30.4.11

I VENERDI' DELLA RABBIA

E la rabbia sale..............

Torno nuovamente in Siria, mossa dalla lettura di un post da brivido 
che v'invito caldamente a leggere, 

Sono scesi nuovamente nelle piazze, nonostante l'invito-ordine del ministero degli Interni a cittadini fratelli «.. per la loro sicurezza a evitare di uscire di casa venerdì».

La Siria è in stato d'emergenza: i carri armati presidiano le strade, pressochè deserte, per paura dei cecchini pronti a sparare contro i passanti, anche sui bambini; niente elettricità, non c'è acqua, difficili o impossibili le telecomunicazioni; ai giornalisti internazionali non è consentito facilmente l'accesso al paese e le sole notizie trapelano attraverso i bloggers ed i social network.

Tutto ha inizio a Daraa, la città rurale al confine con la Giordania, lo scorso 18 marzo dove sono nate le proteste più massicce per la liberta' e i diritti'' negate dal governo di Bashar Al Assad, leader del Baath -«unico interprete del popolo siriano» - (partito nato nel 1947 e al controllo del paese dal 1963).
Daraa è divenuta simbolo della lotta contro il regime a causa della violenta e sanguinosa repressione delle forze militari e della polizia del regime siriano di  contro il proprio popolo che manifesta.


E la rabbia sale..............

Secondo ong siriane, almeno 500 persone sono state uccise nella violenta repressione in tutto il paese.
Anche ieri, nuovi bagno di sangue.



E' proibito ogni genere di corteo.




Ma la rabbia sale..............

Tornano nelle piazze a  Deraa, Homs, Latakia e Qadam.. le forze di sicurezza aprono il fuoco sulla folla che dai villaggi marciava verso le città per portare sostegno ai dimostranti che manifestavano contro il regime di Assad.

NO TERRORISM: WE WANT FREEDOM!

Il mondo guarda alla Siria:
  • Il patriarca di Antiochia, Gregorio III Laham, da Roma, guida della Chiesa ortodossa siriaca, esprime solidarietà al presidente Bashar al-Assad, da lui definito «la persona più nobile» della Siria, «un uomo intelligente e che vuole fare solo del bene per il suo popolo».
    AMEN!
  • Per la prima volta anche i Fratelli Musulmani [per la Legge n° 49 l'appartenenza al partito islamico, in Siria, è un crimine capitale. Dopo il massacro di oltre 10 mila persone nel 1982  a Hama, uno dei centri dell'islamismo siriano, la Fratellanza ha abbandonato l'estremismo religioso] scendono apertamente in campo, invitando la popolazione a manifestare in segno di solidarietà con Daraa e contro Assad.
 «Cantate con una sola voce per la vostra libertà e dignità. Siete nati liberi, non permettete al tiranno di rendervi schiavi».
  • Mentre il Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, riunito a Ginevra ha approvato una risoluzione che condanna il ricorso alla violenza contro le manifestazioni pacifiche in Siria e chiede all'ufficio dell'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani l'invio urgente di una missione incaricata di indagare sugli abusi. Restando titubanti e timoroso circa l'idea di imporre sanzioni alla Siria e chiudere il mercato delle armi. Non sia mai che il Dio-Denaro venga oltraggiato!

E la rabbia sale..............

 E nella notte arrivarono i gendarmi, accusando Amina di cospirazione contro lo Stato, 
di sobillare alla rivolta i lettori del suo blog 
e di cooperare con forze estere rivoluzionarie, 
il gruppo dei Salafiti...
Quella notte di paura, c'era anche il padre di Amina:

- "Ma tu lo sai che tua figlia va a letto con altre femmine?" (in arabo l'espressione è ben più volgare)
...
- "E' mia figlia" disse, mentre vedevo crescere la rabbia nei suoi occhi "e lei è quello che è e se voleste prendere lei, dovrete prendere pure me!"


E la rabbia sale.............. 


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26.4.11

L'intelligenza rende atei.


Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.
Articolo 18 della Carta dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite

Io non so se lei, in fondo abbia mai abiurato veramente:
per amore, si commettono follie e si prendono sconosciute strade
senza troppo pensarci, spesso,
mossi da un sentimento così ampio
da farci sentire gemme di quest'universo,
in direzione d'assoluta verità ed esattezza,
senza differenze di bagliore,
nè di valore.

Maometto 1


Del resto Salwa Adel aveva appena 23 anni, quando s'innamorò del futuro marito e, con lui fuggì da Asyūṭ, a nascondersi verso Il Cairo.

Lei Cristiano Copta.
Lui Musulmano.
In quella splendida terra d'Egitto.

Vuole la severa tradizione che la donna che abbandona la fede,
per reato d'apostasia,
venga eternamente diffidata dalla comunità e dalla famiglia,
senza poter più riacquisire il diritto a riappropriarsi dei propri documenti, in caso di ennesimo ripensamento.
Forse lei pensava solo ai suoi sogni
e non si sentiva in colpa per aver messe il nome d'un altro dio, sulla carta d'identità.
Quando s'ama, il dio è uno solo ed è chiuso nei nostri cuori, da cui irradia potenza e sorrisi.


"E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato"
De André- Il blasfemo



La legge degli uomini, però, ha un altro codice.
Un altro Onore.
La legge dei fratelli chiama Vendetta.
Trovano Salwa.
La puniscono, sgozzandola.
Colpiscono a sangue anche l'amata famiglia: traditori!
Morirà con lei anche il figlio di 5 anni.

Stupide leggi.
Stupide religioni.
Meschini uomini.


Io, grazie a dio, sono ATEA!

24.4.11

La repubblica dei sentimenti

Avere idee proprie e manifestare un proprio parere continua ad essere un diritto negato in molti paesi: le notizie dalla Siria, queste settimane, riempiono di sdegno e non trovano alcuna giustificazione.

Il regime di Baath è prospero fin dal lontano 1963 e finora ha goduto di ottima salute nonostante le manifeste azioni antidemocratiche che hanno spento nel paese ogni forma d'opposizione politica, dichiarata illegale; le fonti d'informazioni devono passare necessariamente la censura del regime e le rare voci libere comparivano solo su Internet  finchè nel 2007 la Siria oscurò  Facebook e YouTube.
Non sarà un caso che la Siria sia al 173° posto su 178 paesi nell’ultima classifica stilata da Reporters Without Borders sulla libertà di stampa.
E chi si oppone, subisce restrizioni gravi.
Molti sono i bloggers, ad esempio, costretti a confessare reati contro la sicurezza dello Stato, sotto spietate torture.

E' il caso di  Kareem ‘Arabji', un giovane condannato a 3 anni di carcere per il suo ruolo di moderatore in un Forum di giovani studenti.

Ed è la drammatica vicenda di Tal Dosr al-Mallohi (al-Mallouhi) (in arabo طل الملوحي), giovane liceale, blogger, poetessa di 19 anni. Da oltre un anno, 27 dicembre 2009,  tradotta direttamente dalle aule del Liceo, rinchiusa in una prigione dei Servizi di sicurezza siriani, per rispondere a domande sul suo blog. Da quel giorno, dopo il sequestro del suo computer, alcuni cd, libri ed altri suoi oggetti personali, la famiglia nè nessun altro, hanno mai più avuto contatti nè notizie di alcun genere, nemmeno con un Legale.
L'accusa dalla Corte suprema di Sicurezza dello Stato di Damasco: “intelligenza e cooperazione con un paese straniero, gli Stati Uniti", tramite la sua pagina su Internet!
La condanna: cinque anni di carcere!
Ed il suo blog di poesie è stato reso inaccessibile  a partire dal 27 dicembre 2009, quando la ragazza è stata arrestata.


L'appello di Amnesty:


Tu rimarrai un esempio

A Gandhi

Io caminerò con tutta la gente che cammina
E no,
Non starò ferma
Soltanto per guardare gli altri camminare
Questa è la mia patria
Dove ho
Una palma
Una goccia in una nuvola
E una tomba per proteggermi
E’ più bello
Che avere tutte le città delle nebbie
E le città che non mi riconoscono
Mio maestro:
Vorrei avere il potere
Anche se soltanto per un giorno
di creare la republica dei sentimenti.

21.4.11

Male ognunu mi tratat....

Ricordo uno dei quei piccantissimi e salaci ritornelli di mottetti sardi,
un 'trallallero',
che recitava pressapoco così:
"Tottu mi cheren male
tottu mi cheren mortu
finzamente s'orinale
mi s'abbaida d'oju tortu"
[Trad.: 'Nessuno mi vuol bene e mi vorrebbere tutti morto: 
anche il vaso da notte, mi guarda di sbieco']

Beh, quei giorni in cui proprio... non va.

E sembra che tutto precipiti ulteriormente.

"Se qualcosa può andare storto
allora lo farà."
Legge di Murphy

E così, quel giorno, Laura dimenticò la password per accedere alla propria casella di posta:

  • Prova 1..... Zero!
  • Prova 2..... Zero!
  • Prova 3..... Zero!


Il pc, di grande intuito, suggerì quindi la geniale eventualità:
"HAI DOMENTICATO LA PASSWORD? Clicca sul link e rispondi alla domanda di controllo..."

Click- fece Laura e comparve una finestrella con la scritta
"Laura, sei un'IMPEDITA, vero?!?"


La casella di posta si aprì solo alla risposta corretta:
"Sì!"

15.4.11

Restiamo umani ?!?!??!

Addio fratello del Popolo e Figlio del Vento. 
  

E' stato un onore incontrarti ed incrociare le tue parole di sana Utopia e umanità. 
Oggi, sconforto  e silenzio, ma tornerai ad animare i nostri cuori, con il tuo esempio.
 

 Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni

12.4.11

Tunisie, une chanson nouvelle

A Elena & Mounir
con stima e amore.

Mounir ha lasciato la Tunisia nell'88, proprio quando iniziava a sentirsi odore di repressione, ad un anno dall'insediamento del Presidente Ben Alì.
Il viaggio per la libertà lo porta prima a Trapani, poi in Piemonte, in Emilia dove collabora alla gestione del monastero buddista di Berceto ed infine arriva a Milano, circa 10 anni fa, dove, appunto l'ho conosciuto.
http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/180429_194058753955334_100000536322483_614665_5461504_n.jpg Amico del vento: Mounir Romdhani e la sua bicicletta.

Un sognatore appassionato e presente, nelle buone occasioni d'incontro della città.
Riparte Mounir, per essere accanto alle sue genti da poco liberate: un lungo percorso di 2 mila chilometri da documentare attraverso video e foto; 2000 km in bicicletta a partire proprio da oggi, per almeno 45 giorni, dal porto di Genova, fino alle città e ai villaggi del deserto.

"Mi avete regalato un sogno:
tornare nel mio paese da uomo libero"

Lo attende la Tunisia bruciata dalle rivolte; i blogger perseguitati - slim404 e  Sara Boudali e gli altri giovani e studenti universitari che, attraverso Twitter hanno spinto la rivoluzione del Gelsomino;
incontrerà i lavoratori alberghieri di Hammamet ed i sindacalisti;
gli artisti, i registi, fotografi, musicisti ed ex- detenuti politici.

"E’ un viaggio dedicato alla mia mamma che è morta ad agosto scorso e le sarebbe piaciuto viverlo quel momento storico: la cacciata di Ben Ali. Lei non lo sopportava. E’ un viaggio che voglio dedicare a tutte le persone di Facebook e a quelle che hanno contribuito a sostenere il popolo del mio paese.”

Infine, Kairouan, la città natale, per incontrare le vittime sopravvissute alle torture del regime Ben Alì.

Buon viaggio Mounir: 
per te,
per la Tunisia,
per l'Africa,
per tutti noi.

A PRESTO.


Gli aggiornamenti del viaggio  saranno disponibili settimanalmente sul sito WWW.24MARZO.IT 
e su  www.edizionidelgattaccio.it

11.4.11

Dilemmi nella Storia

Ci sono curiosità irresistibili
e domande cui non è possibile NON dare una risposta:
i naufraghi dell'Isola,
anzi, le naufraghe,
quando, dove, come
 

trovano il modo e i mezzi per depilarsi?

 

Leggi anche : 

“Santu Nofriu u’ pilusu”, tra il sacro ed il profano

9.4.11

Follie

Follie
Gente che Ride, ride, ride poi urla.
Chi è, oh lo sa che sta vivendo?
           
Sa come, perchè è arrivata qui?
Ed è felice del cielo azzurro del vento che la porta oltre?
Vuole il rumore per non dover pensare e capire
Si stordisce di vita... Di cosaa?
Non lo sa, nessuno lo sa
Solitudine, un prato, forse verde, il capo chino
E pensare
Questo è navigare?

Peter Pan

3.4.11

Finirai per trovarla la Via... se prima hai il coraggio di perderti.

 La verità è una terra senza sentieri.



Folco, Folco, corri, vieni qua! C'è un cuculo nel castagno.
Non lo vedo, ma è lì che canta la sua canzone:

Cucù, cucù, l'inverno non c'è più
È ritornato il maggio col canto del cucù

Bellissimo, senti!
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine.
Sono al capolinea.
Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po' di divertimento.

L'altro giorno la Mamma mi ha chiesto
«Se qualcuno telefonasse e ci dicesse d'aver scoperto una pillola che ti farebbe campare altri dieci anni, la prenderesti?»
E io istintivamente ho risposto «No

Perché non la vorrei, perché non vorrei vivere altri dieci anni.
Per rifare tutto quello che ho già fatto? Sono stato nell'Himalaya, mi sono preparato a salpare per il grande oceano di pace e non vedo perché ora dovrei rimettermi su una barchetta a pescare, a far la vela.
Non mi interessa.
Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini – chi sa chi sono? – coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie.
Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto.
Le formicole continuano a camminare,
gli uccelli cantano al loro dio,
il vento soffia.

da La fine è il mio inizio-
Tiziano Terzani

La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.

1.4.11

"Morire, come ogni altra cosa, è un'arte."

ORLO

La donna è a perfezione.
Il suo morto
corpo ha il sorriso del compimento,
un'illusione di greca necessità

scorre lungo i drappeggi della sua toga,
i suoi nudi
piedi sembran dire:
abbiamo tanto camminato, è finita.

Si sono rannicchiati i morti infanti ciascuno
come un bianco serpente a una delle due piccole
tazze del latte, ora vuote.
Lei li ha riavvolti

Dentro il suo corpo come petali
di una rosa richiusa quando il giardino
s'intorpidisce e sanguinano odori
dalle dolci, profonde gole del fiore della notte.

Niente di cui rattristarsi ha la luna
che guarda dal suo cappuccio d'osso.

A certe cose è ormai abituata.
Crepitano, si tendono le sue macchie nere.

Sylvia Plath poetessa americana [α 1932 - Ω 1963]





La scrittura resta: 
va sola per il mondo!


Edge

The woman is perfected.
Her dead
Body wears the smile of accomplishment,
The illusion of a Greek necessity
Flows in the scrolls of her toga,
Her bare
Feet seem to be saying:
We have come so far, it is over.
Each dead child coiled, a white serpent,
One at each little
Pitcher of milk, now empty.
She has folded
Them back into her body as petals
Of a rose close when the garden
Stiffens and odors bleed
From the sweet, deep throats of the night flower.
The moon has nothing to be sad about,
Staring from her hood of bone.
She is used to this sort of thing.
Her blacks crackle and drag.
Sylvia Plath