30.6.09

Un mundo nace cuando dos se besan (Octavio Paz)

Benedetta la rosa specialmente le spine
Che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione
Perchè le cose più belle stanno in equilibrio
Così come la storia di noi due
Che profuma e che punge
E non ci da mai tregua
A meno che non lo scegliamo noi




E ti scappo e ti inseguo
E poi ci raggiungiamo
E' un tango inesorabile la nostra
Melodia

29.6.09

Tre uomini in barca (per non parlare del blog)

Chi sei?
Dove vai?
Con chi vai?
Cosa porti?

Blogger per caso cercasi

Tempo di vacanze e, mentre sogniamo agognate mete di riposo, sollazzo e interessi vari, già ci coglie un senso di colpa per quel che dobbiamo lasciare all'incuria del tempo e del sole cocente della stagione: il nostro blog!!!

Ci prende il panico di dover trascurare i nostri 7 lettori e di non poter raccontare nulla del nostro tragitto, e percorso emotivo nel perimetro del mondo.

Eppure, è possibile non abbattersi del tutto e non rattristarsi:
torna a partire da oggi, sul network di Radio Popolare "Tre Uomini In Barca", dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 15.00 la trasmissione di luoghi, cartoline e spostamenti estivi fatta in gran parte dagli ascoltatori, arricchita dal blog collettivo online e da fotografie, incontri imprevisti, mappe, filmati e corrispondenze in diretta.

La trasmissione a cura di Marina Petrillo e Giampiero Kesten, si ripete quest'anno per la sesta edizione e consente agli ascoltatori di diventare dei "blogger" che scrivono il resoconto dei loro viaggi, "da Riccione alla Cina, dai tropici al balcone di casa": sarà sufficiente trovare un computer o un internet café e scrivere a barca@radiopopolare.it per far parte della squadra.

Potranno partecipare ascoltatori di ogni parte d'Italia, è sufficiente prenotarsi con un'e-mail all'indirizzo
descrivendo la propria meta, le date di partenza e di arrivo, con chi si viaggerà e con quali mezzi di trasporto.

E' possibile seguire anche in streaming su www.radiopopolare.it
e via satellite Eutelsat Hot Bird 13° Est, Frequenza 12.111 MHz, Polarizzazione verticale.
Per chi non fosse raggiunto dal segnale di radio popolare potrà in ogni modo scaricarsi giornalmente la puntata andata in onda, direttamente dal Similpodcast della trasmissione o leggere il blog sul sito della radio!

Radio Popolare FM 107,6


i diari di viaggio

27.6.09

“La sera c’era musica nei caffè e la rivoluzione nell’aria” -Bob Dylan -

“Appoggiata contro una parete bianca, le labbra tremanti, gli occhi cupi come nuvole cariche di pioggia. Mi avvicinai, le sussurrai qualcosa e la baciai. Una lacrima le solcò la guancia e allora catturai quell’istante per sempre”.
Edward Weston su Tina Modottti

Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini, meglio conosciuta come Tina Modotti
(Pracchiuso -Ud- 1896/ Città del Messico, 1942)
attrice, fotografa, rivoluzionaria, comunista perseguitata, musa di grandi artisti come Neruda e Alberti, modella di Rivera e Siqueiros, figura leggendaria, donna bellissima, dai molti nomi e dalle molte vite.

Nata in una famiglia povera italiana, emigrò, appena 17enne verso S. Francisco dove raggiunse il padre ed iniziò a lavorare come operaia tessile
A Los Angeles, dove si era trasferita col primo marito, lavorò come attrice nel cinema; frequentò artisti ed intellettuali e conobbe il famoso fotografo americano Edward Weston di cui divenne la modella preferita, assistente in camera oscura e amante.

Aňos da luz, anni luminosi dal 1923 al 1930
Con Weston si trasferì nella capitale messicana, negli anni del “Rinascimento messicano”, del fermento politico e rivoluzionario, dove divenne anche amica di personaggi di rilievo come Diego Rivera e Frida Kahlo.
Non fu difficile contagiare l'animo ribelle, e proletario di Tina, già entusiasta del clima rivoluzionario : nel 1927 divenne un'attivista del Partito Comunista; ebbe numerosi amanti tra i funzionari del PCM (Xavier Guerrero, Julio Antonio Mella e Vittorio Vidali) e iniziò a pubblicare anche le proprie fotografie, come fotografa ufficiale del movimento muralista messicano, e la sua fama divenne presto internazionale.

Tutto il credo di Tina Modotti si può racchiudere nel bianco e nero essenziale ed umile di Campesinos del 1926

Donna bellissima, di una sensibilità straordinaria, dedicherà la sua rivoluzionaria vita alla difesa dei più deboli, contro i soprusi e le aggressioni, per la libertà del pensiero, combattendo le ingiustizie del mondo con ogni mezzo, unendo la passione alla vita, con l’arte della fotografia e la rivoluzione (combattè nella guerra civile di Spagna!).
Una fotografa rivoluzionaria di Udine, . Partecipando attivamente, , aiutando sfollati e perseguitati politici.
Tina visse di grandi passioni, infatti: gli uomini, la fotografia (al servizio degli ideali sociali) ma, infine, sopra tutte, scelse la politica.
A causa di esse fece molto parlare di sé alimentando la curiosità di giornalisti, scrittori, improvvisati biografiche rilessero la vita di Tina con malignità, intuibili moralismi, costruendo biografie romanzate, scoop giornalistici e quanto altro...
Nel 1930 lasciò la macchina fotografica, anche in seguito all'espulsione dal Messico e, a parte poche eccezioni, non scattò più fotografie nei dodici anni che le rimanevano da vivere.

Tina Modotti morì a Città del Messico il 5 gennaio 1942.


Pablo Neruda scrisse, dopo la sua morte:

Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi:
forse il tuo cuore sente crescere la rosa
di ieri, l′ultima rosa di ieri, la nuova rosa.
Riposa dolcemente, sorella.

Link collegati

26.6.09

"troppo istruita, troppo forte, troppo riuscita, troppo testarda e fuori controllo"

- disse di lei l'ex-marito!

Premio Nobel per la Pace
- venerdì 8 ottobre 2004

"Rispettare l’ambiente significa preservare la pace. "

Wangari Muta Maathai e' nata a Nyeri, in Kenia, il 1 aprile 1940), di etnia kikuyu, è una ambientalista, attivista e veterinaria keniota.

Si è laureata in scienze biologiche all'Università del Kansas e all'Università di Pittsburgh, una volta ritornata in Kenya, ottenne la cattedra di medicina veterinaria all'universita' di Nairobi, sfidando lo scetticismo e l'opposizione di una facoltà tradizionalmente maschile. La Maathai è la prima donna in Africa centrale orientale a conseguire una carriera universitaria.

Nel 1976 si iscrisse nel Consiglio nazionale delle donne del Kenya, di cui divenne presidente fino al 1987.
Wangari Maathai ha iniziato a lavorare per alleviare la povertà della gente del suo Paese cercando di creare progetti dal basso, partecipati, su base comunitaria per offrire occupazione e migliorare l'ambiente allo stesso tempo.
Nel giugno del 1977 piantò sette alberi in memoria degli eroi nazionali del Kenya: questa semplice iniziativa dette progressivamente vita a un movimento che ha piantato oltre 40 milioni di alberi in Kenya per combattere l'erosione e il disboscamento, che prese il nome di “Greenbelt Movement”, il movimento non-profit della Cintura Verde, per la salvaguardia dell’ambiente e il miglioramento della qualita' della vita delle donne.

Dal Kenya il Movimento si è poi diffuso in altre Nazioni e oggi ha associati in tutto il mondo.

Negli anni la Maathai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.

È subito chiaro che non è possibile occuparsi dell’ambiente senza dare spazio alla democrazia, e così l’albero diventa il simbolo della lotta democratica in Kenya.

Per il suo impegno per un Kenia multietnico e democratico e per preservare l’ambiente naturale da spoliazioni e degrado, venne arrestata più volte nel suo paese, e' stata diffamata, perseguita e picchiata.

Oggi Wangari è il simbolo della scommessa mondiale del nuovo millennio: assicurare la sostenibilità ambientale entro il 2015.

È necessario proteggere il territorio per garantire la vita degli individui che lo abitano.

"A meno che non si cambi il modello,
le generazioni future erediteranno un ambiente impoverito,
un mondo più affamato, meno fertile
e con maggiore instabilità."


Siti web collegati
Sito web del progetto Tree is Life
Sito web del "Greenbelt Movement"

Libro: Solo il vento mi piegherà (2007) / Wangari Muta Maathai

25.6.09

In questo mondo anche la vita della farfalla è frenetica

Kobayashi Issa



来て見れば夕の桜実となりぬ

Tornando a vederli
i fiori di ciliegio, la sera,
son divenuti frutti.

Yosa Buson



L'haiku (俳句) fu creato in Giappone nel secolo XVII e deriva dal tanka e si tratta di un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe.
Una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni.

23.6.09

Battaglia Per La Terra 3D (Battle for Terra) - 2009 -

Si tratta di un film di fantascienza in animazione computerizzata, in 3D, sul tipo di Wall-E , con una grande componente di pacifismo!!

Nella storia, il pianeta degli uomini non esiste più, distrutto dall'insalubre istinto al conflitto e alla guerra. I sopravvissuti hanno trovato riparo, da secoli, su una piattaforma spaziale ma navigano tra le stelle ed i pianeti in cerca di un nuovo luogo da colonizzare: a qualsiasi costo !!

Fu così che il perfetto equilibrio pacifico del Pianeta dei Terriani che vivono nel pieno rispetto dell’ambiente e del prossimo venne sconvolto dall'attacco di questi colonozzatori.

Mala
è una ragazza precoce, che vive sul bel pianeta Terra e durante l'attacco aereo rapisce un invasore per barattare la liberazione del padre rapito...

Come in tutti questi film, la parte del gigante spetta agli amici dei protagonisti e, in questo caso, allo spettacolare Giddy, il piccolo robottino .

21.6.09

Si dovrebbe giocare sempre lealmente... quando si hanno le carte vincenti.

Oscar Wilde - Un marito ideale- 1895




Tutti possono vincere,
a meno che non arrivi
un altro partecipante.
George Ade

20.6.09

Dove il Sole del buon Dio non dà i suoi raggi....

Propongo un viaggio,
di conoscenza,
di solidarietà,
di stupore,
di condivisione,
di fratellanza,
di consolazione.

Un cammino che lasci le tormentate vicende da camere da letto... della Penisola delle veline;
senza dimenticare di arrabbiarci un po' con le vittime dimenticate. e ingannate del recente Terremoto in Abruzzo;
e di esprimere sostegno, invece, alle mamme ... di Bojano che, in memoria dei bimbi morti sotto le macerie di edifici scolastici a San Giuliano di Puglia, hanno creato un'associazione che monitori la sicurezza delle costruzioni;
o di versare cocenti lacrime di cordoglio per queste ... ennesime vittime da/sul lavoro, morti annunciate.

Vi chiedo di essere essenzialmente umani,
ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano,
purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro,
lo studio, l'esercizio della solidarietà
continua con il popolo
e con tutti i popoli del mondo ..."
- Ernesto Che Guevara -

Allora passiamo dalla porta d'Europa, nella nostra magnifica Lampedusa e facciamo un percorso al contrario che ci conduca al continente nero:
non sarà possibile toccare tutti i paesi, per questioni di tempo e memoria, quindi, in questo 'stream of maps',
seguitemi in ... Sudan dove si consuma una rovinosissima guerra e che necessiterebbe di sostanziosi aiuti e visibilità;
in ... Somalia dove oltre tre milioni di persone necessitano di urgente assistenza umanitaria;
in Gabon dove la recente ... scomparsa del presidente Bongo, in carica da 42 anni, che ha garantito la stabilità, mette a rischio la futura convivenza civile;
in ... Zimbawe dove la recessione economica ha portato il paese al collasso;
in ... Nord Kivu (Congo) dove la guerra civile ha oltre 5 milioni di morti di cui il 50% sono vittime civili e, soprattutto bambini;
in ... Benin dove la percentuale di popolazione che vive al di sotto delle soglia di povertà sta vertiginosamente aumentando.

Sottoscriviamo l'invito di Vik a "Restare Umani" anche se l'indignazione vorrebbe avere il sopravvento leggendo le cronache coraggiose da Gaza.

Uguale sdegno in .. Iraq, di cui non si parla più;
in ... Pakistan che vive uno dei conflitti più dimenticati dai media e dalla comunità internazionale;
In ..Myanmar (Birmania) colpito da una vastissima crisi sanitaria dopo il passaggio del ciclone del 2008 provocando migliaia di morti per malattia, in realtà, facilmente curabili. Con un po' di buona volontà e intenzione;
in ...Corea che continua a sfidare la comunità internazionale;
in ...Sri Lanka dove la destabilizzazione provocata dalla sanguinosa guerra civile ha creato ancor più dolore dello Tsunami;
in ... Bangladesh dove il ciclone Aila ha determinato circa 200 vittime e migliaia di sfollati e feriti.

E poi in Perù a marciare accanto alle comunita' indigene contro lo sfruttamento minerario del territorio amazzonico;

e saremo accanto anche agli studenti di ... Haiti chiedono un aumento dei salari minimi.

Passeremo una serata accanto ai ... bambini che sorridono, in Brasile.

Saremo tentati dal chiedere ospitalità a questo signore (clicca ... per vedere la foto);
ma invece avremo un po' di nostalgia e, dopo aver spedito tutte queste cartoline ed esserci fatti un'idea di quant'altro vorremmo ancora conoscere..
torneremo alla nostra realtà che, peraltro, passa anche da questi profili, a cui elargiremo tutto il nostro rispetto, in silenzio, riflettendo.

Si rientra in patria, ognuno nel proprio pianeta o nuvola, ricordando quanto l'aria, la terra, gli uomini e gli animali meritino rispetto:
e diremo NO quando .. la vita della nostra terra verrà (o lo è già) messa in pericolo.
passiamo in una qualsiasiVia del Campo;
troveremo una "princesa" che è andata "a correggere la fortuna";

Poi "prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole" e ti sentirai vicino, come non mai a loro e ai loro DISAGI.

Sognerai di "guarire i ciliegi" e dividere con ... loro, ogni tua goccia.

Festeggeremo insieme, il 20 Giugno 2009 la Giornata Mondiale del Rifugiato.

Una sosta, lettori amici. Altrimenti non riuscirete MAI a leggere tutti i link che vi ho proposto in questa lettura (se mai aveste avuto l'intenzione di aprirli!).

Mettetevi la cremina protettiva che, viaggiando nel vento, si screpola la pelle!


19.6.09

La gente mormora!!!

"..A quel portone, una mattina di maggio, si affaccia una bambina bruna, seria, con gli occhi castanei, limpidi e grandi, le mani e i piedi minuscoli, vestita in un grembiule grigiastro...."
Cosima di G. Deledda


Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871, in una famiglia benestante e acculturata che però non offre, ufficialmente un'istruzione superiore alla Licenza elementare. Si forma come autodidatta, lettrice attenta dei suoi tempi e del fervore sociale, storico, politico della Sardegna di fine Ottocento.

Pubblica la sua prima novella a quindici anni, inizia collaborazioni con riviste femminili e invia a editori della capitale le sue novelle a puntate narrando i costumi della Barbagia e di tutta la Sardegna con quello stile che la riconducono nella corrente del Verismo ottocentesco, con un marcato regionalismo e che la portarono al successo e, nel 1926, ricevette il Nobel per la letteratura, nonostante i numerosi detrattori 'in patria'.

“In paese
la notizia che il nome di lei
era parso stampato sotto due colonne di prosa…
destò una esecrazione
unanime ed implacabile”.

Ma stiamo parlando di una donna, nel Sud italiano di due secoli fa che, non dimentichiamo, si trovò soprattutto a combattere l'ostracismo del paese, della famiglia e dei i parenti, perchè una donna che scrive rappresentava uno scandalo!

E' il romanzo postumo, Cosima (uscito nel 1937, ad un anno dalla morte, avvenuta a Roma il 15 agosto 1936), la riconoscibile autobiografia della scrittirice, a rivelarci le note sofferte di quel cammino verso l'affermazione di sè e la fama.
Accanto al suo spirito anticonformista, emancipato, per il tempo, dipinge una giovane sensibile, intimorita, sfiduciata: la paura di non piacere o di non trovare un marito; i traumi e gli strappi in seno alla famiglia, i dolori, i lutti, le malattie.


“[…] quella poi ha certe idee per la testa!
Tutte quelle scritture,
quei cattivi libri,
quelle lettere che riceve!
La gente mormora!
Cosima non troverà mai da maritarsi cristianamente
e anche le sorelle ne risentiranno”.

.... solo fermando le proprie emozioni su un foglio sente di esprimere veramente se stessa.

GRAZIA DELEDDA

1926 Nobel Laureate in Literature



18.6.09

Sinergie rivoluzionarie

Un inno all'amore:
profondo l'affetto che li legava;
raffigurati sempre l'uno accanto all'altra nelle riproduzione artistiche e nel sarcofago del marito, la statua della bella Nefertiti, prese addirittura il posto dedicato convenzionalmente alle divinità, le 4 dee tradizionalmente deputate a proteggere la mummia (Iside, Nephthys, Selket e Neith).

Nefertiti visse dal 1370 a.C. al 1330 a.C. .
Il suo nome significa "la bella è giunta"; benche di origini verosimilmente umili, regnò in Egitto a fianco del marito Akhenaton (in onore del dio Aton) durante la XVIII dinastia,

Considerati regnanti eretici per aver instaurato il monoteismo del dio Aton, il Sole, attraverso una rivoluzione religiosa e per aver spostato la capitale del regno da Tebe, all’attuale sito archeologico di Tell-el-Amarna, nel deserto, a 280 chilometri da Luxor, per consentire la celebrazione dei riti religiosi, in piena presenza del disco del sole..

Nefertiti è l'incarnazione della dea che arriva per elargire il suo amore al faraone, affinché risplenda come un Sole e per elargire e donare vita.

Quando la parola si farà corpo
e il corpo aprirà la bocca
e pronuncerà la parola che l'ha creato,
abbraccerò questo corpo
e lo adagerò al mio fianco.
Hezi Leskli

Grazie a lei sorgeva il disco del Sole, il cui amore per la regina raddoppiava al momento del tramonto.

17.6.09

La mente è come un paracadute: funziona se si apre.

Albert Einstein

Nelle lingua di una tribù che vive su un'isola del Pacifico
i nomi delle cose non si dividono in maschile e femminile,
bensì in "
cose che provengono dal cielo"
e "
cose che provengono dal mare".
D. Grossman



Pianta il tuo seme,
spargilo al vento,
tu puoi morire ma la forza della vita resta,
il flusso delle correnti ti aiuterà,
o viaggiatore.


All’inizio vi era il Principio:
Io Matua , il Principio maschile, era incarnato in Ranginui, il Dio del Cielo,
mentre Waeha Rokoriko, il Principio femminile era rappresentato da Papatuanuku, la Dea Terra.
Il cielo e la terra si amavano, non avrebbero mai voluto separarsi, ma i loro figli,
il vento,
l’albero,
il grande mare,
il tuono,
erano infelici:
il loro mondo, Ko Te Po (la Lunga Notte), così com’era a quel tempo, non dava spazio a tutti loro, che continuavano a vivere nell’oscurità senza possibilità di respirare, estendersi o vivere.

Fu così che il Dio della Foresta e delle piante,
Tane Mahuta, decise di intervenire, frapponendosi tra il Cielo e la Terra, che si scissero.
Ebbe così origine
Ko Te Ao (il mondo della Luce), e la terra si liberò dalla sua oscurità.

Uno dei fratelli, il Vulcano, Raumoko, patì molto più degli altri fratelli la separazione dei suoi genitori: la loro sofferenza, la loro angustia e le loro lacrime lo facevano tremare ed urlare di rabbia. Egli voleva ledere gli altri suoi fratelli che avevano provocato tanto patimento ai suoi genitori. Solo le cure e le attenzioni della sua cara madre, Papatuanuku, che lo avvolgeva nelle sue calde braccia, cullandolo e cantando per lui, riuscirono a tranquillizzare il giovane ed ardimentoso Raumoko. Ranginui e Papatuanuku accettarono infine la loro separazione, gli altri fratelli si diedero da fare, lavorarono per lenire le loro ferite e rendere i loro genitori sempre più belli… ma talvolta la rabbia del figlio minore, Raumoko, continua a fuggire alle braccia della Madre, la quale di volta in volta provvede a lenire il suo dolore e la sua sofferenza con il suo dolce canto.

16.6.09

Canto.. contro chi compra il grido alla pace

"Ho cominciato a dubitare del comunismo
quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano."
Ivan Della Mea




Io credo che cantando mi sia dato
di dire anche ciò che voi non dite;
forse è per questo che voi mi pagate
forse è per questo che mi applaudite.
Tanto, si sa, non ci sarà canzone
che possa fare la rivoluzione
No!

Costa cinquanta la parola terra
e costa cento se la rimo in guerra
e se il consumo è tanto e tanto piace
vi costa mille il mio cantar di pace.
E perché tutto si usi e non si perda
voglio un milione per rimare in merda.
Soldi più soldi fan l'idea più fessa:
fuori i quattrini, e vi canto messa!
No!

Per quanti soldi mi potete dare
qualcosa non potete mai pagare:
è il canto primo, il grido di violenza
contro gli stanchi, i puri di coscienza,
contro chi compra il grido alla pace,
si sente tranquillo e nelle piazze tace,
è il canto solo, è l'inno alla riscossa:
vi sfido, sì, a cantare Bandiera Rossa!

Ivan Della Mea - 1966-

13.6.09

SHOREI KAN: la Scuola del Rispetto e delle buone maniere

Il Daruma (Buddha - in quanto originariamente creati dal leggendario Daruma, patriarca del Buddismo Zen) Taiso (Ginnastica) è una particolare serie di esercizi orientali che ha come obiettivo il raggiungimento della salute del corpo e dello spirito.

Le sue origini sono da ricercare nello Yoga, Do-in (esercizi cinesi per la salute) e Karate, ma non mancano al suo interno esercizi di meditazione, difesa personale, tecniche di respirazione, ginnastica dimagrante e massaggio.


Il pugno indica il karate Budo,

mentre il fiore di ciliegio, indica la Pace e la Cortesia.

La scritta Shorei Kan, all'interno, è in caratteri cinesi.

Gli esercizi del Daruma Taiso sono stati in seguito codificati nella loro forma attuale dai maestri di Goju-Ryu di Okinawa Chojun Miyagi e Seikichi Toguchi, che li utilizzarono come esercizi di preparazione allo studio del karate.


Il Daruma Taiso, in tempi recenti (1977) per merito del Maestro Toshio Tamano ha reso questi esercizi indipendenti dalla pratica del karate e ne ha fatto un'attività fisica autonoma ordinando più di 300 esercizi, rendendoli accessibili a tutti.

11.6.09

25 anni...

"Io le invettive non le lancio contro nessuno,
non mi piace scagliare anatemi,
gli anatemi sono espressione di fanatismo
e c'è troppo fanatismo nel mondo."

"Noi siamo convinti che il mondo,
anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita."

Sassari, 25 maggio 1922 – Padova, 11 giugno 1984

10.6.09

Non era impressionista: era miope!!!

"Il vostro errore è di voler dimensionare il mondo sul vostro metro,
mentre ampliando la conoscenza delle cose
vi trovereste davvero ampliata, in uguale misura, la conoscenza di voi stessi."

C. Monet




Una casa e un giardino a Giverny, a nord di Parigi, lungo la Senna, oggi tra i più visitati al mondo, dove Claude Monet dipinge tra il 1887 e il 1923 le venti tele , dedicate al suo amato giardino "giapponese", prestate dal Museo Marmottan Monet, fino al 27 settembre per la mostra a Palazzo Reale di Milano:

"Mi ci è voluto tempo per comprendere le ninfee.
Le avevo piantate per il gusto di piantarle
e le ho coltivate senza pensare a dipingerle.
Un paesaggio non vi impregna in un giorno soltanto."
C. Monet

9.6.09

Io non respingo

Dal 10 al 20 giugno, la rete spontanea nata intorno all'Osservatorio sulle vittime dell'Immigrazione, "Fortress Europe", al blog e agli autori di "Come un uomo sulla terra" e all'associazione Asinitas Onlus, è riuscita ad organizzare 55 eventi in 35 città italiane per dire "Io non respingo", in occasione della visita leader libico Muammar Gheddafi in Italia, contro gli accordi tra Italia e Libia, che prevedono il respingimento dei migranti nelle careri libiche.

10 - 20 giugno 2009
IO NON RESPINGO


La mobilitazione avrà inizio domani, 10 giugno a Roma a partire dalle 16 con un sit-in e la raccolta firme per la petizione, poi alle 18 ci sarà una vera e propria manifestazione nazionale da Piazza Farnese ed iniziative fino alle 22.



10 giugno ROMA, CINISI (PA) e MILANO
11 giugno BARCELLONA e PARIGI
13 giugno CAGLIARI, SIRACUSA, COSENZA e PISTOIA
14 giugno MILANO
15 Giugno ROMA, BOLOGNA e PRATO
16 giugno ROMA, MILANO e BRESCIA
17 giugno SASSARI, UDINE e MALTA
18 giugno PORDENONE, ROMA, RAGUSA, MODENA
19 giugno MILANO, BRESCIA e JESI
20 giugno VARESE AGRIGENTO, SIENA, TORINO e ARCORE
21 giugno SAN DANIELE DE FRIULI (UD) e LISBONA



Per aderire alla campagna: gabriele_delgrande@yahoo.it


Per denunciare il destino che attende gli emigranti e i rifugiati respinti al largo di Lampedusa e imprigionati in Libia.
E per non rimanere indifferenti.

7.6.09

la libertà non è star sopra un albero

Alle 22 di ieri aveva votato il 17,8% contro il 20,5% del 2004, tenendo conto delle debite differenze di orario e giorni, rispetto alle consuete abitudini.
Circa 50 milioni gli italiani sono chiamati alle urne per scegliere i componenti della delegazione italiana che siederà a Strasburgo e, in taluni comuni, anche per esprimere la preferenza di candidati alle Amministrative e Provinciali.

Tra i cittadini, sottolineerei i 60.662 aventi diritti al voto nella Provincia de L'Aquila i cui seggi, laddove inagibili per il sisma sono stati allestiti presso le tendopoli.

Esistono diritti al voto che si effettuano con sacrificio, 
come nel caso di gravi disabili
di elettori fisicamente impediti nell'accessibilità ai seggi.
Esiste la vergogna del voto di scambio, anche solo per 10 Euro, che mina la libertà di scelta.

Un popolo ha faticosamente raggiunto la Liberazione ed il diritto al voto, divenuto pieno con il riconoscimento nel 1945 dello stesso diritto alle donne.
Non disperdiamo le sudate conquiste.

"In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. 
Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna." 
Margaret Thatcher

E, a chi sostiene che vi siano "..donne poco incisive in Parlamento",
e a chi ci considera nulla più di veline e prostitute da ufficio,

diciamo NO!!


Il difficile non è raggiungere qualcosa.
È liberarsi dalla condizione in cui si è

Margherite Duras



e quindi, 

Io vado,

voto
perchè penso diversamente...

6.6.09

ciao...

Grazie di avermi incontrato


Per strada tante impronte.
Fiumi di parole, profili, mani;
lampade splendenti nel cammino,
fari di rettitudine,
chiarezza di obiettivi, senza esitazione davanti all'onestà;
cultura e equità dei saggi.

Al pari di una famiglia imperfetta, come le migliori sanno essere,
la fortuna di trovare un secondo padre
una mano nelle tempeste
un'àncora inossidabile;
l'uomo sicuro e fragile,
al di là della porta, 
nel luogo del rispetto o della ribellione
della libertà sofferta ma riconosciuta e invocata.

Il distacco prende voce, corpo
disorienta
arrabbia il vento
smarrisce.

Cerco il sorriso in quelle stesse impronte
vorrò seguirle
emularle
e conciliare con il vuoto
che avrà senso colmare di senso.
Buono.


2.6.09

Män som hatar kvinnor: la forza di Lisbeth!

C'era una volta Hedestad, la cittadina immaginaria di un gelido inverno svedese.


Un uomo vicino alla rovina economica e sociale ed un'abilissima hacker, già rovinata, arrabbiata con la vita ed il mondo (a buon ragione!) che iniziano un'indagine poliziesca nel passato torpido di un'importante famiglia, nella pellicola diretta da Niels Arden Oplev, tratta dall’omonimo caso letterario dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson.

Come si fa ad odiare tanto e a provare simili desideri di vendetta?
Si può non uscire sempre vittime e trovare un riscatto dalla violenza?
trovare la forza di reagire, combattere
o fuggire e cambiare vita?

Sei donna e ti scopri dei sentimenti, dentro, che avresti voluto reprimere e negare. Un'esultazione nervosa. ingiustificata, dalla ragione, ma non dall'istinto.

Una storia dura di perversione, malattia, sadismo, ideologie e religioni devianti e frustranti il sesso (novità?).
Un thriller ben costruito, adrenalinico dal ritmo condottiero


"..Il motivo che mi spinge è il più semplice: la vendetta.
E ciò che desidero è che ascolti la mia storia fino in fondo."

1.6.09

Tacchi alti sulla vita

"Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni;
e le nostre piccole vite
son circondate da un grande sonno"
W. Shakespeare - La Tempesta

Inizia il ballo alchemico della vita;
scivola il palcoscenico nel sogno e apre alla magìa;
io, i personaggi intorno a me cerchiamo e indaghiamo un senso nuovo,
nella foresta di simboli:
la spirale di un cammino complesso e difficilmente districabile;
un fuoco divoratore, che purifica i luoghi del crescere e consente il rinnovamento;
un fiume d'oblìo per restituirci nudi, puri e per rinfrescare i pensieri scaldati.
Rovi e sangue; tempesta; errore; delusione.
Fatica spremuta.
La notte unanime ad accoglierci, buona, nella radura protettiva e presidiata.
Immagini nuove, cangianti, che si gemmano ad ogni istante, come corde di sabbia che vengono tessute.
Parole che sbandano e compongono visioni.
Campanelli festanti, come di bimbi in corsa sui tricicli.

Il suono continuo di un corno, lungo, amplio
annuncia la creazione e la trasformazione
dall'informe al disegno,
dalla cenere dei templi al leopardo dalle gengive rosa
che libero, s'immerge nella foresta.




Lo spettacolo ora è svanito, dissolto...
riaffiorirà come un'intuizione,
un'enigma,
un'allusione.

Nord e Sud senza latitudine,
maschile e femminile conciliati nell'unione dell'aquila con la luna,
un ombrello come valigia di misteri e saperi,
per sconfinare
e procedere oltre.....