23.10.11

Sono la ninnanànna che fa piangere i figli (A. Merini)

La prima donna ad essersi laureata in medicina, in Italia, nel 1896 alla Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza",
Maria Montessori (1870 - 1952)

  è conosciuta per aver prestato il profilo alle vecchie mille Lire degli anni '90,
per i meriti conseguiti nell'ambito della filosofia e soprattutto della Pedagogia Speciale, a livello mondiale.

Il suo libro del 1909, tradotto poi in molte lingue, "Il metodo della pedagogia scientifica", elaborato dopo numerevoli anni di esperienza nei reparti di psichiatria infantile  dove s'era dedicata allo studio dell'educazione dei bambini 'subnormali', rivoluzionò esattamente l'approccio al bambino, attraverso la contaminazione dei pedagogisti d'oltralpe, Seguin, Itard, Froebel.
Il metodo s'estese trasferendo le esperienze fatte con i bambini disabili anche a quelli normali, applicando la formula Montessori anche per combattere più velocemente l'analfabetismo.


Ecco dunque un principio essenziale: insegnare i dettagli significa portare confusione. Stabilire la relazione tra le cose, significa portare la conoscenza.
Maria Montessori


Ma la donna famosa in tutto il mondo per il suo prezioso contributo alla Pedagogia, che pur aveva lottato per l'emancipazione femminile, schierandosi contro la disparità dei salari in fabbrica tra uomini e donne, nel privato dovette pagare un prezzo elevatissimo con la società: donna nubile, nel 1898 ebbe un figlio illegittimo (dalla relazione con il collega psichiatra Giuseppe Ferruccio Montesano), Mario, che tenne nascosto per molti anni, e che fece ricomparire al suo fianco con l'appellativo di nipote, per non urtare il perbenismo e la carriera.

In realtà il figlio le restò accanto per tutta la vita e divenne l'assistente nei suoi frequenti spostamenti, convegni, e curò la diffusione delle sue opere e proseguì l'opera della madre.

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
Alda Merini  da "La Terra Santa"

8 soffi:

Lorenzo ha detto...

Come si fa a non innamorarsi di uno psichiatra?

Saamaya ha detto...

Ad esempio, frequentandoli.
;-)

giardigno65 ha detto...

a scuola ci si perde anche i dettagli ormai

Tina ha detto...

Mi sa che stiamo perdendo anche la scuola e non solo il metodo o i dettagli.

duhangst ha detto...

Nascondere un figlio, deve essere staa dura..

gattonero ha detto...

Così erano i tempi. Qualche passo avanti è stato fatto, forse talvolta più lungo del dovuto. L'avere un figlio senza la fastidiosa presenza di un padre sta diventando moda.
La chiosa della Merini è commovente. Come sempre.

Pupottina ha detto...

giusto l'altro giorno vedevo su history channel un documentario su di lei...
è stata una grande donna che ha segnato con una rivoluzione la storia...

Anonimo ha detto...

Bello, il metodo Montessori; mio padre lo applicava a casa a suo modo (naturalmente non gli passava neanche per l'anticamera del cervello che esistesse Maria e tanto meno il suo metodo):
costruiva a mia sorella piccola,4 anni,un carro a buoi di sughero, la osservava giocare mentre lui spietrava la vigna(sono sicura che in quella vigna le pietre partorivano) e le diceva:" si che li carrigas tres predas a su carreddu e che las jukes a s'attera ala,su joku es prus bellu!"Mia sorella felice eseguiva.Per me non c'erano carri, ero grande ,caspita, avevo ben 8 anni. Il metodo, qualunque esso fosse, funzionava.
P.S.Io e mia sorella siamo "diventate"inseganti.
Chiedo scusa per la lungaggine ma Saam mi solletica la zona delle "rimembranze" mater