ordine del desktop, etc,...
b) tra quei servizi c'era Blogger, Google, da cui dipendeva il mio Blog e... pufff .
Esso si liberò definitivamente nel vento e non fece più ritorno!

:-(

Ma voi oggi mi leggete, alla stesso indirizzo: qualche colore diverso, immagini differenti, (ma sempre di Matisse trattasi!) e, soprattutto, la mia nota polemica, irritata, pedagogico-punitiva verso quei post errabondi e fuggitivi.. si noterà dal "sottotitolo" TUTTI GIU' PER TERRA!!
Embè, stavolta vi curo io!
Faccio bene?

Ma soprattutto, questo non vuol essere un post eccessivamente personale, giacchè non li amo, ma vorrebbe essere una
 FESTA
per il ritorno a questa tastiera.

Non posso che celebrarla con voi tutti, amici di blog,

e dedicarla a qualcuno in particolare: cito in ordine sparso

Parsifal32 di Idee per Computer & Internet perchè immediatamente ha accolto la mia immane traggggedia e mi ha sedato, lasciando qualche speranza..;

Gianni di PcdaZero per la disponibilità e per i consigli;

Giuseppe di Weblogin, perchè è stato fantastico, concreto, lucido, sensibile, paziente, indispensabile; 

Pattinando di VirtualBlog perchè da che navigo nel web (non si chiede l'eta ad una nick-ella, ma son davvero tanti) , è il mio mentore, la mia guida calma e serena, il dispensatore efficiente, competente, disponibile, razionale e presente.

Posso dirlo? Io vi adoro, tutti quanti!!!

Anche chi mi ha preso in giro, canzonandomi, vero Poeta e MrStatus ?

La dedica va estesa ai miei sostenitori e contenitori di "ansia", diciamo così, che mi hanno intrattenuto piacevolmente, nelle ore di parallelle ricerche ed indagini ... su quel pazzo e magico mondo della community di OkNotizieanche solo leggervi, è uno spettacolo infinito, lenitivo di tante "pene" (Kuros non è quel che pensi...).


La prima fetta di torta della festa va senz'altro ad Azzurra de il Meraviglioso Pianeta per aver vinto il premio di velocità: ha soffiato per prima nel nuovo vento.

A Rosaluna, perche... sì!!


A bientot.

2.2.09

Karma e default ?

Capitano quei giorni...
nooo, non QUEI GIORNI...

capitano dei periodi o delle sequenze di eventi che ti fanno pensare che, forse.., allora.., magari..
sarà vero?!?!?

Esiste un destino?
Un disegno di vita?
Cosa guida le azioni del nostro vivere?
Quanto c'è di nostro e quanto è già stato stabilito?


"Il mio atto è il mio bene,
il mio atto è la mia eredità,
il mio atto è la matrice che mi ha generato,
il mio atto è la razza cui appartengo,
il mio atto è il mio rifugio."
(Anguttara Nikàya, trad. David-Neel, Le Bouddhisme, p. 152.)



Nooo, dai, ritorno in me ma voglio socializzare un aneddoto, o forse due (a seconda di quanto avrò voglia di scrivere):

* il primo, accorso più di un mese fa mi vede protagonista al volante, quando vengo costretta a fermare l'auto in mezzo ad una una strada cittadina per la "manifestazione" improvvisa di una donna in età avanzata, disperata, in lacrime che mi chiede un passaggio al domicilio poichè era in preda ad un attacco di panico per aver perso le chiavi del lucchetto della bicicletta. Di "default", come hanno commentato poco dopo i miei colleghi, ho detto "Sì" e l'ho anche riaccompagnata a Milano alla sua bicicletta, verificando che la chiave funzionasse; ...tra mille ringraziamenti.

* Il secondo è più fresco e risale a questo pomeriggio quando, recandomi a far la spesa, sempre in auto (la macchina dev'essere una delle costanti del mio Karma, evidentemente), un'altra donna, più giovane, stavolta, chiede soccorso ai margini di una strada altamente trafficata. Mi fermo e mentre inizio a giustificarmi che di macchine non ne comprendo assai nulla ma che mi stavo fermando per solidarietà... costei mi dice "Avevo bisogno che si fermasse una donna poichè ho bisogno di stare in compagnia e sedare un attacco d'ansia.....". Accosto, di "default"; metto le 4 frecce e mi adagio comodamente al guard-rail a chiacchierare con la mia nuova amica. Passano pochi minuti. Si rilassa; la scorto per un breve tratto di strada e, sorridenti ci salutiamo all'uscita della tangenziale.

Non ho ambizioni a conquistare spazi di privilegio nell'aldilà;
non anelo alla perfezione perchè l'esattezza mi annoia e non mi diverte quanto l'imprevisto ed i nei:
ma talvolta penso di avere qualcosa scritto in fronte;
o una calamita;
o la sindrome della crocerossina.


O mi viene il dubbio che sia "colpa" della mia macchina?!

Ma, al di là delle battute,
questo post è dedicato alle mie due "amiche" spaventate,
Eleonora e Barbara,
incontrate per caso.

Loro non sanno,
non possono sapere
che, tra l'altro, mi occupo di salute mentale;
e ciò accresce il mio karma (inesorabile?).

Ma, soprattuto, loro non sanno che, a modo loro,
mi hanno regalato la piacevole emozione
di essermi sentita utile, senza sforzo e col sorriso.

1.2.09

WE BLOG (Peter Merholz- 1999)

Lo apre il bambino che studia alle medie;

la sua maestra,
il papà
e, talvolta anche la nonna.
Lo aprono gli amici,
il barista e il dottore.
Bloggano i colleghi
e forse anche il capo;
ha un blog il prete della parrocchia;
scopri il Blog della tua amica,
ma anche quello dello zio.
Tutti bloggano: WE BLOG!

..Un blog non si nega a nessuno.

Sì ma.... c'è qualcuno che ha ancora voglia di leggere?