30.11.09

Dedica un ORGASMO alla pace (4° edizione)

Facciamo l'amore, non la guerra. 

Slogan tipico delle manifestazioni pacifiste e ormai motto dei militanti del "Global O".
Ovvero, l’"Orgasmo globale" che può salvare il pianeta dai conflitti. Global O è l'affascinante idea di Donna Sheehan e Paul Reffell, due pacifisti americani che hanno scelto la data del Solstizio d’inverno per un grande orgasmo universale.

http://www.conchidortos.org/fotos/gli_amanti.jpg Secondo questa teoria, l'umanità condivide emozioni e intenzioni, contribuendo alla creazione di una coscienza globale. Coscienza che può modificare il campo energetico della terra con conseguenze sulla vita reale.
Per rendere quindi la terra pacifica basta poco...


L'appuntamento 2009 è per Lunedì 21 Dicembre,
il giorno del solstizio d'inverno alle 17:47 GMT (o comunque entro le 24 ore della giornata).
Siete tutti invitati a partecipare, ognuno a modo proprio,
con chi vogliate e dove meglio desiderate...

Dai, non è poi questo grande sforzo e, soprattutto, non fa danni e può essere divertente.

29.11.09

Abbracci spezzati

http://www.filmstreamingonline.net/wp-content/uploads/2009/10/locandina-gli-abbracci-spezzati.jpg

Ritorna nelle sale il mio regista preferito con la sua ultima opera "LOS ABRAZOS ROTOS".

Un film di grande qualità estetica, con quel gusto a tinte e colori forti che, così tanto, mi rendono caro Pedro Almodovar. La comparsa di tutte le attrici che rendono care e familiari le sue pellicole da Penelope Cruz accanto a Lluís Homar, Blanca Portillo, Lola Dueñas,..

E' il ritorno dei grandi segreti, tema ricorrente nei sui films: una realtà taciuta per tanti anni, senza motivo, con immenso dolore, per proteggere e proteggersi, ma che genera nuove sofferenze. Nelle realtà almodovariane, la catarsi interviene attraverso la rivelazione e l'arte, come la riabilitazione di un'opera abbandonata e, insieme alle parole che, finalmente trovano un luogo, un tempo, si riaprono le immagini e le emozioni ormai cieche (e non uso un aggettivo a caso) sugli abbracci passati e spezzati dal destino improvvido e capitato al momento sbagliato.
Il flusso dei ricordi costruisce il senso della storia anche di chi non c'era e non aveva mai potuto comprendere. Ed il verso della giustizia si ricompone.

Manca, in questo film, la passione; quella esagerata, tragica.
Il racconto è misurato, garbato; lenito.
Come lo sfondo che accoglie la seconda parte delle riprese,
http://home.wxs.nl/~ppwm/lanzarote2002/La_Geria_Lanzarote.JPGnella mia amata Lanzarote, tra i campi della Géria, il Malpaìs della strada dei vulcani: un paesaggio che ricorda l'asprezza dei drammi, il nero della misteriosa forza naturale, ma che sa essere ugualmente dolce e carezzevole.

25.11.09

La violenza è un'emergenza mondiale‎



Donna, avrei voluto essere tuo figlio,per berti
il latte dai seni come da una sorgente,
per guardarti e sentirti al mio fianco
e averti nel riso d'oro e nella voce di cristallo.
Per sentirti nelle mie vene come Dio nei fiumi
e adorarti nelle tristi ossa di polvere e di calce,
perché il tu essere passasse senza pena al mio fianco
e uscisse nella strofa - puro d'ogni male -.
Come saprei amarti, donna,
come saprei
amarti,
amarti
come nessuno seppe mai!
Morire e amarti
ancor più.
E ancor più
amarti,
di più.


Pablo Neruda

24.11.09


C'era una stella che danzava
e sotto quella sono nata.

http://lh4.ggpht.com/SaraLilly83/R7RLVX-CKNI/AAAAAAAAByE/1GWo1ssfFfw/s800/BalloDaSola.jpg
da Molto Rumore Per Nulla - W. Shakespeare

20.11.09

Il momento migliore per un amante è quando sale le scale - Casanova -

Lui la fissa, incantato;
le pupille dilatate allo spasimo.
Lei arrossisce e, ricambiandol'interesse
sente salire una vampata di caldo.

Si avvicinano, si amano.
 amore.jpg amore image by emzii1


Sentono la musica del mondo
vibrar su un'unica corda,
l'intesa è immediata, senza spreco di parole.

"Essere innamorati significa 
esagerare smisuratamente 
la differenza tra una donna e l'altra"
George Bernard Show

E' il momento dei superlativi,
delle promesse e dei giuramenti;
dei "per Sempre" .. ti amerò
e "Mai".. ti abbandonerò.
Delle risate senza motivo,
della leggerezza e del futuro sconfinato e puro.
Dell'immaginazione, della proiezione, della cristallizzazione.
Della fantasia e della febbre da sovraeccitazione.

L'amato è perfetto,
secondo il più grande degli inganni della mente sveglia
e senza l'uso di sostanze o alterazioni psichiche.

La passione domina le azioni, il pensiero, il tempo e travalica ogni ordine di priorità.
E' il momento dello "spolvero" seduttivo: il sesso non ha tabù, nè orari nè luoghi destinati.

Qual è la durata, secondo voi?

18.11.09

"Non vogliamo perdere la nostra terra perché i nostri antenati hanno vissuto qui"

Gabide- leader Totobiegosode

“Al principio tutti erano uomini e non vi era altro che persone”
Tutte le piante o animali hanno avuto origine da un Ayoreo (il vero Uomo) che, per volere o per carattere, mostrava una precisa inclinazione verso di loro.
In quest’ordine di “trasformazione” troviamo anche il Cielo, la Terra, gli Astri ed i sentimenti umani, come Paje Sereninĝái, l’Amore, Pijninaquéi, l’Allegria, e Sumajningái, la Rabbia o Coraggio.
FONTE..


Gli Ayoreo (circa 5.000 persone), conosciuti con il nome dispregiativo di moros o di pyta yovai -doppio tallone- [perché usavano sandali di cuoio di tapiro che lasciavano un’impronta rettangolare, per non far capire se andavano o venivano],  sono una popolazione di cacciatori e raccoglitori che vive in stato di semi-nomadismo,  in continuo spostamento, nella vasta zona del Chaco Boreale in Paraguay.

 Gli Ayoreo sono cacciatori-raccoglitori e vivono delle generose risorse della loro terra; cacciano maiali selvatici e armadilli, raccolgono miele e, durante la stagione delle piogge, coltivano zucchine, grano e fagioli.
Erano rimasti incontattati fino agli anni 40, quando furono colonizzati dai missionari e i latifondisti menneniti che li costrinsero, da allora ad abbandonare le loro terre.

 http://assets.survivalinternational.org/static/lib/img/gallery/Image_Galleries/arhuaco/800x600/COL-ARH-JM-12_medium.jpg
Più di recente, oltre ai menneniti, la maggior parte dei territori sono stati comprati da paraguaiani, missioanri e allevatori di bestiame.
Lo stato del  Paraguay riconoscerebbe tuttavia la presunta garanzia del  titolo nativo ai proprietari tradizionali, ma, nei fatti, le popolazioni indigene della regione sono state sostanzialmente espropriate, nonostante la loro forte opposizione, che ha determinato anche numerose perdite umane.
Gli allevatori di bestiame hanno tagliato il prezioso legname della foresta e impiantato vasti allevamenti. I  loro ranch e i loro caseifici hanno richiamato gli speculatori edilizi, alle cui società appartiene oggi gran parte del territorio indiano.


Gli indiani, costretti da decenni a fuggire a causa delle invasioni della loro terra, hanno manifestato la chiara volontà di evitare i contatti: nel 1994 e nel 1998 i bulldozer furono attaccati da frecce e dardi.
Da quando il loro ultimo rifugio è stato definitivamente violato, non è rimasto loro altro luogo in cui nascondersi.
Nella foresta vive ancora un numero imprecisato di Ayoreo-Totobiegosode, che si oppongono fermamente al contatto con i forestieri.
Gli indiani sopravvissuti alla deportazione hanno presentato una richiesta territoriale al governo a nome dei loro parenti isolati.

Il disboscamento è illegale e, se continuerà, metterà gli Ayoreo isolati nel grave pericolo di conflitti o di morte per malattie verso cui non hanno difese immunitarie.








Approfondimenti:

14.11.09

La notte sui rossi binari

"Mies vailla menneisyyttä"(titolo originale) - Finlandia

Una valigia su un treno
la notte buia
sigarette accese, tante sigarette: accese fumate e lanciate;
fuori dalla stazione i randelli,
i colpi violenti
precisi
gratuiti
meschini.
Le bende su tutto il corpo, sangue ovunque.
Morte.
E rinascita.
Senza tempo,
senza storia,
senza nome,
senza pregiudizio.
Helsinki: periferia degradata
containers;
donne, mamme che nutrono e curano.
Il juke-box che s'illumina;
un cane tenero e affezionato.
La musica;
le donne del volontariato.
Abiti,
cibo,
lavoratori,
donne;
IRMA!

L'uomo senza passato di Aki Kaurismaki (2002)

Si reimpara a vivere;
occorre rinominare gli oggetti, come si insegnano ai bimbi le parole nuove;
c'è bisogno di un'ispirazione per tornare ad "essere";
con coraggio, senza paura,
solo il timore  di lasciare una tomba senza nome.

13.11.09

# Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva. -Benjamin Franklin

Quando gli dei camminavano sulla terra, al tempo delle dinastie, Seth ordì una congiura contro il fratello Osiride , provocandone la morte e la scomparsa del corpo. La moglie, vedova Iside, profondamente rattristata, non si diede pace e cercò di ricomporre l'intera salma del marito.
L'odio, il desiderio di vendetta, contaminarono ogni gente ed ogni potente famiglia divina: i figli cercavano di vendicare i padri ed a loro volta erano perseguitati dai figli delle loro vittime.
Gli uomini non ebbero tempo di essere educati all'amore della Terra e generarono guerre, sempre più lontane.
I villaggi erano deserti, abitati dalle sole donne, abbandonate dai guerrieri, dimenticate dai pensieri dei mariti armati e lontani.


Min, si considerava neutrale rispetto alle battaglie e, pensando di fare cosa giusta, diede sollievo alle maritate sconsolate, generando nuova vita, col suo fertile seme: ogni donna riase incinta.
Alla fine delle guerre, i soldati non gradirono l'agevolazione operata da Min in loro assenza e catturarono l'uomo condannandolo alla tortura: gli tagliarono gli arti, a piccoli pezzi, privandolo della gamba; poi di un braccio.
Il dolore si rendeva insopportabile e Min chiese indulgenza, perdono e ascolto e riuscì a charire il proprio buon intento di garantire la vita, la successione, la continuità e li convinse del benessere generato in tempi di morte e dolore.

Gli uomini del villaggio si persuasero della bontà di Min e lo riconobbero come proprio Dio protettore della fecondità e della fertilità, nonché patrono della carovane e delle piste del desertoo.

Presiedeva feste orgiastiche della mietitura che erano le uniche alle quali partecipava attivamente la regina.

http://lh4.ggpht.com/_slfpjOfv3UI/SDs3tL70FHI/AAAAAAAADho/Vapj8O1vnq0/DSCN6018.JPG
All'interno di ogni tempio egizio veniva dedicata almeno una stanza al Dio Min, raffigurato senza un braccio e senza una gamba, ma con un evidente risalto del sesso maschile ( a ricordo di certe prodezze).

Ma quando in Egitto arrivarono nuovi conquistatori, da Roma, dalla grecia e dall'Arabia,... questi non apprezzarono il confronto con cotante dimensioni e oltraggiarono l'arte, tentando di  nascondere la virilità del Dio, almeno nelle sue rappresentazioni ad altezza d'uomo.

L'invidioso è un impotente incapace di rassegnarsi.

7.11.09

Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.

HO DIPINTO LA PACE

Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
http://api.ning.com/files/skuCKHlxf8XULrdPbPfLRWU3bjYQYbHE3BOo9TSDA9RL25cw9UrgExMhxHgztrWrFp0PutB7H2LmerEUF452mFUosnIMASez/COPPACE20020124_380.jpg
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.


Tali Sorek
Beersheba, Israele
12 anni


Proveniente dal Balcani, la Marcia Mondiale per la PACE fa il suo ingresso ufficiale in Italia, oggi, ed arriva a Trieste!

  • Il calendario della Marcia In italia
  •  7 Novembre Arrivo a Trieste
  • 8 Novembre mattina Aviano
  • 8 Novembre pomeriggio Vicenza
  • 8 Novembre notte Ginevra
  • 9 Novembre Mattina ONU Ginevra
  • 10 Novembre Milano, Torino, Genova e Bologna
  • 11 Novembre Bologna, Firenze, Attigliano, Napoli
  • 12 Novembre Roma

6.11.09

Quelli che.. seducono

Ci sono quelli che..
truzzamente fischiano dietro ad un orlo di gonnella retratto sopra al ginocchio;
altri che .. la scialorrea è un timido, ma umido, segnale d'interesse;
C'è chi ritiene di aver sempre ragione;
e chi s'impone con un rombo di motore, un clacson che non perdona arresti o la radio al volume cui tremano anche i semafori della Strada Statale;
C'è chi si cosparge di profumi diversamente piacevoli e nauseabondi;
quello che ammicca e sporge la linguetta libidinosa tra labbra improbabili;
e chi ti segue in metropolitana cercando l'occasione dello struscio della patta contro qualsiasi parte femminile del tuo corpo, ma anche sulla tua borsa.

http://www.summagallicana.it/lessico/e/Ermes%20fallico%20affresco%20Pompei.jpg Era, gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, si vendicò con Priapo e gli diede un aspetto grottesco, con enormi organi genitali, particolarmente pronunciati nelle dimensioni del pene e del glande, ritenuti nell'antichità l'origine della vita.

Poi ci sono quelli che.. se lo misurano:
in competizione tra membri della stessa specie, esibiscono le doti, le arti d'eccellenza, i saperi.
Millantano conoscenze,
misure,
prestazioni,
fantasie inaudite;
ostentano disinvoltura e ardore;
cantano odi di passione, con voci sgraziate
e offese dal priapismo.


Scontate banalità.

2.11.09

"Rongo rongo" : il cantastorie dell'Isola di Pasqua

 I linguaggi misteriosi


Tra le scritture antiche ancora da decifrare, l'etrusca, la meroitica, la proto-elamica, la zapoteca,  il Rongo Rongo,  la famosa "Lineare A".

Il Rongorongo (o ko hau rongo rongo) è l'alfabeto misterioso dell'Isola di Pasqua, molto simile al Rapanui,  usata già dai primi abitanti che sbarcarono sull'isola dell'Oceano Pacifico intorno al 300 d.C.

In realtà non è sicuro che si tratti di un alfabeto; sebbene la complessità dei segni, oltre al celebre "Atua-Mata-Riri", suggerisca proprio questo.

Se ne parla per la prima volta nell'anno 1868 quando gli abitanti dell'isola, sotto l'influenza dei missionari che li avevano convertiti al cristianesimo, inviarono doni al vescovo di Tahiti, dal quale dipendevano spiritualmente: fra questi vi era anche un pezzo di legno, la cui superficie era interamente incisa, su entrambe le facce, con segni allineati. Purtroppo soltanto pochissimi poterono essere recuperati dal vescovo su sua richiesta, e oggi se ne conservano solamente ventiquattro, in diversi musei e raccolte private.


E' una scrittura ideografica, formata da segni che vanno da figure non identificabili a esseri immaginari, pesci uccelli, figure umane avimorfe e il profilo del tangata-manu.
La sequenza dei segni si snoda  in maniera bustrofedica, per cui, letta una riga, bisogna rovesciare dall'alto al basso la tavoletta per leggere la successiva, nella quale i segni sono delineati capovolti;
il sistema di segni che non ha una direzione fissa, ma cambia senso continuamente e la rende incomprensibile e complessa.

In una lettera del dicembre 1864, il monaco Eugenio Eyraud menziona l'esistenza di centinaia di tavolette di legno coperte di geroglifici, ma quattro anni dopo, monsignor Jaussen, Vescovo di Tahiti, potè recuperarne solo cinque .
La scrittura su di esse è straordinaria. Glifi sottili e notevolmente regolari, circa un centimetro di altezza, fortemente stilizzati , sono scolpiti in scanalature sulle tavolette.
La tradizione orale narra che gli scribi abbiano utilizzato ossidiana e denti di squalo per intagliare i geroglifici e che siano stati scritti dal primo gruppo di coloni guidati da Hotu Matua.

Al momento (2009) in tutto il mondo esistono soltanto 26 iscrizioni su tavole di legno, in buone condizioni ed autentiche aldilà di ogni dubbio, scritte in rongorongo, appartenenti ai Musei Vaticani e collezioni private.

Il loro significato rimane sconosciuto, tranne che per le linee presenti nella cosiddetta tavoletta Mamari (oggi conservata nell'archivio dei SS Cuori a Grottaferrata nei pressi di Roma) che  contiene un calendario lunare, utilizata per decifrare parzialmente alcuni simboli dal tedesco Thomas Barthel.

Leggi qua:




Le scritture silenziose
Un'altra scrittura incomprensibile è quella "Indus", usata dalla civiltà che visse nella Valle dell'Indo tra il 2.500 e il 1.900 a.C.
 http://farm3.static.flickr.com/2628/3716969975_0229276b8d_b.jpg Museo Archeologico di Heraklion  Una vetrina nel centro della sala 3 custodisce il famoso disco di Festo, che presenta sui due lati segni e geroglifici incisi nell'argilla. Il significato delle iscrizioni non è stato ancora scoperto.

Le ultime due grafie storiche ancora da decifrare sono quella proto-elamica
e la scrittura presente sul Disco di Festo.
La prima è la più antica scrittura non-decifrata al mondo.
Essa si sviluppò intorno al 3.000 a.C. assieme alla scrittura sumerica.

1.11.09

L'inferno è la mia passione!

Ha cantato gli esclusi e ha vissuto sulla sua pelle una delle peggiori forme di esclusione:
la malattia mentale.

Anche la follia merita i suoi applausi.

http://www.lietocolle.com/upload/images/merini_bio.jpg Addio, Alda!
A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini (1931-2009)