6.10.11

DIDI, le sorelle nepalesi

Uno degli aspetti più noti, della femminilità orientali, accanto ad abiti lunghi e colorati, splendidi gioielli, ... è sicuramento la traccia a tinta vivace che viene applicata sulla fronte, tra le sopracciglia delle donne induiste: la TIKKA rossa (o tilaka dal sanscrito तिलक) o BINDI (in India).

Generalmente usato  dalle donne sposate, proprio per mettere in evidenza la condizione di NON-vedovanza, viene in certe regioni applicato anche alle nubili in numerose occasioni legate alla spiritualità induista, ma è anche applicato sulla fronte dei fedeli indù e dai bramini per manifestare la propria appartenenza al gruppo religioso.
Mentre in India consiste in un bollino fatto con le dita, utilizzando una polvere (kumkum - rosso, polvere di sandalo - beige, curcuma - gialla, cenere, argilla o altro) di colore rosso al centro della fronte, dove secondo antiche credenze sarebbe situato il terzo occhio,
in Nepal i sacerdoti applicano la tikka a chi entra in un tempio come segno di benedizione della divinità, augurando lunga vita, prosperità e felicità ed è composta da polvere di cinabro, yogurt e chicchi di riso (tikka letteralmente significa “boccone, tocchetto”) posto al centro tra i due occhi, per le donne nubili dove risiede l'ajna, il sesto chakra centro della volontà, della ragione e dell'intelligenza astratta; mentre alle donne maritate viene applicato in alto, sulla fronte, all'attaccatura dei capelli (che corrisponde al sindor indiano), in corrispondenza del chakra della chiaroveggenza.

Si dice che la tikka agisca come un fuoco, che chiarisce i pensieri e permetta di acecdere alla verità.



Altro simbolo delle donne sposate sono i coloratissimi braccialetti di vetro che discendono da tradizioni molto antiche ed ancora molto seguite. Si portano da 8 a 12 bracciali per polso. Alla morte del marito, le donne indiane li spezzano e non li indosseranno mai piu'.
Ci sono varie leggende in merito all'utilità del tintinnio provacato dai movimenti tantrici dei gioielli, per nascondere altro genere di rumori e gemiti,... ma questa è un'altra storia.

5 commenti:

duhangst ha detto...

"Si portano da 8 a 12 bracciali per polso. Alla morte del marito, le donne indiane li spezzano e non li indosseranno mai piu'."

Che bella questa usanza.

Anonimo ha detto...

Non so come si dica in nepalese e allora te lo dico in italiano
BUON TUTTO
mirco

giardigno65 ha detto...

io muovo il lampadario, ma questa è un'altra storia...

Alberto ha detto...

Cose che non sapevo e adesso le so. Grazie.

Anonimo ha detto...

Da noi invece dei braccialetti si usavano, un tempo, le parole: finchè morte non vi separi;
ora si usa dire: finchè divorzio(O divorzi) non vi sapari.
Ammetterete che c'è un risparmio di braccialetti notevole.
mater