Fu San Panunzio ad incontrarlo, in un suo percorso di conoscenza degli eremiti del tempo: gli "apparve infatti come un gran vecchio dalla pelle color del bronzo, aderente alle ossa magre, gli occhi incavati dentro profonde orbite, in una cascata di capelli bianchi che, confondendosi con la barba, lo coprivano fino ai piedi." Fu testimone della sua morte.
Preghiera per ricevere la grazia, con buon esito.
"Santu Nofriu pilusu, pilusu
Tuttu amabili e amurusu
Pi’ li’ vostri santi pila
Fascitimi stà grazia
Diccà a stasira."
Ma, amici di Blog, non sono stata folgorata sulla via di Istàmbul:
la breve biografia ricostruita mi serve per introdurvi una curiosa leggenda che narra, invece che in realtà Onofrio era alla nascita una donna avvenente, ma frivola, di facili costumi e veniva 'frequentata' spesso dagli uomini;
pentìtasi, un bel dì, chiese una possibilità di redenzione e fu così che Dio le deturpò il viso e le fece crescere una copiosa barba e peluria per coprirle le forme avvenenti e tenere lontane le tentazioni carnali.
Per questo mi è apparsa come come Humphrey (versione anglosassone di Onofrio) nelle iconografie turche: una creatura metà uomo e metà donna.
Chiesa rupestre dei Serpenti e di Sant'Onofrio nella Valle di Göreme- Cappadocia
Queste ambiguità e gossip hanno destato il mio subitaneo interesse.
Un Santo ermafrodita!!!
Comunque, per chi fosse interessata ad una grazia per trovare l'anima gemella, esiste la versione delle 'disperate' bruttine: vi riporto il testo integrale:
Ma con maggior devozione si possono rivolgere a lui le ragazze che non riescono a trovar marito (soprattutto quelle non troppo belle).
La difficoltà risulta superiore; per nove giorni di seguito (una novena) devono recitare in ginocchio, tutte le sere, la seguente litania:
Santu Nofriu lu pilusu
Sant’Onofrio peloso
iu vi prego di ccà gliusu
io Vi prego da quaggiù
vui na grazia m’ati a fari
voi una grazia mi dovete fare
un maritu m’ati a truvari
un marito mi dovete trovare








