Non è proprio un argomento à la page, nè tantomeno radical-chic, in epoca di assoluto revisionismo e negazionismo.
Il concetto di deistituzionalizzazine, mentre la politica nostrana ricrea i ghetti, allontana dai quartieri abitati, emargina, divide, crea diffidenza e arma di paure e pregiudizi.
La malattia mentale è uno dei simboli del nostro vivere disagiati e Basaglia ha rappresentato, per alcuni l'eroe della liberazione e rivoluzione, per gli altri, un idealista senza dimora che ha gettato scompiglio senza esser stato capace di rimettere ordine al suo complesso giochino.
Eppure le sue intuizioni non smettono di essere attuali, nemmeno oggi, dopo oltre trent'anni di pratiche e cure territoriali. Qualcuno, il manicomio, l'ha ricreato nella azioni senza pensiero, nè criterio; altri, nei muri di preconcetto, duri a cadere; per altri è la noia e la ripetitività, a vincere sullo sforzo di comprendere e ascoltare.
«Io ho detto che non so che cosa sia la follia. Può essere tutto o niente. E' una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia. Invece questa società riconosce la follia come parte della ragione, e la riduce alla ragione nel momento in cui esiste una scienza che si incarica di eliminarla. Il manicomio ha la sua ragione di essere, perché fa diventare razionale l'irrazionale. Quando qualcuno è folle ed entra in un manicomio, smette di essere folle per trasformarsi in malato. Diventa razionale in quanto malato. Il problema è come sciogliere questo nodo, superare la follia istituzionale e riconoscere la follia là dove essa ha origine, come dire, nella vita.»
da Conferenze brasiliane, 1979
Bisognerebbe davvero tornare alle origini e ritrovare tutta la potenza di quei messaggi e l'enorme forza rivoluzionaria.
E' l'unica via.
La sola forma dignitosa.
Ricordate il Progetto italiano "In treno fino a Pechino? Ma siamo matti!" che portò sui sentieri della Transiberiana, fino in Cina, attraverso la voce di utenti, familiari, operatori, etc..., un messaggio educativo, proprio a partire dall'illuminato modello italiano, nato sulla scorta della Legge n°180 che ancora porta il nome del famoso psichiatra, Basaglia?
Ebbene, su quel treno avrei dovuto esserci, nell'Agosto 2007 e mi sono commossa quando qualche settimana fa ho letto che quella contaminazione che si voleva generare, ha davvero lasciato un segno e, nel distretto di Haidan, a Pechino, è nato lo scorso Gennaio, il primo centro di salute mentale territoriale!!E sempre più mi convinco di quanto Basaglia avesse ragione.
«L'importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile può diventare possibile. ... D'altronde, potrà accadere che i manicomi torneranno ad essere chiusi e più chiusi ancora di prima, io non lo so!»
Franco Basaglia
12 commenti:
Fanno paura al potere queste esperienze, perché non può controllarle. Quando la fantasia esplode fuori da qualunque schema l'impossibile può diventare possibile, e il potere è nudo.
Non sei la sola a credere che Basaglia avesse ragione...è stato sicuramente un grande innovatore...
Il concetto di 'normalità' è relativo. Non dico nulla di nuovo. Escludendo le forme patologiche pericolose per il portatore si può tranquillamente affermare che i 'risvolti' attribuiti alla normalità sono più di quanto non si possa credere. Sono le zone intermedie dove si gioca il destino e la qualità della vita delgenere umano. Oligarchia dell'essere. In pochi e potenti, stabiliscono ciò che può essere comunemente accettato. E quanto no. Parliamo dei medias, delle diffusioni pubblicitarie, della pubblicità subliminale? No non ne parliamo perché troppo scontato. Ma anche un retaggio ancestrale che possediamo e spesso subiamo ci spinge all'incerezza della determinazione del giusto e normale. Caratteristica questa..mancante in chi gestisce il potere del mondo suddividendolo con colleghi.
Con molto piacere...Gianni.
@Poeta, mi fa piacere.
@Alberto, non possono omologare la fantasia e l'illuminazione dei tanti geni che abitano il pianeta. Per fortuna.
@Gianni, infatti ogni individuo dovrebbe avere la forza di difendere la propria originalità, anche quando la "massa" preme e spinge verso direttive e comportamenti impostati. Vada per il giusto compromesso, ma l'etichettamento e "quel" modo d'intendere la morale sono fonte della stessa devianza e di molte incomprensioni sulla via della "normalità".
bell'articolo, e vero, giusto, condivisibile.
Il problema è che non siamo riusciti ad andare avanti, a fare un passo in più di Basaglia, anzi.
La parola manicomio è associata per antonomasia ad un concetto terribile. Ma chi soffre dei problemi dell'anima si trova meglio nelle carceri come un delinquente? Oppure va lasciato solo?
Gli istituti o le strutture per persone con disagi psichici devono esserci. Io li appoggio.
E ovviamente, ho dimenticato di aggiungerlo, Basaglia era un grande uomo.
Post straordinario. Quando leggo il tuo blog ho sempre delle sensazioni positive e ricevo stimoli e spunti per riflessioni. La legge 180 è un primo grande passo verso l'accettazione e il recupero del malato. Il treno verso Pechino è la metafora sui malati che cercano una stazione per scendere come ho letto ed è facilmente intuibile, Basaglia questo lo aveva concepito, aveva aperto le porte di luoghi di dolore e coercizione, ma non ha lasciato i malati senza protezione, le strutture sono rimaste aperte per lo meno il tempo per consentire il passaggio ad altre strutture protette.
Oggi come su molte altre cose c'è un revisionismo anche nella psichiatria ed esistono luminari che favoleggiano ancora sui benefici delle terapie convulsive. Insomma un ritorno alla tortura. Magari non ne capisco niente e parlo solo in modo emozionale, ma come può aiutare una terapia che viene usata per torturare gli essere umani?
E come può aiutare un malato l'essere isolato e trattato da bestia?
Non avrei mai pensato di ritrovarmi nel dopo Basaglia a trattare sugli stessi identici preconcetti.
Riesci sempre a farmi fare viaggi a ritroso.
Non è rimasta una legge fine a se stessa, almeno non da queste parti, abbiamo fatto quadrato attorno a Cesare Picco, un caro amico psichiatra, appoggiando la sua battaglia per le "case ai dismessi da Collegno", non abbiamo vinto la guerra, ma due case a Venaria Reale si. ;-))
Un bacio Vento
@Linda, infatti l'applicazione della legge prevede la cura presso presidi che però, a differenza dei grandi e disumani Istituti, abbia rispetto della dignità di ogni singolo Uomo.
@Riccardo, per fortuna non è proprio così e, con gli insegnamenti dei tanti maestri, s'è aperta una strada straordinaria.
Certo, i nostalgici ci provano costantemente ad attaccare la Riforma e crea indignazione come ci scrive il cuore di @Rossaura.
@Tina, meno male che continua ad esserci gente e donne come te.
kiss.
In un pugno d'anni siamo riusciti a pensare e produrre cose elevatissime. con una facilità e condivisione tali che mai ci sarebbe venuto in mente che potesse finire. Che mai avremmo potuto fermarci di pensare e realizzare sogni. O almeno d ...iimpiegare il nostro tempo a provarci.
Poi, mentre noi prendevemo fiato e cercavamo di dare una forma di realtà alle idee, prima che potessimo accorgercene, tutti hanno smesso di pensare. E la paura li ha travolti. E siamo qui. In questa melma.
Me ne sento parte di quel pensare le trasformazioni. Anche se non sono nessuno e se non ho alcun significato.
Molte trasformazioni sono comunque avvenute.
POtevano essere meglio. MA guai se non fossero avvenute.
In un pugno d'anni siamo riusciti a pensare e produrre cose straordinarie. con una facilità e condivisione tali che mai ci sarebbe venuto in mente che potesse finire. Che mai avremmo potuto fermarci di pensare e realizzare sogni. O almeno d ...iimpiegare il nostro tempo a provarci.
Poi, mentre noi prendevemo fiato e cercavamo di dare una forma di realtà alle idee, prima che potessimo accorgercene, tutti hanno smesso di pensare. E la paura li ha travolti. E siamo qui. In questa melma.
Me ne sento parte di quel pensare le trasformazioni. Anche se non sono nessuno e se non ho alcun significato.
Molte trasformazioni sono comunque avvenute.
POtevano essere meglio. MA guai se non fossero avvenute. (non volevo risultare "anonimo")
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