30.9.09

Quando le donne osano osare

`Poi sua maestà [Thutmosi I] disse a loro: 
"Questa è mia figlia, Khnumetamon Hatshepsut - possa lei vivere! - 
Io ho scelto lei come successore per il mio trono...
lei dirigerà il popolo in ogni parte del palazzo; lei vi guiderà. 
Obbedite alle sue parole, unitevi al suo comando."

Makara, Hashepsowe
Dinastia: XVIII (1548-1292 a.C.) - Nuovo Regno
http://2.bp.blogspot.com/_UiEr3UWRQWk/SP8XSDO8-4I/AAAAAAAAAtY/isA1dxjAzCw/S1600-R/hatshepsut_cara.jpg
Anni di regno: [1479-1457 a.C.]


Figlia maggiore del re Thutmosis I, sposata al fratellastro Thutmosis II, portava i titoli di
"figlia del re,
sorella del re,
sposa del dio e
grande moglie del re".

Dapprima fu Regina reggente ma riuscì ad ottenere l'appoggio dei più alti funzionari del clero tebano grazie alla carica di "Divina adoratrice di Amon"  e salì sul trono divino dei faraoni.

La regina Hatshepsut non fu l'unica donna  a governare in Egitto (ex: la regina Neitkrety, la regina Sobekneferu, ..), ma divenne senz'altro il monarca più famoso, sia per il ruolo di usurpatrice, sia perchè, di fatto, condusse un regno più che ventennale di grande prosperità, pace (con poche eccezioni di battaglie contro gli Iuntyu e il paese di Nehsine), di magnificenza edilizia (monumentale il suo tempio a Deir el Bahri in onore della dea Hator.) grazie al contributo dell'architetto Senemut, probvabilmente il suo compagno, dopo la morte premature del marito; intraprese diverse esplorazioni e spedizioni commerciali.

Come compromesso per  tanto potere, fu costretta a vestirsi con abiti maschili,  accessori maschili e mascherata della barbetta lunga tradizionalmente esibita dai faraoni.

Ma il suo nome non compare nelle liste reali in quanto i posteri, a partire dal nipote e successore Tuthmosis III,  la considerarono un'usurpatrice facendone anche scalpellare i cartigli su molti monumenti e abbattendo gli stessi.  Fu condannata alla damnatio memoriae cercando con ogni mezzo di cancellare il suo nome e la sua immagine dalla storia dell'Egitto.

Anche il suo sarcofago venne profanato ma la sua mummia venne ritrovata vicino alla Valle delle Regine.


fonti

28.9.09

Retour

"A chi mi domanda ragione dei miei viaggi,
solitamente rispondo
che so bene quel che fuggo,
ma non quel che cerco.
"

http://www.alcolore.it/photodesktop_archive/sul_nilo_photo_by_annalisa_vendramin.jpg
Nilo

Guy De Maupassant

20.9.09

ALTR@ GIORNATA

L'amico-Blogger Riciard, da sempre impegnato sul fronte delle battaglie civili, ecologiche, giuste e sostenibili, ha promosso da alcuni mesi l'iniziativa che invita tutti i lettori, in data odierna 20 settembre, ad una giornata improntata al consumo civile, al consumo equo e solidale, sostenendo tutti i prodotti che dimostrano e certificano l'applicazione di prezzi stabili ed equi alle aziende produttrici.



Vivi come se dovessi morire domani.
Impara come se dovessi vivere per sempre.
Gandhi


Ogni persona che dichiarerà la propria adesione a questa campagna, dovrà comprare almeno un alimento contrassegnato dalla dicitura "equo e solidale".

A questo proposito, in mia prevista assenza,
lascio l' indicazione sull'iniziativa odierna a favore di Libera,
Domenica 20 settembre alle 16.30, vieni all'incontro "La Mafia al Nord",
organizzato da CooperativaChico Mendes e Altreconomia all'interno del Milano Film Festival,
presso il Teatro Strehler.
Per informazioni clicca qui....

La cooperativa Chico Mendes ha cominciato a vendere i prodotti di Libera Terra nelle botteghe per sostenere un progetto che - come il commercio equo - pone l'attenzione non solo alla qualità del prodotto, ma anche al suo valore sociale.

I prodotti di Libera Terra vengono coltivati su terreni confiscati alle mafie, grazie alla legge di iniziativa popolare 109/96 nata da una grande mobilitazione promossa da "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie".
Queste terre, restituite alla collettività, sono tornate produttive e divenute volano di un circuito economico sano e virtuoso. I prodotti sono coltivati nel rispetto delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell'agricoltura biologica, per portare sulla tavola un prodotto genuino, buono e… giusto.

Buona Domenica solidale a tutti e un ringraziamento a Riciard che sempre riesce a destare le nostre coscienze.

16.9.09

La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere. (Leo Longanesi)

Pochi centimetri quadrati di stoffa a coprire il minimo indispensabile, le gambe in mirabile mostra e la Minigonna fece il suo irrompente e rivoluzionario ingresso nel 1963, nel mercato londinese della moda.

Grazie alle creazioni della stilista Mary Quant che ne fece una delle icone dello stile Swinging London degli Anni 60, ispirandosi alla Pop Art http://2.bp.blogspot.com/_u4uBFHBF2uI/Sbhik_4kbfI/AAAAAAAAAho/rc_dt-jtes8/s400/Twiggy.jpg
Twiggy


"Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada".
Mary Quant


E sarà Twiggy (vero nome: Leslie Hornby), la modella "grissino" (o "legnetto"), teen ager di appena 17 anni a indossarla davanti agli scatti di una Polaroid e ad iniziare il giro di successo per tutto il mondo.

15.9.09

Pippi Långstrump: «Pace nel mondo e vestiti carini»

Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe
questo il nome completo

Negli anni 70, RaiUno trasmetteva i 21 episodi in versione italiana di Pippi Calzelunghe,
le storie della protagonista del romanzo della svedese Astrid Lindgren (1907-2002), pubblicato nel 1945, la mitica bambina di dieci anni, ribelle, dalle indimenticabili trecce rosse, della tranquilla cittadina svedese di Visby (nell'isola di Gotland).

http://img40.picoodle.com/img/img40/5/11/18/f_Pippifilm72m_88a7d92.jpg Avevo già un karma piuttosto distinto e non potevo non amare da subito questo personaggio anticonformista ed anche un po' folle, di spiccata intelligenza e forza, assai femminista, selvaggia, indipendente, indomabile, amante degli animali, ingaggiata in spettacolari avventure condivise con i suoi amati amici Annika e Tommy, il suo Cavallo bianco e da signor Nilsson, la sua inseparabile scimmietta.

Avevo lunghe trecce pure io e non mi davo pace per il fatto che le mie non restassero turgide e sospese sopra le orecchie.
Avevo, tra le migliori amiche, pur io, una scimmietta, dei cani e vari altri animali di passaggio.
Adoravo le sue calze colorate ma dovetti attendere parecchi anni prima che mi venisse consentito di indossarne di simili (ma da allora non ho mai smesso: toglietemi tutto, ma non le calze lunghe colorate!!)
Sognavo la libertà di Pippi, il coraggio nell'affrontare i pericoli.
Premeditavo di farmi cogliere coi piedi sul cuscino, per misurare il mio potere anticonformista e per affermare il mio diritto alla diversità, alla spontaneità e all'originalità, in un mondo che, già si capiva, avebbe tentato di omologarmi, senza sturpirmi più tanto.

Ho avuto peraltro la fortuna di non aver ricevuto un'educazione rigida e astratta ma di aver raccolto, più che le regole del bon ton, il vero senso dello stare al mondo e dell'amore: per me stessa e, quindi, per gli altri, senza distinzione.
Mi capita di mangiare con le mani e di rifiutare gli stereotipi;
di avversare l'autorità quando mi sento nel "giusto" senza peraltro "mollare".
Non accetto compromessi con l'onestà nè contro chi amo, e chi merita.

Sono una donna cresciuta con Pippi nel cuore e nell'anima.

E non metto il tacco a spillo.

Nel novembre 2001, quando fu chiesto all'autrice svedese,
cosa desiderasse per il suo 94° compleanno, rispose:
«Pace nel mondo e vestiti carini»

13.9.09

Me llamam "tentadora"

A Marcella


E' la delicatezza
la sensazione più vivida che mi resta addosso dopo averli sentiti.
Sarà la compostezza dei movimenti,
o la voce incantata di Marcella che potrebbe trascinarmi tra i venti di tutto il mondo,
del resto proprio in giro per il mondo l'ho incontrata,
e tra un soffio e l'altro ci si ritrova.



Saranno quegli strumenti sfiorati
ma con grande capacità mossi e guidati a comporre armonie deliziosie;
e le note del son e delle congas passate della Isla Querida;
oppure la complicità degli sguardi e delle giocose mosse tra i componenti del
Trio Milonga
a trasformare una serata nemmeno troppo spensierata,
in un viaggio
tra i ricordi,
verso le speranze,
accompagnati da una "luce" buona
nei bei posti di questa città.

8.9.09

« Chi non crede nei miracoli, non è un realista. »

Audrey Hepburn (1929-1993)

http://www.leninimports.com/audrey_hepburn_gallery_29.jpg Poco tempo dopo la sua ultima apparizione cinematografica nel 1988, Audrey Hepburn fu nominata ambasciatrice speciale dell'UNICEF. Da quel momento fino alla sua morte la Hepburn si dedicò all'aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo, dedicandosi assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale ricevette la Medaglia presidenziale della libertà -Presidential Medal of Freedom- e il Premio umanitario Jean Hersholt Humanitarian Award.


Nel 1993, lo stesso anno della sua morte, il figlio Sean fondò l'Audrey Hepburn Children's Fund per favorire la scolarizzazione nei Paesi africani.

Del suo lavoro per l'UNICEF il figlio Sean, durante un'intervista, dirà:
«Dopo una vita vissuta in parte come una tortura e una lotta per riuscire ad avere una carriera indipendente e l'autonomia finanziaria per sé e la sua famiglia, senza capire mai fino in fondo quello che la gente vedeva in lei - quello che era il suo fascino - ha trovato nella missione per l'Unicef il modo di ringraziare il suo pubblico e "chiudere il cerchio" della sua esistenza così breve».

5.9.09

Mettimi a posto le idee

http://www.busonero.it/espressivit%C3%A0/11%20Stefano%20Busonero%20-%20canestro%2035%20x%2050.jpg



In ogni caos c'è un cosmo,
in ogni disordine un ordine segreto
C. G. Jung

3.9.09

Placa la tua ira

[rabbia2hl3.jpg]

L'ira rende brillanti gli uomini ottusi,
ma li fa restare poveri
Francesco Bacone - Apoftegmi

1.9.09

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro

Ma non per tutti:
più che altro, sul "lavoro PRECARIO"!

Piazza Gramazio - Il Comitato Insegnanti Precari sul tetto dell'USP

Benevento: Piazza Gramazio - Il Comitato Insegnanti Precari sul tetto dell'USP


I precari non vogliono essere dimenticati dall’opinione pubblica .
Dopo le azioni intraprese ieri in Calabria, Sicilia e in Campania, dove prosegue la protesta di 6 insegnanti salite su un tetto dell’ufficio scolastico provinciale di Benevento, oggi è stata la volta di Roma e Milano ....


"dal tetto dell’ufficio scolastico di Benevento,
lanciamo un appello a tutti i precari della scuola
a scendere in piazza
il 5 settembre 2009:
un “Precari-Day”,

una giornata di protesta fuori le scuole, gli uffici scolastici, le prefetture, ognuno nei luoghi e nei modi che ritiene più congeniali ed efficaci per far sentiere la nostra rabbia, coinvolgendo gli studenti, i lavoratori, i movimenti, chiunque abbia a cuore il destino della scuola nel nostro paese.

Ci piacerebbe avere l’adesione di tanti, in modo da poter amplificare la nostra forza: per questo motivo chiediamo di comunicarci eventuali adesioni, con l’appuntamento per la mobilitazione nella rispettiva città,
attraverso l’apposito blog che abbiamo attivato:

Comitato Insegnanti Precari Sanniti"