31.5.11

La libertà non è star sopra un albero .. è PARTECIPAZIONE.

"Pisapia 
mi ha rubato la tristezza"

Anche da noi,
la gioiosa rivoluzione:
nasce in arancione, con i colori del sole.

 

MILANO
TI AMO!

25.5.11

Vi dichiaro felicemente separati!

In ogni cultura esistono diversi riti di passaggio, molti dei quali, la società moderna, va perdendo.

Un affascinante professore qualche giorno fa m'ha catturato con un fiabesco racconto del rito della separazione ebraica di cui però non ho trovato traccia, nè tesi.

* La simbologia della cerimonia starebbe a sottolineare l'importanza della consapevolezza dell'atto e della decisione, la condivisione, la possibilità d'un ultimo ripensamento. Laddove un gesto simbolico, vale quanto un costoso intervento di Conciliatori professionisti:
il documento stilato per il divorzio, il get (גט)viene fatto scivolare tra le mani ravvicinate dei coniugi separanti e fatto cadere sul fuoco: ogni momento è buono per un ripensamento eventuale che impedisca che il matrimonio vada definitavemente in fumo.

Ma, come detto sopra, non ho trovato grandi fonti su questa cerimonia altamente simbolica.

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Pessimismo%20Low.jpg
www.unavignettadipv.it

* Esiste qualcosa di molto simile però nelle formule del neopaganesimo, come la religione della Wicca (tenetevi forte: questa mancava pure a me!): 
si tratta del rito dell'Handparting, o separazione delle mani:
dopo i vari tentativi di conciliazione, si presentano gli sposi al cospetto del Sacerdote e della Sacerdotessa (che li avevano precedentemente consacrati nell'Handfasting davanti agli dei) disposti a cerchio, e li impegna a slegare dalle mani giunte il nodo del fiocco nuziale:
 "Recido il nodo che vi unisce.
Camminate liberi sulla madre Terra."

* E, in abiti 'civili' citerei in tema, anche la nuova moda d'Oriente di organizzare una cerimonia di benedizione del divorzio tra fiori di loto, templi e abiti antichi con veri e propri parties d'addio.


La coppia invita tutti gli amici, parenti... e stringendo tra le mani un martello colpiscono le fedi nuziali fino a spezzarle in un clima goliardico e festoso spezzano insieme le fedi che un tempo li avevano uniti ed i resti finiscono in gola ad una statuetta celebrativa a forma di rana.

 

22.5.11

Il cuore in valigia

II viaggi danno una grande apertura mentale: 
si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese 
e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.

C. de Montesquieu


Mi occorre una valigia ...
con una dose indispensabile di
leggerezza, grazia, praticità;
che sia comunque carica di sorrisi, d'amore,
che si disponga con creatività e immancabile umorismo,
piena di colori, buoni sapori e fiori profumati;
che contenga musica, libri, poesia;
fotografie in bianco e nero;
un quaderno ed una matita temperata;
buon senso, coerenza, simpatia;
armonia, dolcezza e rotondità;
voci melodiche e soavi,
mani morbide e calme;
risate sìntone e tanti motivi per continuare a scherzare;
un carico di gentilezza, generosità, spontaneità.
Proverò a chiuderla e a portarla in giro per la mia vita.

Ho (semi) patteggiato con la formula delle comode rotelle,
aiutatemi anche voi a fare il pieno.


Buon viaggio, amici cari.

15.5.11

La storia insegna, ma non ha scolari - A. Gramsci

IN NOME DEL RE E DI DIO

**"I libri cambiano il mondo 
soltanto se il mondo riesce a digerirli."

Parigi nel  Sedicesimo secolo  era in preda ad una forte carestia e le nuove classi sociali, ormai insofferenti tentavano di liberarsi dell’antico gioco feudatario e dai privilegi della nobiltà e della Chiesa, lottando per il libero commercio e la libera professione.
**"I nomi sono nomi di morti. I miei, e quelli di coloro che hanno percorso i tortuosi sentieri.
Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre l'innocenza del mondo.
Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria."
La Pace di Saint-Germain dell'8 agosto 1570 mise fine ad anni di terribili guerre civili tra cattolici romani e riformatori protestanti, gli Ugonotti, ma ebbe breve durata e la Francia continuò ad essere spaccata in due.
Nonostante il matrimonio strategico tra Margherita di Valois, figlia di Caterina de' Medici, diventata regina di Francia dopo la morte del marito Enrico II, ed Enrico di Borbone, si scatenò l'odio nella notte tra il 23 e 24 Agosto 1572, la Notte di San Bartolomeo, che portò al  massacro di circa 3000  ugonotti a Parigi e di altri 12.000 in provincia nei giorni successivi.
 
Persino il Papa Gregorio XIII si oppose a queste nozze, invitando a disertarle e condannando apertamente la politica di conciliazione di Caterina.

Il matrimonio fu l'occasione della presenza a Parigi di un gran numero di nobili protestanti venuti a scortare e supportare il loro principe.
« Ebbene, sia! Li si uccida! Ma tutti! 
Che non ne resti uno che me ne si possa rimproverare!»
- Incitò lo stesso Carlo IX su istigazione della regina madre Caterina de' Medici 
e decise l'eliminazione dei capi protestanti, con l'esclusione dei principi di Navarra e di Condé.
**"La differenza tra un Papa e un profeta è solo nel fatto che 
si contendono l'un l'altro il monopolio della verità, della parola di Dio."

Vennero  chiuse le porte della città, armati anche i borghesi e si scatenò la caccia agli ugonotti.
 Parigi divenne un mattatoio.
Senza pietà né per il sesso né per l’età nè per la nazionalità.
I corpi degli uccisi, nudi e mutilati furono trascinati per le strade, impiccati, evirati; i corpi ammassati nel cortile del Louvre, alcuni scaraventati dalla finestra, altri gettati nella Senna.
Lapidazione
 All’omicidio si accompagnò il furto ed il saccheggio.

A Roma Papa Gregorio XIII° intonò addirittura il Te Deum, la cerimonia di ringraziamento!

**"Ieri ho domandato a un pargolo di cinque anni chi fosse Gesù. 
Sapete cosa ha risposto? 
Una statua. "



**"In questa vita ho imparato una cosa sola: 
che l'inferno e il paradiso non esistono. 
Ce li portiamo dentro dovunque andiamo."

** Le citazioni disordinatamente inserite in questo post sono tratte dal romanzo "Q" di Luther Blissett

Le immagini sono assegnate in ordine volutamente evocativo all'attualità.


Deliri nel mondo:
lo Jihad in difesa delle terre islamiche
The Troubles, Irlanda del Nord
in India, le rivolte violente dei “ravidasi”, la setta radicale sikh
le Benedette Crociate per liberare dall'occupazione musulmana
Ebrei contro Palestinesi
la guerra tra Copti e Musulmani, in Egitto
....

AMEN.

11.5.11

Primavera vien danzando

"Potranno tagliare tutti i fiori,
ma non riusciranno mai
a fermare la primavera"

 

Vittorio Arrigoni

8.5.11

Bacio nel vento

Questo è essenzialmente un blog per pochi amici, utile ai miei sfoghi di passaggio, 
alla voglia di condividere emozioni e di divulgare storie di figli del Vento.
La maggior parte dei lettori vi accede senza conoscere l'indirizzo, l'autrice nè lo scopo, ma solo attraverso le keywords che interrogano i Motori di ricerca del web.
Fa sempre piacere avere visitatori tanto attenti,
attratti dai molteplici interessi
e connotati da sì calda sensibilità.




Ad esempio.......



immagini sottomissione delle donne
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INTERESSI ETNICI
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I ROMANTICI
un posto dove ti pagano mille dollari per un bacio
link d'amore per facebook
perchè il sesso è bello

GLI ARTISTI
immagini soggetto donne in casa propria nuda
splendide bagnanti si mostrano come dio la ha fatte
culendario

GLI ATLETI
se ti alleni combattendo un trono d'albero

I GOLOSI
donnecheleccano
torta a forma di cazzo



I CASI DISPERATI
drogare i bambini
mi hanno coercito 53 volte in 13 anni.
ho 40000 euro di debito che devo fare?






GLI ECOLOGISTI
profumo di pitosforo

I FILOSOFI
non bisogna incensare solo il proprio dharma
Il poeta sei tu che leggi

I REALISITI
berlusconi ladro
Siete un pubblico meraviglioso!

4.5.11

Ho bisogno di poesia

...Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino alle orecchio degli amanti...
...Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni...e dà colori nuovi alla vita...

Alda Merini

Stati d'animo (ciclo n° 1): 3 - Quelli che restano

Stati d'animo (ciclo n° 1): 3 - Quelli che restano - 1911
Umberto Boccioni

[MUSEO DEL NOVECENTO, Milano]

1.5.11

Datemi un martello .. lo voglio dare in testa a chi non mi va

E' consigliabile non tornare nei luoghi adorati,
o recuperare i miti infantili:
la delusione è in agguato in misura proporzionale alla grandezza dell'idealizzazione.

M'è capitato infinite volte con un film,
le cui emozioni s'erano cristallizzate al preciso momento della visione,
con quella tal persona, in quel luogo,...
con sentimenti difficilmente riproducibili.

Mille volte l'ho provato con i luoghi
tornando in strade, città, parchi,... dove non trovavo più quella luce, nè il tepore, nè la limpidezza dell'immagine dei miei ricordi.

Per non parlare delle persone che, come ben insegna il fenomeno dell'amarcord di Facebook, da' conferma al fatto che, se mai più ci si è visti e frequentati (con le giustificate eccezioni), ci sarà un perchè!

E poi le favole:
ho già sperimentato sulla mia pelle lo scontro con il fascino di Peter Pan che
ritrovato in età matura, perde quel suo fascino incantato della fantasia e si evidenza nei suoi tratti assolutamente inconcludenti e di esasperata fatuità.

Vogliamo anche solo accennare al mito del Principe Azzurro?
rovina di intere generazioni di donne che per decadi l'hanno cercato
e, forse, ancora lo stanno cercando.

Beh, l'ultima, in ordine di tempo è stata la delusione
relativamente all'eroe della mia infanzia
quando, devota lettrice dell'edizione Marvel di THOR,
mi sentivo garantitamente protetta dal mio possente difensore,
il dio del Tuono che tutto vede, libera, scaccia.

Ed il suo fedele martello Mjolnir, sempre pronto a tornare nelle mani giuste del combattente di Asgard.


Non potevo aver paura di nulla la piccola Saam,  figlia del Vento. Mai!

Ed ecco che mi compare, in versione tridimensionale,
nei gustosi panni di Chris Hemsworth, nel recente film di Kenneth Branagh.

A parte la nota dolente della lentezza di questa pellicola,
ma quanto è idiota il giovane figlio di Odino?!
Tutto muscoli e vanità; egocentrismo, irruenza e totale assenza di pensiero.
TIMING, please: 
prima pensa, connetti almeno una coppia di neuroni, poi, forse, puoi uscire di casa da solo.
Eh!!



Ed ora tocca pure difendermi da sola.