E la rabbia sale..............
Torno nuovamente in Siria, mossa dalla lettura di un post da brivido
che v'invito caldamente a leggere,
della blogger Amina- pensieri sul mondo di una giovane lesbica a Damasco.
Sono scesi nuovamente nelle piazze, nonostante l'invito-ordine del ministero degli Interni a cittadini fratelli «.. per la loro sicurezza a evitare di uscire di casa venerdì».
La Siria è in stato d'emergenza: i carri armati presidiano le strade, pressochè deserte, per paura dei cecchini pronti a sparare contro i passanti, anche sui bambini; niente elettricità, non c'è acqua, difficili o impossibili le telecomunicazioni; ai giornalisti internazionali non è consentito facilmente l'accesso al paese e le sole notizie trapelano attraverso i bloggers ed i social network.
Tutto ha inizio a Daraa, la città rurale al confine con la Giordania, lo scorso 18 marzo dove sono nate le proteste più massicce per la liberta' e i diritti'' negate dal governo di Bashar Al Assad, leader del Baath -«unico interprete del popolo siriano» - (partito nato nel 1947 e al controllo del paese dal 1963).
Daraa è divenuta simbolo della lotta contro il regime a causa della violenta e sanguinosa repressione delle forze militari e della polizia del regime siriano di contro il proprio popolo che manifesta.
E la rabbia sale..............
Secondo ong siriane, almeno 500 persone sono state uccise nella violenta repressione in tutto il paese.
Anche ieri, nuovi bagno di sangue.
E' proibito ogni genere di corteo.
Ma la rabbia sale..............
Tornano nelle piazze a Deraa, Homs, Latakia e Qadam.. le forze di sicurezza aprono il fuoco sulla folla che dai villaggi marciava verso le città per portare sostegno ai dimostranti che manifestavano contro il regime di Assad.
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| NO TERRORISM: WE WANT FREEDOM! |
Il mondo guarda alla Siria:
- Il patriarca di Antiochia, Gregorio III Laham, da Roma, guida della Chiesa ortodossa siriaca, esprime solidarietà al presidente Bashar al-Assad, da lui definito «la persona più nobile» della Siria, «un uomo intelligente e che vuole fare solo del bene per il suo popolo».
AMEN! - Per la prima volta anche i Fratelli Musulmani [per la Legge n° 49 l'appartenenza al partito islamico, in Siria, è un crimine capitale. Dopo il massacro di oltre 10 mila persone nel 1982 a Hama, uno dei centri dell'islamismo siriano, la Fratellanza ha abbandonato l'estremismo religioso] scendono apertamente in campo, invitando la popolazione a manifestare in segno di solidarietà con Daraa e contro Assad.
«Cantate con una sola voce per la vostra libertà e dignità. Siete nati liberi, non permettete al tiranno di rendervi schiavi».
- Mentre il Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, riunito a Ginevra ha approvato una risoluzione che condanna il ricorso alla violenza contro le manifestazioni pacifiche in Siria e chiede all'ufficio dell'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani l'invio urgente di una missione incaricata di indagare sugli abusi. Restando titubanti e timoroso circa l'idea di imporre sanzioni alla Siria e chiudere il mercato delle armi. Non sia mai che il Dio-Denaro venga oltraggiato!
E la rabbia sale..............
E nella notte arrivarono i gendarmi, accusando Amina di cospirazione contro lo Stato,
di sobillare alla rivolta i lettori del suo blog
e di cooperare con forze estere rivoluzionarie,
il gruppo dei Salafiti...
Quella notte di paura, c'era anche il padre di Amina:
- "Ma tu lo sai che tua figlia va a letto con altre femmine?" (in arabo l'espressione è ben più volgare)
...
- "E' mia figlia" disse, mentre vedevo crescere la rabbia nei suoi occhi "e lei è quello che è e se voleste prendere lei, dovrete prendere pure me!"
E la rabbia sale..............
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Amico del vento: Mounir Romdhani e la sua bicicletta.


