Il cielo è di tutti
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
di Gianni Rodari
Mater Mediterranea ci suggerisce questa liaison poetica:
Il sole splende per tutti
ma non splende nelle prigioni
non splende per quelli che lavorano in miniera
quelli che mangiano carne cattiva
quelli che soffiano le bottiglie vuote che altri berranno piene
quelli che passano le vacanze nelle officine
quelli che mungono le vacche e non bevono il latte
quelli che dal dentista non vengono addormentati
quelli che hanno il pane quotidiano settimanale
quelli che l'inverno si scaldano nelle chiese
quelli che il sagrestano sbatte a scaldarsi fuori
quelli che vorrebbero mangiare per vivere
quelli che viaggiano sotto le ruote
quelli che vengono assunti. licenziati, aumentati.
diminuiti, manipolati, frugati. accoppati
quelli che non hanno mai visto il mare
quelli che puzzano di lino perché lavorano il lino
quelli che non hanno l'acqua corrente
quelli che spalano la neve per un salario irrisorio
quelli che invecchiano prima degli altri.
Prévert

9 soffi:
splendida!
Molto bella e molto adatta ai tempi...
Ciao!
Lara
Rodari, che già leggevo incantato non dico quanti anni fa, aveva il dono del vaticinio, da grande poeta qual'era.
Bellissime, anzi bellerrime! però ,o Saamà ,me ne hanno fatto ricordare immediatamente un'altra, altrettanto bella ma..sconsolata. E' di Prevert.
Il sole splende per tutti.
Non splende per quelli che lavorano in miniera , per quelli che hanno il pane quotidiano settimanale, per quelli che mangiano carne avariata....
etc. etc.
cito cos' con scarsa memoria ma il senso è quello.
Rodari, il mio primo maestro.
@Mater, ora me la cerco, grazie.
Non son degno di essere in mezzo a questi due grandi poeti...aggiungo solo una cosa..."La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro, e senza il quale è imprudente vivere"(Federico Garcia Lorca)...magari un giorno le cose cambieranno
Bellissime, ce le siamo lette a voce alta. Cioè, io le ho declamate, alle settemmezzo, da poco svegli.
Ciao
Partendo col piede giusto, @Enzo.
@Poe, va benissimo così.
Bellissima
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