26.4.10

E l'invidia disse: "SIA LAPIDATA A MORTE"

"Quando ti vedo mi prostro, davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Vergine,
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura".
Così Pallada, in un epigramma, ricorda Ὑπατία, Hypatia, la prima matematica della storia!

Ipazia (Alessandria d'Egitto, circa 370 – Alessandria d'Egitto, marzo 415) fu una filosofa neo-platonica pagana e Rettore dell'Università di Alessandria d'Egitto, nel periodo del suo fulgore; fu matematica e soprattutto astronoma.
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DONNA, in un mondo prevalentemente maschile, difese la propria libertà: dalle convenzioni, dalla famiglia, dagli uomini, dagli dei.

"Io credo solo nella ragione."

Dedicò interamente la vita agli studi della Filosofia e alle ricerche astronomiche. Rinunciò a sposarsi, considerandosi «sposata alla verità».


Lottò contro tutti i fondamentalismi, nel periodo più acceso di guerre di religione, in seguito agli editti di Teodosio che, nel 391 imposero il Cristianesimo religione di stato, proibì il culto pagano e perseguitò gli ebrei.
Ipazia si rese invisa alla casta del potere politico e religioso, non riconoscendosi sotto alcuna fede ed avendo, ugualmente, grande seguito e credibilità. Per ciò il Vescovo Cirillo ed i fedeli seguaci "parabolani", custodi della morale cristiana, la condannarono a morte e rutalmente la uccisero dilaniandone il corpo straziato da conchiglie affilate e pietre.

La ricorda appassionatamente il film AGORA'
del regista Alejandro Amenàbar con Rachel Weisz, nel ruolo di Ipazia.

Cirillo (375-444) venne fatto santo e nel 1882 fu dichiarato dottore della chiesa cattolica!

"La vera differenza 
non è tra chi crede e chi non crede,
ma tra chi pensa e chi non pensa"

13 soffi:

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

la ragione. Senza testa un'uomo è tale? il pensiero e il libero arbitrio ci fanno simili ad angeli.

Il verduraio ha detto...

Forse invece fu proprio la ragione ad uccidere Ipazia.
La ragione riconosce solamente se stessa, tutto il resto è Male o animale. I greci ritenevano le donne prive di ragione ed il cristianesimo ha proseguito la tradizione. Perchè quello che spaventa la stupida ragione è il diverso da sè e niente è più diverso del corpo di una donna, niente è più diverso della forma del suo desiderio.
Se poi addirittura una donna fa ricerca...deve diventare un uomo, altrimenti è insopportabile.

Ernest ha detto...

La ragione! Davvero la ragione!
Un saluto

duhangst ha detto...

Bel santo..

SCIUSCIA ha detto...

Mi sembri un po' troppo attratta dalla figura di questa donna. Meglio tenere pronte le mie fide pietre da lapidazione...

il giardino di enzo ha detto...

La Dirigente delle PPOO, con l'approssimarsi dell'8 marzo, mi chiamò e mi disse "Cerca qualcosa su Ipazia, la mettiamo sul manifesto!"
E così giunsi a conoscenza di questa grande donna prima che uscisse il film, e mi sono appassionato alla sua figura, così dirompente ancora oggi.

Saamaya ha detto...

@Ombra, eppure, ce n'è talmente tanti di uomini senza ratio che si sentono persino apostoli: altro che angeli!

@Verduraio, niente di nuovo sugli orizzonti della storia: anche oggi valgon più due tette che un pensiero.

@Ernest, hai RAGIONE!

@Duhangst, forti motivazioni e prove di grandi miracoli, non trovi?

@Sciuscia, lo sai che sono una strega, no?

@Enzo, il film uscì nel 2009, in Spagna ed in Italia, a stento si parlò dell'opera del diabolico Amenàbar.
Se hai qualche lettura interessante da suggerire, passami i titoli, per favore.

Tina ha detto...

L'hai detta Saamaya, si sentono apostoli e dopo diventano santi, sarà per questo che non ci credo?

E' una bellissima figura, ma ce ne sono molte altre nelle pieghe della storia antica e moderna, una relativamente vicina è Dolores Ibaruri.

Buona serata Vento

Triboluminescenza ha detto...

Un respiro di aria pura, più che un soffio, grazie!

il giardino di enzo ha detto...

E ti pare che Tina diceva "Tina Anselmi"?
Cara Vento, chiedi libri su Ipazia o in generale? Ora sto leggendo "Specchi" di Edoardo Galeano, bellissimo. Ciao

essere disgustoso* ha detto...

una che crede solo nella ragione è blasfema ed eretica.
in più, è pure donna.
tsk.

Saamaya ha detto...

che essere disgustoso , quest'ultimo..!!!

Tina, provvederò al più presto.

Tribol, si sta troppo in apnea, per questo cerco spiragli d'ossigeno.

Enzo-in-giardino, Galeano è un mio must e quest'ultimo libro che citi è una vera bibbia; facci caso, se volessi leggere a ritroso questo blog, un'infinità di post prendono spunto da quei riflessi di "ultimi" eroi senza nome.

Riccardo ha detto...

aria pura, altro che soffio.
E' molto più facile avere un'etica in prestito, come ce l'hanno i credenti, che vivere ogni giorno riflesso nella propria coscienza, consapevole che non si avrà un perdono in un aldilà.
Si vive eticamente perchè si vuole essere etici oggi, non in miraggio di una ricompensa.
E per questo si elaborano teorie e pensieri volti a migliorare il mondo, non un mondo: l'unico che abbiamo, l'unica possibilità che abbiamo.
http://riciardengo.blogspot.com/2010/04/il-millesimo-post.html