30.9.10

“Santu Nofriu u’ pilusu”, tra il sacro ed il profano

S. Onofrio (nome di origine egizia dal significato ‘sempre felice’- era anche un appellativo di Osiride), figlio di Teodoro, re Persiano, visse nel IV secolo in Egitto e , rinuncando al trono, divenne un asceta eremita, dopo decenni di vita monastica a Ermopolis, trasferendosi in completa solitudine nel deserto della Tebaide, fino alla fine dei suoi giorni (primi anni del V secolo),  nutrendosi di erbe e datteri e riposando nelle caverne .


Fu San Panunzio ad incontrarlo, in un suo percorso di conoscenza degli eremiti del tempo: gli "apparve infatti come un gran vecchio dalla pelle color del bronzo, aderente alle ossa magre, gli occhi incavati dentro profonde orbite, in una cascata di capelli bianchi che, confondendosi con la barba, lo coprivano fino ai piedi." Fu testimone della sua morte.


Preghiera per ricevere la grazia, con buon esito.
"Santu Nofriu pilusu, pilusu
Tuttu amabili e amurusu
Pi’ li’ vostri santi pila
Fascitimi stà grazia
Diccà a stasira."




 Ma, amici di Blog, non sono stata folgorata sulla via di Istàmbul:
la breve biografia ricostruita mi serve per introdurvi una curiosa leggenda che narra, invece che in realtà Onofrio era alla nascita una donna avvenente, ma frivola, di facili costumi e veniva 'frequentata' spesso dagli uomini; 
pentìtasi, un bel dì,  chiese una possibilità di redenzione e fu così che Dio le deturpò il viso e le fece crescere una copiosa barba e peluria per coprirle le forme avvenenti e tenere lontane le tentazioni carnali.
Per questo mi è apparsa come come Humphrey (versione anglosassone di Onofrio) nelle iconografie turche: una creatura metà uomo e metà donna.


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Chiesa rupestre dei Serpenti e di Sant'Onofrio nella Valle di Göreme- Cappadocia


Queste ambiguità e gossip hanno destato il mio subitaneo interesse.
Un Santo ermafrodita!!!



Comunque, per chi fosse interessata ad una grazia per trovare l'anima gemella, esiste la versione delle 'disperate' bruttine: vi riporto il testo integrale:


Ma con maggior devozione si possono rivolgere a lui le ragazze che non riescono a trovar marito (soprattutto quelle non troppo belle). 
La difficoltà risulta superiore; per nove giorni di seguito (una novena) devono recitare in ginocchio, tutte le sere, la seguente litania:


Santu Nofriu lu pilusu
Sant’Onofrio peloso
iu vi prego di ccà gliusu
io Vi prego da quaggiù
vui na grazia m’ati a fari
voi una grazia mi dovete fare
un maritu m’ati a truvari
un marito mi dovete trovare

18.9.10

Perversioni

Diciamocelo, tanto per conoscerci meglio: io non amo il CIOCCOLATO, soprattutto se fondente, amaro e che vagamente sappia di cacao.

[vabbè, c'è di peggio: detesto pure i pomodori!]

Eppure, com'è che ultimamente preparo dolci prevalentemente al cioccolato?!?!?


Bon, siete tutti invitati a merenda nel mio salotto: 
tè indiano,
dolce di pesche, amaretti e CIOCCOLATO
e chiacchiere: 
posso parlare io, per tutti quanti!!

15.9.10

La cosa più importante che si può possedere
è un cuore aperto.

L'arma più potente che si può diventare
è uno strumento di pace.

Carlos Santana

14.9.10

Ognuno è clandestino, nessuno è clandestino

Nel settembre 2009 in 60 città 500 organizzazioni diedero vita al Clandestino Day proposto da Carta.
I motivi e le modalità che spinsero alla riuscita di quella giornata sono ogni giorno più validi e ci spingono a proporre il Clandestino Day anche per il 2010.
Le leggi razziste del governo hanno prodotto un imbarbarimento delle relazioni sociali e delle condizioni di vita dei migranti che vivono in Italia o che provano ad arrivarci. Reato di clandestinità, prolungamento della detenzione nei Cie, respingimenti in mare, violazione del diritto d’asilo, sanatoria-truffa, permesso di soggiorno a punti, tetto scolastico, sono tutti tasselli di questo nuovo razzismo, istituzionale e popolare, a cui vogliamo opporci. Come risposta a questo clima insopportabile cresce, spesso invisibile agli occhi dell’informazione ufficiale, una società aperta, accogliente, solidale e sempre più meticcia, fatta di scuole di italiano, sostegno legale, occupazioni di case, assistenza sanitaria, scambio culturale.
La rivolta di Rosarno e le ribellioni sempre più frequenti nei Centri di detenzione per migranti ci parlano di un’emergenza sempre più pressante per cambiare le leggi italiane. .....
Per il 24 settembre 2010 proponiamo quindi di organizzare una giornata nazionale in cui promuovere le più diverse e creative forme di protesta e di stare insieme.
Un giorno nel quale ognuno di noi si dichiara clandestino. 
Cene, proiezioni, concerti, partite di pallone, lezioni all’aperto, manifestazioni, presidi, presentazioni di libri, azioni, mostre fotografiche, assemblee, feste, spettacoli teatrali… Il tema è libero, chi vuole porterà il Clandestino Day a scuola.

Le adesioni e le informazioni su tutti gli appuntamenti promossi vanno inviati a carta@carta.org.

12.9.10

Coinemi_

Un uomo trova un pinguino, in città e non sapendo come comportarsi raggiunge il vigile, all'incrocio della via e spiega la situazione.
Il vigile, solerte, consiglia: "Io le consiglierei di portarlo allo zoo; provi a vedere là..."

Il giorno successivo, l'uomo ripercorre la medesima strada; in braccio porta ancora l'animale e, di nuovo, incontra il vigile che gli domanda:
- "Com'è andata ieri allo zoo, con il pinguino...?"
- "Molto bene, grazie: allo zoo s'è divertito. Pensavo, oggi, di portarlo alle giostre"


8.9.10

Benvenuto Daniele!

[8-9-10  h: 17.03 ]


I desideri dei bambini 
danno ordini al futuro.

 
Erri de Luca

6.9.10

In arte è difficile dire qualcosa che sia altrettanto buona del non dire niente.

Lui è un artista.

Ci conosciamo da un numero dimenticato di anni, ma il suo rapporto con la tela è sempre stato vincolato da una riservatezza gelosa, che praticamente nessuno riusce a contaminare.

All'inizio dell'estate, però, decise di dedicarsi ai ritratti.

Non nascondo la sorpresa e quanto mi sentii lusingata nell'essere scelta come modella per i suoi studi e godere di questo privilegiato pass nel suo invalicato studio.

- 'Però devi trovare una posizione e rimanere assolutamente immobile!'
- 'Va bene, ci provo'- rispondevo trattenendo il prurito al naso e non scoraggiandomi mentre la pala ruotava nervosamente sopra la mia testa.

'E dovrai vestirti ogni volta nel medesimo modo; stesso trucco e pettinatura'- continuava lui, serissimo.
- 'Va bene' - rispondevo compiacente. Nonostante, dopo qualche seduta, inizia a maledire quella camicia a manica lunga che avevo non-scelto in occasione del primo tratteggio.

- 'Sai, mi sento particolarmente ispirato, per questo quadro: sento che sarà un'opera d'arte perchè vibrano emozioni ed un estro insolito. Dev'essere per questo nostro rapporto speciale: siamo amici da sempre e ci legano tante esperienze ed emozioni. ....'
- 'Sì, certo'. -ribattevo cercando di non perdere la mia immobilità.

- 'Hai alzato il sopracciglio????? Rilassati!'
- 'Va bene, ci provo'- Mai avevo pensato  quanto fosse faticoso fare la modella di un artista esigente e  capriccioso.

- 'Sta venendo benissimo, sai? Hai un'aria un po' zingara, spero non ti dispiaccia..'
- 'Ma no, figurati: tutta la mia simpatia ai Figli del Vento'

-'Sarebbe pure terminato ma concordiamo un'ultima seduta per il colore: i tuoi occhi, devono risaltare i tuoi occhi e poi, adoro tutto quell'azzurro; la tua camicetta irradia azzurro e devo rinforzare questa idea. Il colore è importante sai. E poi, le mani, lunghe, affusolate. Ottima questa posizione'
- 'umh..'

- 'Bene, l'opera è conclusa: vuoi vederla? è stupenda e qua dentro c'è tutto quello che provo per te....'

e con questa dichiarazione d'amicizia mi fa alzare e mi accompagna devotamente verso la tela e me la mostra:

 


- 'E' fantastica, vero Saam?
Sappi però che se mai la volessi, sarei costretto a vendertela: non ce la faccio a rinunciare a cotanto splendore'
- 'Ma no, tienila pure!!!'

Non è che volesse forse dirmi qualcosa che finora m'era sfuggito?!

4.9.10

"La xé na Piscopia"

Se solo non fosse una DONNA..


Sul pianeta Venere, esiste un vulcano il cui cratere si chiama Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, dal nome della filosofa veneziana del XVII° secolo.

E torniamo alla storia, nei suoi scontati ma dimenticati ricorsi: Elena (Venezia, 5 giugno 1646 – Padova, 26 luglio 1684) era una nobil donna che si dedicò ampiamente agli studi, con la stessa dedizione verso la fede che la portò a prendere i voti per l'ordine benedettino. Eccellente ed illuminata osò chiedere una grazia per ottenere il riconoscimento della Laurea in Teologia.
Ma come?
Una Donna???
E che razza di provocazioni sono mai queste?
I libri, strumenti quasi demoniaci, devono essere sottratti perfino alla vista delle femmine!
"Poteva essere degna di ogni laurea
quando non ostasse il sesso
che solo impedisce di ascendere le cattedre…”
-Barbarigo
La sfida si ripropose, qualche anno dopo e il 25 giugno 1678, alle ore 9.00, quando, davanti al Collegio dei filosofi e medici, presso l'Università di Padova, Elena Lucrezia Scolastica Cornaro Piscopia, ormai 32enne discusse due tesi di Aristotele e venne proclamata «magistra et doctrix in philosophia tantum».


La prima donna Doctor, laureata al mondo.

E per un secolo, dopo di lei, risultarono due sole altre lauree: 50 anni dopo Elena, lo stesso 'privilegio' fu accordato  ad una donna a Bologna e altri 50 dopo quest'ultima, un'altra donna si laureò all'Univeristà di Pavia.
E con calma, il 'contagio' passò le Alpi, raggiunse verso Lione, Parigi, Amsterdam, Lipsia, Actenburg, Utrecht... e i giorni nostri.

da 'Le cose da salvare' di M. M.
 

Vediamo di non tornare indietro, Amiche.

2.9.10

- "Hai visto che opera d'arte, questa Cattedrale?
Duomo di Milano
 Mi piace camminare qua sopra, nei giorni limpidi fino a scorgere il M. Rosa e più in là.."


- "Già, un edificio modesto: 
due cuori e una capanna!"