31.8.11

Con tutte 'ste serpi che circolano...


 http://azarius.it/media//images/news/snakebite.jpg

A seguito del morso di un serpente velenoso, estrarre dalla tasca la magica ‘black stone’, cioè la pietra nera, capace di curare anche ferite infette, escoriazioni, bubboni, ascessi e contro le punture di tutti gli animali a veleno.
E se non siete in Africa, in India, nè in America Latina, dove potete procurarvi la «pietra del serpente», nè in Brasile dove esiste la versione della «piedra de veado» («pietra di cervo»),
potreste sempre ricorrere al nostrano corno di cervo tostato usato in Friuli quale antidoto contro le morsicature delle vipere, detto «piére de vipare» («pietra della vipera»).

Il successo e la sua efficacia segue il medesimo principio: applicata direttamente sulle ferite provocate dai denti del rettile è in grado di assorbire le  secrezioni biologiche nella zona di inoculo prima che le stesse  entrino in circolo nell'organismo.

Mai più senza........!

29.8.11

Bussa al cielo e ascolta il suono!

Dice che là la donna può sposare contemporaneamente più uomini.
Dice che devono essere tutti fratelli. (poliandria adelfica).
 
Dice che tra gli Sherpa, la donna e l'uomo son considerati uguali.
Dice che, in caso di povertà, questa scelta garantisce di non dovere suddividere i pochi poderi e le mandrie con altre famiglie.
Dice che il 10% dei nuclei familiari Sherpa, Bhotia e Lepcha sono a base poliandrica.


Che fatica!

27.8.11

Ma diamo i numeri?!?!

8.844,43 m secondo i cinesi;
8.848 m per i Nepalesi;
8.450 m è il dato emerso da un recente studio indiano.
 
Ma quant'è alto l'Everest, la cima più alta del mondo?

La misurazione assume come base di partenza il livello del mare nel porto di Calcutta, in India. E questa è una superficie dinamica che cambia ad ogni marea e in ogni stagione, con una tendenza ad  aumentare lentamente, anno dopo anno.

E poi, la questione verte sulla vetta: si deve considerare solo la formazione rocciosa oppure la calotta ghiacciata, che segnerebbe unadifferenza di alcuni metri?

Inoltre c'è da tenere conto che l'Everest cresce lentamente: le pressioni esercitate dalla placca continentale indiana, contro quella europea provocano un sollevamento di circa 5 mm all'anno!


http://www.globetourguide.com/wp-content/uploads/2010/11/Mount-Everest-of-China.jpg

Ho capito, mi tocca andare lassù a misurarlo!



21.8.11

Visioni

Alta e affusolata;
collo lunghissimo;
dall'alto e poi da terra;
sotto, sopra;
 http://1.bp.blogspot.com/__ZAdGLCaCLM/SxbjhmCmbRI/AAAAAAAAAao/wJaEucb6xOQ/s400/anish3GC.jpg
la veste che si gonfia smisuratamente;
tozza e sformata coi piedi giganti;

gambe a tronco e piccoletta;
il sedere slargato all'infinito, modello Botero;
ritratti riprodotti all'infinito dentra prisma di specchi: tante orecchi, denti, occhi, .. quanti capelli!
Quanto ridere!!

Questo e altro con ANISH KAPOOR lo scultore anglo-indiano in esposizione a MILANO alla ROTONDA DI VIA BESANA (fino al 9 ottobre 2011) e alla FABBRICA DEL VAPORE – via Procaccini, 4 ( fino all'8 gennaio 2012)
Orari: lunedì 14.30 – 19.30.
Da martedì a domenica 9.30-19.30.
Giovedì e sabato 9.30-22.30
(ultimo ingresso un'ora prima della chiusura)

Biglietti
6€ per ciascuna sede espositiva
10€ per entrambe le sedi

19.8.11

Blogger nel Vento.

Mi è capitato altre volte, poche, per fortuna, ed ogni volta lo stesso smarrimento.

Ho un modo antitetico di vivere i miei 'voli' nel web: con grande leggerezza, distrazione,.. da un lato, quasi a non lasciarmi sfiorare dagli eventi, come un insetto sui fiori, intenta a cogliere il miglior nettare, un po' qua, un po' là, senza troppo badare ai campi che sorvolo.
Ma, dall'altra, espongo parti di me; a volte mi denudo  e scelgo il linguaggio delle emozioni, anche quelle che fatico ad esprimere, e mi dondolo in questa giostra di nuovi misteriosi incontri, che evocano tanti sorrisi, pensieri, confronti, pareri, ricordi, dolcezze, (molto poche arrabbiatture, devo ammettere) e molti di voi sono firme amiche, che amo ritrovare tra i commenti o nei vostri stessi blog o profili.
Navigo con rispetto e discrezione e so poco o nulla di voi.

Guardo i vapori salire e ballo,
la mia magia è creare le nuvole del cielo.

Da Altaluna Blog

Poi accade che qualcuno sparisca e scopri che non tornerà mai più.
Ti viene un colpo al cuore:
com'è possibile?
quante cose avrei voluto ancora scrivergli?
quante pagine avrei ancora letto?

Il web, sembra non contemplare la parola FINE.
Perchè, in quei casi, nessuno sta a scriverla dall'altra parte.
Resti solo sospeso. Qualcuno cambia forma, pagina, nome. Qualcuno appende la tastiera al chiodo quando nasce un figlio, o quando si trasferisce per lavoro. In tantissimi anni di web, tra blog, social network e forum ho visto tanti nick sparire; ma pochi, morire.
Non voglio finire,
non voglio che l'odore suo svanisca
            prima che m'abbia dato conferma...” 
                                         da Dialogo d'un'Anima con la Vita


L'ultima volta che mi scrisse, si scusò per non essere troppo solerte nelle risposte, del resto le sue giornate si erano riempite di tanta vita e stava percorrendo l'avventura sua più ardua, lui che sfidava costantemente l'ignoto e le profondità della terra: lui s'era innamorato e cercava di capire come fosse, questa vicenda à deux, quest'esplosione nel cuore e nella testa.

http://www.geo.fr/var/geo/storage/images/voyages/vos-voyages-de-reve/normandie-voyage-pays-de-caux/normandie-voyage-pays-de-caux/453341-1-fre-FR/nuages-et-ciel-bleu_940x705.jpg
Lui era Lorenzo70:
 per me, uno degli amici-Poeti.
Ha inziato a volare
tra le sue nuvole magiche,
leggero,
lo scorso Febbraio 2011.
Una carezza infinita.......

16.8.11

Oggetto: rapine bancarie.

"A tutti gli istituti di credito. 
Oggetto: rapine bancarie. 
Da tempo il nostro gruppo lavora con tanta soddisfazione nel settore. 
Al nostro arrivo dovete consegnare un milione per ogni impiegato. 
Vi concediamo trenta secondi, scaduti i quali cominciamo a sparare. 
Ricordo che possiamo agire quando e dove vogliamo e l' abbiamo dimostrato con l' operazione tris a Milano... 
Vogliate osservare questo documento con la dovuta serietà. 
Distinti saluti, 
Anonima Rapinatori".

 Così scriveva negli anni '60 Piero Cavallero, il «bandito dai denti di lupo», a capo di una banda di quattro persone che portava il suo nome, con forti connotazioni politiche, per alibi, ma, nella realtà un gruppo di banditi che seminavano terrore e carneficine, mettendo in crisi le forze di polizia che non riuscivano a raggiungerli dopo oltre 4 anni diviolente scorribande e rapine tra il Piemonte e la Lombardia.

Fino all'ultima 'impresa' e strage nel famoso Lunedì Nero di Milano, il 25 Settembre 1967 quando,
dopo l'assalto in Largo Zandonai all'agenzia n.11 del Banco di Napoli,
 
avevano cercato di scappare su una 1100 nera. Le pantere delle polizia iniziarono un inseguimento per le vie della città che durò oltre 30 minuti e provocò tre morti e ventun feriti, colpiti dalla banda nel tentativo di aprirsi un varco per la fuga.
 Carlo Lizzani nel 1968 diresse il film Banditi a Milano ispirandosi a tali fatti di cronaca.


"In viale Pisa inizia la tragedia. Due malviventi infatti, aprono i finestrini posteriori e iniziano a sventagliare raffiche di mitra. Lungo la strada è un fuggi fuggi generale, la gente cerca di ripararsi come può buttandosi a terra, fra le vetture parcheggiate.
Ma per una donna che sta uscendo proprio in quel momento da un negozio con i suoi abiti appena comprati (..) non c'è scampo."
brano tratto da 'Poliziotto senza pistola. A Milano negli anni di piombo e della malavita organizzata' di Achille Serra (2008)


In pochi giorni, furono arrestati tutti quanti: tra di loro, Donato Lopez aveva 17 anni che fu condannato 12 anni e mezzo, mentre per i suoi complici venne dato l'ergastolo .

12.8.11

Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.

Il viaggio non finisce mai.
Solo i viaggiatori finiscono.
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

Josè Saramago, Viaggio in Portogallo- 1996

LACIO DROM!!



7.8.11

Estate in città

La prima piscina pubblica italiana con accesso a prezzi moderati. nasce a Milano il 9 luglio 1842 su progetto dell'architetto Andrea Pizzala, in quell'area che oggi corrisponde all'isolato delimitato dalle vie Nino Bixio, Giuseppe Sirtori, Piave e Paolo Mascagni (da cui si apriva l'accesso).
Bagni Diana, Milano
  Il complesso balneare si chiamava Bagni Diana, nome derivato  da una statua raffigurante la dea; era alimentata da un sistema idrico che proveniva dallo storico corso d'acqua della Roggia della Gerenzana, ovvero il fiume Seveso che dopo aver “incrociato” il naviglio della Martesana muta il suo nome.

Aveva una vasca grande, lunga ben 100 metri e larga 25 m,  con profondità da uno a tre metri ed era  dotato di 120 camerini.
La piscina era rigorosamente vietata alle donne! 
Almeno fino al 1886 quando l'accesso venne consentito, se pur nelle sole ore del primo mattino, alla rigidità del freddo delle acque sorgive. Dapprima, quasi, vi entrarono di soppiatto e vergognosamente.
L'uso 'promiscuo' tra uomini e donne risale al 1930 ma avvenne nella sede del 'nuovo' Lido di piazzale Lotto.
 
Il "bagno di Diana" non esisteva piu' : del resto le acque sorgive, già all'epoca si presentavano inquinate dalle fabbriche della zona ed iniziò la decadenza dei bagni.
Nel 1908 venne trasformato nel moderno centro di spettacoli Kursaal Diana, in stile liberty; uno degli edifici più interessanti della Belle Epoque milanese.

Tragica la fine: nella sera del  23 marzo 1921, mentre calava il sipario sul secondo atto della "Mazurka blu" di Franz Lehar, una bomba collocata all' esterno del teatro provoco' la distruzione dell'edificio e la morte di 21 persone, oltre a un centinaio i feriti.


Bagni Diana, Lumiere, 1896, primo filmato della Fondazione Cineteca Italiana e prima piscina pubblica a Milano.


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1.8.11

"il mondo ride sempre di quelle cose che, se non ridesse, sarebbe costretto ad ammirare; e biasima sempre, come la volpe, quelle che invidia."

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. 
Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano".
Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa".
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino. 

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, conuna madre del genere!"

Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tresull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. 
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: "Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Glispaccheranno la schiena!"

Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. 
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "guarda quei tre idioti: camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!"
 
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi.
Una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. 
Quindi: canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni momento della tua vita
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.
Charlie Chaplin – Vivi come credi