26.4.11

L'intelligenza rende atei.


Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Articolo 18 della Carta dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite

Io non so se lei, in fondo abbia mai abiurato veramente:
per amore, si commettono follie e si prendono sconosciute strade
senza troppo pensarci, spesso,
mossi da un sentimento così ampio
da farci sentire gemme di quest'universo,
in direzione d'assoluta verità ed esattezza,
senza differenze di bagliore,
nè di valore.

Maometto 1


Del resto Salwa Adel aveva appena 23 anni, quando s'innamorò del futuro marito e, con lui fuggì da Asyūṭ, a nascondersi verso Il Cairo.

Lei Cristiano Copta.
Lui Musulmano.
In quella splendida terra d'Egitto.

Vuole la severa tradizione che la donna che abbandona la fede,
per reato d'apostasia,
venga eternamente diffidata dalla comunità e dalla famiglia,
senza poter più riacquisire il diritto a riappropriarsi dei propri documenti, in caso di ennesimo ripensamento.
Forse lei pensava solo ai suoi sogni
e non si sentiva in colpa per aver messe il nome d'un altro dio, sulla carta d'identità.
Quando s'ama, il dio è uno solo ed è chiuso nei nostri cuori, da cui irradia potenza e sorrisi.


"E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato"
De André- Il blasfemo



La legge degli uomini, però, ha un altro codice.
Un altro Onore.
La legge dei fratelli chiama Vendetta.
Trovano Salwa.
La puniscono, sgozzandola.
Colpiscono a sangue anche l'amata famiglia: traditori!
Morirà con lei anche il figlio di 5 anni.

Stupide leggi.
Stupide religioni.
Meschini uomini.


Io, grazie a dio, sono ATEA!

12 soffi:

Inneres Auge ha detto...

Non so se tutti quelli che credono siano stupidi (mi auguro di no avendo dei credenti in famiglia) però molte persone interpretano le religioni a proprio piacimento e purtroppo gli effetti si vedono. Anche io sono ateo

mark ha detto...

Il credere è una cosa, la religione è altro. Potrebbe coincidere, ma il più delle volte diverge. Non saprei come definirmi o collocarmi...complicato e troppo lungo da spiegare, forse un post sarebbe più adeguato.
Saluti

Anonimo ha detto...

L'intelligenza rende atei

"L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica realtà"
P.W.


buon tutto mirco

Scix ha detto...

Non avevano leggi per punire un blasfemo...De Andrè, poesia. Questo post?Meraviglioso

ombresenzalucesenzaombre ha detto...

La libertà è un diritto che ci rende uomini e vale anche per il credo religioso

ruhevoll ha detto...

Anche se condivido pienamente il titolo di questo bellissimo post devo osservare che una frase così lapidaria pone l'enorme problema delle opinioni personali. Mi spiego: l'affermazione dell'esistenza di un'entità divina ordinatrice è un prodotto della mente che non riesce a pensare se stessa. L'enorme confusione che viene fatta a proposito della nostra capacità di immaginare conduce ad un'impotenza conoscitiva. Soltanto scoprendo l'origine del nostro pensiero dalla realtà biologica possiamo tentare di oltrepassare quello specchio che la mente razionale pone di fronte a se stessa quando pensa se stessa. Occorre una metodologia di pensiero che superi il positivismo ottocentesco, l'illuminismo ed il razionalismo per poter affrontare le dimensioni cosiddette "irrazionali" senza cadere nella religiosità. Marx disse che la religione è l'oppio dei popoli ed aveva ragione, ma non riuscì a scoprire l'origine del pensiero religioso per cui quella porta rimase chiusa ed i religiosi continuarono a credere che oltre ci fosse Dio o il demonio. Il razionalismo positivistico invece disse che non c'era niente e ci lasciò in un deserto di arido organicismo. Qualcuno ha invece scoperto che c'è un pensiero per immagini e che queste immagini non derivano da nessun Dio ma dalla dinamica della nostra nascita per la reazione della retina allo stimolo luminoso che attiva il cervello creando la nostra capacità di immaginare, che non è osservabile fisicamente, non è quantificabile ma esiste e ci differenzia qualitativamente dagli animali. Per questo si chiama realtà non materiale, altrimenti detta realtà psichica.
La religiosità non si fonda sul credere ma sul "voler" credere.
Saa, ti abbraccio forte forte!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Il problema è che così l'ateismo diventa l'ennesima religione, e non credo proprio che questa sia la soluzione.
Quegli uomini hanno ucciso non per motivi religiosi, ma per motivi culturali, che imponevano loro di uccidere per mantenere un malriposto senso dell'onore.
Del resto, essere atei non ha mai impedito a nessuno di uccidere: fosse così semplice smettere di uccidere!

Tina ha detto...

Sono atea e rispetto chi crede.

Non nutro nessun rispetto per chi gestisce i credi, tutti i credi, si trasformano in manipolatori di menti semplici fino a creare odii inverosimili.
Se solo si facessero viaggi a ritroso nel tempo si scoprirebbe che, l'uomo ha creato Dio, ma si è scordato di averlo fatto.

Splendido post Saamaya, vorrei che l'umanità imparasse a prendersi per mano nel nome del Dio in cui crede e non per i capelli o a schippettate.

Uno smak Vento e buona giornata;-))

Ernest ha detto...

Questo è orrore non è fede, non è credo, non è niente è solo orrore e stupidità dell'uomo.
Orrore puro

Saamaya ha detto...

Credo che il ricorso alle Grandi Narrazioni, per citare Lyotard, sia un bisogno intrinseco dell'uomo, nato fragile ed incompleto e che, per questo, scelga scorciatoie di pensieri e risposte già assegnate da un grande diario e da una grande storia. Ho avuto l'immensa fortuna di nascere e crescere atea, senza traumi nè ripensamenti. E quando assisto a guerre, violenze, abominii.. in nome di qualsivoglia filosofia (tutte giuste, in principio) non trattengo lo sdegno.
Mi scusino i numerosissimi amici che un Credo ce l'hanno e che sanno essere coerenti, restando Umani.

Anonimo ha detto...

Io credo di non credere, ma non ne sono sicura; in fatto di fede(e di tutto) ho un sacco e una sporta di dubbi.Penso però che avere"fede" sia un'esigenza umana; mi piacerebbe avere una fede di quelle belle salde incrollabili, che ti guidano e ti sostengono con braccio fermo, visto in questa prospettiva anche l'essere atei è una "fede":è credere in se stessi, nelle proprie forze, nelle proprie capacità in modo diretto, senza chiedere ad altri o, in modo indiretto, a se stessi la forza. Quando dico che mi piacerebbe avere fede non intendo naturalmente credere in santa romana chiesa,anche se in quella sono nata e sono stata allevata.
Per quanto riguarda l'essere"umani": chi ,se non l'uomo, ammazza, tortura, fa del male del tutto gratuitamente, solo per il gusto fi farlo?Nessun altro animale,penso.
P.S.non credo di essermi espressa con chiarezza ma,come direbbe mirco,se sono atea lo sono in buona fede.
mater med.

duhangst ha detto...

Sono ateo anche io e non mi riconosco in nessuna religione.