27.2.10

La Rivoluzione in GIALLO: Primavera antirazzista

"Primo marzo 2010 - 
Una giornata senza di noi"


Non si ha più età
quando assurdità e bellezza
si sposano in un confine di sangue
leccato dalle bocche di donne profumate e perse.


Arriva il primo "sciopero" degli immigrati "Un giorno senza di noi e l'Italia si ferma"
 La black Gioconda di Lola e Oliviero Toscani

24.2.10

"Pace non é solo il contrario di guerra,
non é solo lo spazio temporale tra due guerre… 

 

Pace é di più.
E’ la Legge della vita.
E’ quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia."
 http://lospiritodelcigno.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48281/abbraccio%20di%20tigre.jpg
Detto degli Irochesi

19.2.10

Volo per sentirmi libera non perché ho paura

La mia risata
Era
Bella
La mia nudità
Azzurra
E il mio peccato
timido
Volavo sulle piume di un uccello e di notte diventavo un guanciale
Hanno gettato il mio corpo nei talismani
cosparso il mio cuore con il nettare della follia
Mi hanno recato un frutto e dei racconti
affinché io vivessi senza radici
E da quel momento vago da un luogo all’altro
Indosso una nuvola ogni notte e parto 

http://www.psicomedrc.it/psicomed/Attivita_culturali_files/image007.jpg
René Magritte
Corde Sensibile

17.2.10

Risparmi.

Ringrazio tutti coloro che non amo 
perché non mi fanno venire il mal di testa 
non mi fanno scrivere lunghe lettere 
non agitano i miei sogni 
non li attendo con ansia 
non leggo i loro oroscopi sul giornale 
non compongo il loro numero di telefono 
non li penso.
Li ringrazio molto 
non mi mettono in subbuglio la vita.

http://www.griffinpoetryprize.com/images/gpp2006/readings/dunya-mikhail.jpg
Della poetessa irachena Dunya Mikhail

16.2.10

عائشة التيمورية

I AM A LIONESS.

http://www.almoajam.org/photos/poet/1507.jpg

L'egiziana A'isha al Tamuriyya (1840-1902), 
una delle poetesse più importanti di fine Ottocento, scriveva:


Sfido il mio destino, la mia epoca
Sfido l'occhio umano.
Schernirò le regole ridicole e la gente
Questo è il fine:
colmerò i miei occhi di pura luce
e nuoterò in un mare di sentimenti liberi.
Ho sfidato la tradizione e la mia condizione assurda
superando il limite consentito dal tempo e dal luogo.

"An Anthology of arab Feminist writing", Badran, Cooke- 2004

15.2.10

Più calmo diventi, più puoi udire.

http://simplewaystohelp.com/wp-content/uploads/2008/08/slowdown.jpg

«Era una donna alta,
si muoveva con lentezza,
aveva lunghi capelli neri
che non raccoglieva mai sul capo.»
Alessandro Baricco

La Giornata Mondiale della Lentezza per riflettere su ritmi di vita più umani, si celebrerà in Italia e nel mondo lunedì 15 marzo 2010, il tema di quest'anno è
Rallentare per uno sviluppo economico in armonia con l'uomo e con l'ambiente.

12.2.10

Tu_ca_no

Tucano,
http://www.animaliblog.com/wp-content/uploads/2009/11/Tucano.jpg 
mi ami?


Chi ha il coraggio di ridere 
è padrone del mondo.

10.2.10

Non venderti: sei tutto ciò che hai!

....man mano mi convinco
che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
http://static.blogo.it/autoblog/operai_fiat_proteste.jpg 

Pomigliano -Fiat



sono un Eroe
perchè combatto per la pensione

Operai alla Fincantieri durante la protesta

Castellammare -Fincantieri


sono un Eroe
perchè proteggo i miei cari 
dalle mani dei Sicari 
dei cravattari
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/economia/alcoa-incidenti/ansa173078882611143439_big.jpg

Portovesme -Alcoa



sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere

http://www.telesanterno.com/wp-content/uploads/2009/09/incidente-cantiere1.jpg
 
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe

CAPAREZZA 



8.2.10

L'impossibile può diventare possibile

Bella sfida per la RAI, questa fiction su Franco Basaglia e le sue città dei matti.
Non è proprio un argomento à la page, nè tantomeno radical-chic, in epoca di assoluto revisionismo e negazionismo.
Il concetto di deistituzionalizzazine, mentre la politica nostrana ricrea i ghetti, allontana dai quartieri abitati, emargina, divide, crea diffidenza e arma di paure e pregiudizi.
La malattia mentale è uno dei simboli del nostro vivere disagiati e Basaglia ha rappresentato, per alcuni l'eroe della liberazione e rivoluzione, per gli altri, un idealista senza dimora che ha gettato scompiglio senza esser stato capace di rimettere ordine al suo complesso giochino.

Eppure le sue intuizioni non smettono di essere attuali, nemmeno oggi, dopo oltre trent'anni di pratiche e cure territoriali. Qualcuno, il manicomio, l'ha ricreato nella azioni senza pensiero, nè criterio; altri, nei muri di preconcetto, duri a cadere; per altri è la noia e la ripetitività, a vincere sullo sforzo di comprendere e ascoltare.
«Io ho detto che non so che cosa sia la follia. Può essere tutto o niente. E' una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia. Invece questa società riconosce la follia come parte della ragione, e la riduce alla ragione nel momento in cui esiste una scienza che si incarica di eliminarla. Il manicomio ha la sua ragione di essere, perché fa diventare razionale l'irrazionale. Quando qualcuno è folle ed entra in un manicomio, smette di essere folle per trasformarsi in malato. Diventa razionale in quanto malato. Il problema è come sciogliere questo nodo, superare la follia istituzionale e riconoscere la follia là dove essa ha origine, come dire, nella vita.»
da Conferenze brasiliane, 1979

Bisognerebbe davvero tornare alle origini e ritrovare tutta la potenza di quei messaggi e l'enorme forza rivoluzionaria.
E' l'unica via.
La sola forma dignitosa.

Ricordate il Progetto italiano "In treno fino a Pechino? Ma siamo matti!" che portò sui sentieri della Transiberiana, fino in Cina, attraverso la voce di utenti, familiari, operatori, etc..., un messaggio educativo, proprio a partire dall'illuminato modello italiano, nato sulla scorta della Legge n°180 che ancora porta il nome del famoso psichiatra, Basaglia?

http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/08/23/Treno1--140x180.jpg Ebbene, su quel treno avrei dovuto esserci, nell'Agosto 2007 e mi sono commossa quando qualche settimana fa ho letto che quella contaminazione che si voleva generare, ha davvero lasciato un segno e, nel distretto di Haidan, a Pechino, è nato lo scorso Gennaio, il primo centro di salute mentale territoriale!!


E sempre più mi convinco di quanto Basaglia avesse ragione.

«L'importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile può diventare possibile. ... D'altronde, potrà accadere che i manicomi torneranno ad essere chiusi e più chiusi ancora di prima, io non lo so!»
Franco Basaglia

5.2.10

Mai piu' infibulata

Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso, che include pratiche tradizionali che vanno dall'incisione alla asportazione, in parte o in tutto, dei genitali femminili esterni.

Domani  06 febbraio si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili (MGF)  http://2.bp.blogspot.com/_-3LY0_hZJmA/Sq1Fzb1N2HI/AAAAAAAAALY/CxxhZIYw0Bw/s320/mgf1.JPG che si propone di collocare l’intangibilità del corpo femminile tra i diritti umani irrinunciabili e inalienabili.
Si stima che in Africa il numero di donne che convivono con una mutilazione genitale siano tra i 100 e i 140 milioni.
In Italia si contano oltre 40 mila donne vittime di infibulazione, un numero da record in Europa.
E nel bilancio dell'infibulazione gia' subita o potenziale, non entrano soltanto le donne adulte (si contano 26 mila over 40) e maggiorenni (piu' di 60 mila tra i 19 e i 40 anni), ma anche 400 bambine e 3.500 ragazze dai 14 ai 18 anni (3.500).


Milano e' una delle citta' lombarde con la piu' alta concentrazione di donne infibulate.

In Italia l'infibulazione e' un reato contro la persona, riconosciuto con lalegge n. 7 del 9 gennaio 2006, punito con la reclusione da 4 a 12 anni.

Una pratica da condannare senza mezzi termini

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/images/22/0067_MGF_banner_interno.gif

in qualunque forma, una palese violazione dei diritti della donna.

Le MGF sono discriminatorie e violano il diritto delle bambine alla salute, alle pari opportunità, a essere tutelate da violenze, abusi, torture o trattamenti inumani, come prevedono tutti i principali strumenti del diritto internazionale.

La LEGGE: "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile."

3.2.10

I WANT TO LIVE FOREVER

Magari ti svegli una mattina ed inizi a sentirsi oppresso e soffocato, come se una rete ti avesse catturato e ti avvolgesse, impedendoti di muoverti. Anzi, di pensare.
Rete a magli grosse,
poi piccole,
medie
e piccolissime.
Trame rettangolari, no.. tonde.
Perfettamente rotonde.
Tanti pallini... i POIS.

Perfettamente distribuiti
dall'esatto diametro
ossessivamente riprodotti, ovunque.
Sempre.



http://myurbansherpa.net/blog/wp-content/uploads/2009/05/kusama.jpg


Pumpkins

” Mentre ero intenta a dipingere, mi accorsi che la rete stava invadendo la scrivania.
Esclamai: ” Oh, mio Dio!”; e così, alla fine, mi ritrovai a dipingere sul pavimento. E poi un giorno, al mio risveglio, trovai la finestra ricoperta da una rete rossa. Dissi: “E questa che cos’è?”, e andai alla finestra, e la rete mi coprì la mano. La rete era dappertutto, arrivava fino al soffitto. Quando guardai i mobili, vidi che erano tutti coperti dalla rete.”
L'arte come cura, per Kusama Yayoy
contro ogni censura,
ogni perbenismo,
i confini,
gli ottusi,
i manicomi,
l'oblìo,
il sesso,
il business,
e per aprire le porte alle nuove dimensioni
e condividere parte di quell'angoscia che ancora oggi, ottantenne, l'attanaglia.

L'artista giapponese, in mostra al PAC
con I WANT TO LIVE FOREVER
Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano,
fino al 14 Febbraio 2010

Imperdibile l'INFINITY ROOM!!!

1.2.10

Because the night belongs to lovers, because the night belongs to lust


Ho una serie di problemi ed allergie ad accodarmi ed adeguarmi alle feste pre-comandate: religiose o pagane, in identico modo.
Pertanto non festeggio in alcun modo e non mi sento partecipe di quel che precede..; di nostalgie; di chissà quali emozioni che si agganciano, nel mio immaginario alla mera ipocrisia dello scambio preconfezionato e dell'apparire.
 http://www.orsociccione.com/wp-content/uploads/2007/04/blog20060214_san_valentino.gif
Ma, pur con la mia nota lentezza, sono giunta alla conoscenza dell'Anti-San-Valentino e non ho potuto non sorridere.
La par condicio, infatti, pare si sia imposta per tutti i singles che, esattamente un giorno appresso alla festa degli innamorati, potranno dedicarsi una data per la possibilità....:
allora, il 15 Febbraio, SAN FAUSTINO, è divenuta la festa dei singles!

Come ogni nuova proposta, anche questa non è esente dalla tassa del business e subito si trasforma in organizzazione di nuovi incontri tramite gli Speed Date, Speed Date Dinner e Speed Vacanze; cene, spettacoli ed ogni genere di offerta che consenta ai milioni di singles di conoscersi.

Ma l'idea era buona, o no?                  http://vacanzeabarcellona.myblog.it/media/02/01/1167244058.jpg