30.10.09

Me mozzica, me pizzica,..

Le donne al lavoro d'estate, nella stagione della mietitura, tra i campi arsi e assolati, le mani nude, esposte alle spine e, talvolta, ai morsi di insetti, e.. ragni, come il  Lycosidae, chiamato, secondo la leggenda popolare, tarantola.

Da qui si originerebbero le crisi isterico convulsive, il cui unico rimedio sarebbe una danza purificatrice: la taranta..

Essere morsi dalla taranta era infatti una disgrazia che segnava la vita delle donne e delle ragazze, che per questo motivo rischiavano di essere emarginate dalla comunità.

Il fenomeno del Tarantismo caratterizzò l'Italia meridionale e in particolare la Puglia, nel Salento, fin dal Medioevo, anche se molti studiosi ne hanno anticipato la data di nascita all’800.




I famigliari riconoscevano in questi sintomi la taranta che si era insinuata in lei e non potevano far altro che chiamare i suonatori per uccidere il ragno con la terapia musicale.

Le tarantate, attraverso la musica dei suonatori di tamburello, violino, organetto, armonica a bocca e mediante la danza potevano guarire, realizzando un vero e proprio esorcismo a carattere musicale.
 I musicisti cominciavano a suonare la pizzica, una musica dal ritmo sfrenato, e il tarantato cominciava a danzare e cantare per lunghe ore sino allo sfinimento ed alla completa eliminazione del veleno.


Le ultime tarantate  sono state viste ballare a Galatina intorno agli anni ’60.
Si racconta che  San Paolo, riconoscente della calda ospitalità ricevuta da un pio galatinese, diede a lui ed ai suoi discendenti il potere di guarire coloro che fossero stati morsi da ragni velenosi, detti in dialetto "tarante". Sarebbe bastato bere l'acqua del pozzo posto all'interno della casa e tracciare il segno della croce sulla ferita.

Infatti, il  29 giugno si effettuava il pellegrinaggio a Galatina, dopo il rito di guarigione  per le donne pizzicate , a partire dalle proprie abitazioni e si concludendo con la "liturgia" nella piccola cappella di San Paolo, oggi sconsacrata, per ricordare la terapia coreutica musicale che le aveva guarite.


Leggi qua:




“Vi sono così tarante ballerine e canterine, sensibili alla musica, al canto e alla danza; 
e vi sono anche tarante tristi e mute che richiedono nenie funebri ed altri canti melanconici; 
vi sono poi tarante tempestose che inducono le loro vittime a fare sterminio, o libertine che stimolano a mimare comportamenti lascivi; 
ed infine tarante dormienti, resistenti a qualunque trattamento musicale. 
Il simbolo della taranta presta figura all’informe, ritmo e melodia al silenzio minaccioso, colore all’incolore, in una assidua ricerca di passioni articolate e distinte, lì dove si alternano l’agitazione senza orizzonte e la depressione che isola e chiude” 
(Cfr. E. De Martino, La terra del rimorso, 1959).

28.10.09

Chiudimi le labbra

"Il bacio è un dolce scherzo 
che la natura ha inventato 
per fermare i discorsi 
quando le parole diventano inutili."

http://www.arnadal.no/film/actors/images/bergman1.jpg
Ingrid Bergman (1915 – 1982)

25.10.09

Amare.. di fretta

"E' solo un gioco;
lo fai per curiosità;
per conoscere meglio le ggente;
per ridere;
per compagnia."


Però, lo fai.

Finisce la scuola,
ti resta il mondo del lavoro, quando non hai la sfiga di trovarti in un gineceo;
puoi salvarti praticando qualche sport;
aderendo ad un partito politico, forse,
al Sindacato o alla parrocchia;
altrimenti, intorno a te, si crea il vuoto
e, se per caso se già arrivato in quella fase della vita dove, magicamente, finiscono gli amori che ti avevano accompagnato dall'adolescenza all'età adulta,
le chances future, si arenano in campi sempre piuttosto ristretti.

Ma qua si pensa a tutto!

Non hai tempo da togliere al parrucchiere?
alla tua telenovela preferita, ma nemmeno all'irrinunciabile AnnoZero?
Sei di corsa perchè al lavoro tocca tenere duro, di questi tempi,
e, come uno schiavo d'altri tempi ti prodighi per ottenere un'approvazione quotidiana dal tuo Direttore?
Fai già la spesa on line, per riuscire a passare una sera nella casa paterna per i doverosi saluti e ritirare i panni stirati?
Bene, lo SPEED DATE fa per te:
dacci solo 4 monete e t'iscriviamo al Concorso...

L'organizzazione ti fornisce i contatti (anche 30 in una serata),
ti fa sedere ad un tavolo dove, al ritmo di 3 minuti ciascuno,
inizi a ruotare intorno ad una donzella che, come te, è lì ad aspettare, conoscere, presentarsi, dare il meglio di sè
in 3 irripetibili minuti.

E se colpo di fulmine sarà, potrai mettere la tua crocetta di gradimento sull'apposita scheda e "qualcuno" provvederà e mescolare le carte e ad abbinare le preferenze.

Senza scomodarsi troppo.


E se proprio sei "de coccio",
c'è pure la possibilità di allungare la cerimonia della conoscenza al tempo d'una cena (sempre alternandoti ai diversi "giocatori" della serata) o, quello d'una vacanza, con l'ora dei SINGLE!
http://4.bp.blogspot.com/_YOPskqvR9eM/SdtgZJ9KqlI/AAAAAAAABGE/RnDJJxJNn7U/s400/lentezza2.jpg
Viva l'amore, con lentezza!!

23.10.09

Corsi a vedere il colore del vento


http://www.pernientefacile.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/62950/sonno.gif



(..) Poi salvami, altrimenti il giorno andato
lucido apparirà sul mio guanciale
di nuovo, producendo molte pene,
salvami dall'alerte coscienza
che viepiù insignorisce il suo vigore
causa l'oscurità, scavando come
una talpa. Volgi abile la chiave
nella toppa oliata e dà il sigillo
allo scrigno, che tace, del mio cuore.

John Keats – "Al sonno"



http://iriswellness.it/files/2009/04/sonno.jpg









22.10.09

Anna Maria Enriques Agnoletti

Medaglia d'oro al valor militare
«Immemore dei propri dolori, ricordò solo quelli della Patria;
e nei pericoli e nelle ansie della lotta clandestina ricercò senza tregua i fratelli da confortare con la tenerezza degli affetti e da fortificare con la fermezza di un eroico apostolato.
Imprigionata dagli sgherri tedeschi per lunghi giorni,
superò con la invitta forza dell’animo
la furia dei suoi torturatori che non ottennero da quel giovane corpo straziato una sola parola rivelatrice.
Tratta dopo un mese dal carcere delle Murale,
il giorno 12 giugno 1944, sul greto del Mugnone,
in mezzo ad un gruppo di patrioti,
cadeva uccisa da una raffica di mitragliatrice:
indimenticabile esempio di valore e di sacrificio.»

— Firenze, 15 maggio - 12 giugno 1944. 


Anna Maria Enriques Agnoletti nacque a Bologna nel 1907 ma trascorse l'adolescenza girando tra Napoli, Sassari, Firenze, seguendo gli incarichi universitari del padre ebreo. e fu propio a causa dell'appartenenza religiosa del padre, benchè lei si fosse convertita al Cattolicesimo (1938) che, secondo le Leggi razziali, perse il lavoro e venne anche perseguitata.
 A partire dalll'8 settembre 1943, insieme al fratello Enzo, , rappresentante del Partito d'Azione in seno al CTLN,  si  impegnò in attività di collegamento con il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale   ed iniziò ad operare attivamente nele sezioni toscane della Resistenza organizzando la trasmissione via radio delle informazioni agli Alleati.
Con l'inganno riuscirono a incastrarla: il 12 maggio 1944 venne arrestata con la madre.
Sette giorni al carcere delle Murate,  poi Villa Triste (è il nome assegnato ai vari luoghi di tortura aperti dai nazifascisti durante gli ultimi anni della II guerra mondiale) tra pesanti interrogatori e torture fino ai limiti della follia, obbligata a stare in piedi senza poter dormire, ad opera degli aguzzini della banda Carità, Anna Maria non rilasciò alcuna informazione.
Venne prelevata nuovamente il il 12 giugno 1944 e condotta sul greto del Mugnone nei boschi di Cercina, per essere fucilata, insieme con altri patrioti di Radio CORA.

LETTURE:


VILLA TRISTE di Firenze 

15.10.09

"Se sei nato senz'ali, non fare nulla per impedire loro di crescere".

VOLEVO I PANTALONI..


La fama di Gabrielle Bonheur Chanel (1883 – 1971), nota con lo pseudonimo di Coco Chanel  è legata senz'altro all'estrosità e alla stravaganza rivoluzionaria della stilista francese.

Donna azzardata e di grande coraggio, propose alla società un nuovo modello di donna del '900,  sostituendo il vestiario poco pratico della belle époque con una moda larga e comoda.
Il suo stile, infatti si ispira alla  dinamicità e all'indipendenza dalle etichette;
per un tipo di donna dedita al lavoro, a una vita sportiva, dotata di autoironia;
una donna libera e rivoluzionaria, moderna e all'avanguardia.
http://nummynims.files.wordpress.com/2009/05/coco-chanel2.jpg Una donna anche consapevole del proprio corpo,  capace di mescolare i tratti di femminilità anche superlativa, accanto agli elementi maschili.


Considerata un vero e proprio simbolo della generazione dei primi anni Venti del secolo scorso, uilizzava preferibilmente  il tweed ed il jersey, nei colori bianco, nero,  blu scuro, beige e grigio, passando alla storia come sinonimo di eleganza, raffinatezza e modernità unita al comfort

"Per essere insostituibili bisogna essere diversi. "


All'età di 35 anni, Coco Chanel fu la prima donna,  nel 1918,  ad indossare un abito unisex, cioè un pigiama bianco di seta e fu anche una delle prime donne a indossare i pantaloni, in un periodo storico ove era semplicemente impensabile e chi si presentava in pubblico in calzoni suscitava grande sgomento e scandalo: fu poi  Marlene Dietrich, con fascinosa sfrontatezza a far crescere charme,  dignità ed eleganza a questo capo d'abbigliamento, pur quando indossato dalle donne


Coco con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu  costretta a chiudere il negozio di rue de Cambon, ed iniziò la fase discendente del suo successo.

Morì nel 1971, nella sua suite all'Hôtel Ritz di Parigi all'età di 88 anni ...

"Non mi pento di nulla nella mia vita,
eccetto di quello che non ho fatto.
"

Coco Chanel

12.10.09

Se credi ai sogni sei un uomo ricco; se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni.

Narra la leggenda che, verso la metà dell'undicesimo secolo, il conte inglese, Leofrico di Coventry, nel regno di Mercie (l'attuale contea di Warwick) coltivava il sogno di rendere la sua città al pari di Londra.

Tale sogno richiedeva molto denaro la cui fonte era rappresentata dalle imposte oppressive applicate ai sudditi del regno, creando malcontento e miseria, nel popolo.

Fu la moglie Godgifu, diventata poi celebre come Lady Godiva (990 – 10 settembre 1067) ad intercedere per la riduzione delle tasse agli abitanti di Coventry, con un particolare compromesso:
dapprima la nobildonna tentò di convincere il marito a togliere le tasse, ma non ottenne alcun risultato.
Ma le donne sanno essere (anche) insistenti e, secondo la leggenda medievale le rispose così:
“Certo per te è difficile capire ma, io ho bisogno di denaro così come tu hai bisogno per farti bella di ricche vesti e bei gioielli.
Che senza bei vestiti e gioielli la tua bellezza è meno splendente” l’interruppe il conte.
“Senza tutto ciò, difficilmente potresti presentarti per strada, poiché nessuno indovinerebbe che a passare è una dama di alto lignaggio.
Vedi dunque che è per la medesima ragione che sono stato costretto ad aumentare le tasse dei miei sudditi”.

Lady Godiva, volendo dimostrare di avere più a cuore la miseria del suo popolo anzichè la vanità, accolse la sfida.
Fece pubblicare un proclama dove si ordinava a tutti i sudditi di rinchiudersi nelle case, a persiane serrate (unico disobbediente il famoso guardone Peeping Tom che, per punizione, divenne cieco) e, http://blogdofavre.ig.com.br/wp-content/uploads/2008/01/lady-godiva.jpg coperta solo dalla folta e lunga chioma che lasciava scorgere soltanto le gambe, cavalcò nuda per le vie di Coventry.

A quel punto  il marito, fu costretto a ridurre le imbarazzanti gabelle.


Quando si scrive delle donne,
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno.
Denis Diderot

8.10.09

«Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati»



''Con la forza della poesia
e la franchezza della prosa,
descrive il panorama dei diseredati''.

Questa la motivazione, sul sito dell'Accademia Svedese che ha assegnato il Nobel per la Letteratura alla scrittrice rumeno-tedesca.



http://wwwimage.cbsnews.com/images/2009/10/08/image5371317.jpg

"Scrivere era il mio modo di esprimere 
quel che non potevo vivere nella realtà"

7.10.09

Siamo noi che coloriamo i mari mille riflessi nel cielo profondo: siamo i bambini di tutto il mondo.

- C'è chi dice solo bianco, c'è chi dice solo nero,
e chi non si unisce al branco è soltanto uno straniero.
C'è chi vede il mondo intero solamente di un colore
e c'è scritto sul cappello: "Professione Dittatore". -

Listen ....  Bianchi Rossi, Gialli Neri....

http://inlinethumb44.webshots.com/35371/2151709620105018558S500x500Q85.jpg
Habiba & Omar - Luxor -2009

Calde le mani,
strette per mai più perdersi;
la tentazione di vendere un sorriso,
accanto al desiderio di stare,
con orgoglio e fierezza,
solo per esserci.
Una lezione tra lingue distanti,
ad indicare i tesori della terra e degli alberi:
non intendersi,
eppure capirsi.

Così, solo per un dono;
un saluto;
un'avventura,
un attimo.

Ma gli umili non hanno dimora,
nemmeno tra i poveri:
attraversata la strada,
varcato il confine,
la fuga spaventata
disperde e nasconde i vestiti laceri
e le mani imbrattate di fango.

مرحبا الأطفال الريح

Ciao, Figli del Vento!

5.10.09

“La natura non si fa mai sorprendere in vestaglia.”

Lascia che la pace della natura
entri in te
come i raggi del sole
penetrano le fronde degli alberi.

Lascia che i venti
ti soffino dentro la loro freschezza
http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/05/la-natura-ci-serve-per-almeno-cinque-ragioni-foto.jpg
e che i temporali
tii carichino della loro
energia
          allora
le tue preoccupazioni
cadranno come foglie
in autunno.

2.10.09

Senza meta nè obiettivo, io e il Vento, in un mondo cattivo, crudele e violento.

Esitono piazze, porzioni di mondo
e genti che affollano i vicoli.
Rumori, colori, umori.
Un saluto fresco elegante, nobile
e follie.

E' questo lo sguardo di Massimo Marcantoni,
tradotto nelle rime raccolte in "LA PAZZIA DELLE FOLLE".

Dai muri della solitudine gettata su un divano o con una siringa in mano,
allo stordimento ingannevole delle tv che comprano le nostre coscienze ed offuscano il rumore del Male, così come le vie del Bene.
Spari come lamette, contro occhi che supplicano affetto,  cercando di tenere la porta chiusa alla morte.
La finestra aperta con sconforto sulle vie delle città anonime e piene di rancore.
La terra nel dolore atroce delle guerre,
unico dio il denaro
in un continente al lattice che trasforma la vita in un viaggio inquinato  e malato,
di andata e ritorno all'inferno,
mentre Bush .. gioca a golf.
dov'è finito il Futuro?

  • sotto l'inganno della moda e la bellezza a tutti i costi della chirurgia che ci promette eternità  di un corpo senza difetti
  • per i bambini  ingannati e abbandonati: "meglio non fossero mai nati"
  • perso nelle anestesie stupefacenti che uccidono agli angoli delle strade;
  • o nell'ebbrezza veloce, tra lamiere contorte e schiantate.

dov'è finito l'Amore?


"Non ci diciamo più ti amo...

appena capita ci ammazziamo"

Ma nel cuore è la risposta
dove risiede la magia
il sogno,
l'illusione,
la nostalgia di una carezza,
il desiderio,
la passione.

L'amore come speranza e filo d'oro della trama di vita.

Un Silenzio creativo e di pace,
ristoratore,
generatore di arte
e Poesia
per esaltare la Bellezza
e aprirsi al mondo.

AUGURI, POE.