C’era una volta un pacifico regno nel sud del Marocco, in una regione che oggi si chiama Tafilalet (qualcuno sostiene si trattasse della famosa Atlantide, intesa come immenso mare di sabbia) dove, pacificamente, viveva un re, una regina e la loro bellissima figlia, la principessa Tin Hinan; fino alla comparsa di un pretendente al trono che imprigionò i reali e segnò l'inizio della fuga di Tin Hinan accompagnata dalla fedele ancella Takamat, due asine, due capre, due cammelle, un sacco di provviste e due ghirbe piene d’acqua.
E Tin Hinan ebbe sette figli e tre figlie che avrebbero regnato dopo di lei.
E disse ai suoi bambini:
- I miei figli hanno le sette qualità che servono nella vita, sette qualità che possono anche generare sette difetti...
- Il mio primo figlio è la Volontà! La volontà che ci aiuta a guidare altri uomini e indica la strada da seguire, ma che può anche indurre in errore.
- Il mio secondo figlio è la Forza! La forza che difende I deboli ma che può anche distruggerli.
- Il mio terzo figlio è l’Orgoglio! L’orgoglio che fa tenere la fronte alta verso il cielo ma che, facendo toccare il cielo, può anche infrangersi contro il cielo stesso.
- Il mio quarto figlio è il Coraggio! Il coraggio che spinge ad attaccare e a resistere il nemico, sia esso un uomo, un leone o un serpente, con la stessa sicurezza. Ma spesso può fare sentire la morte scivolare dentro le ossa...
- Il mio quinto figlio è la Generosità! La generosità che dà tutto ciò che possiede ma anche ciò che non ha e che non avrebbe mai il diritto di donare.
- Il mio sesto figlio è l’Astuzia. L’astuzia che fa credere ciò che vuole ma che può anche prestarsi alla menzogna.
- E il mio settimo figlio è la Fede: la fede che crede nel destino e colui che ha la fede è al tempo stesso due uomini, uno della terra e uno del cielo.
E Tin Hinan disse alle sue figlie:
- La mia prima figlia è la Dolcezza, la dolcezza che cura le ferite.
- La seconda è la Tenerezza, la tenerezza che culla tutti I cuori.
- La terza è la Freschezza, la freschezza che calma ogni sete e ogni febbre...
Testo tratto da dossiersaharabambini
Alla sua morte fu sepolta vicino all’oasi.
Ed ancora oggi si racconta, sotto il cielo pieno di stelle,
l’avventura di Tin Hinan e Takamat,
le due donne che sfidarono il deserto
e vengono accolte qua,
tra le Figlie del Vento.


celle minuscole dove stivavano 15-20 persone alla volta (tra cui anche bambini), come in una scatola di sardine, ad insultare la coscienza;
Poi conosci fanciulli straordinari e, ancor più, ti convinci che ogni epoca, ha davvero i suoi eroi e persone che ti fan sentire fiero dell'umanità quand'anche avessi avuto dei dubbi fino a pochi istanti prima.




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Il tavolo fu molto contento.
