«Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice.
«Be', non hai altra scelta», disse il Gatto
«Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»
«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.
«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»
«Quando uso una parola», Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno.»
«La domanda è», rispose Alice, «se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi?»
«La domanda è,» replicò Humpty Dumpty, «chi è che comanda? – tutto qui.»

Centotrent’anni fa, dopo avere visitato il paese delle meraviglie,
Alice entrò in uno specchio per scoprire il mondo alla rovescia.
Se Alice rinascesse ai giorni nostri
non avrebbe bisogno di attraversare uno specchio:
le basterebbe affacciarsi alla finestra…
E.Galeano

7 soffi:
Verissimo. Alice oggi dovrebbe cercare la porta magica che la conducesse fuori da questo mondo al contrario in cui stiamo tutti vivendo.
Cos'è il contrario di una meraviglia?
@Alberto
Incubo forse? Potremmo dire che l'Alice contemporanea si trova in un paese d'incubo...
"alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie"
A. Daoglio
Vero, anzi verissimo!
saluti
Ah, bei mi' tempi quando c'era Cicciolina! La politica aveva più spessore, e ho detto tutto.
ahahaha, Enzo: quelli sì, che erano bei tempi!
Bellissimo post Saam, non posso aggiungere altro!
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