28.9.11

NEPAL
Dopo 240 di monarchia ed in seguito ad una guerra civile iniziata nel 1996, fino al 2006, tra le forze di governo e guerriglieri del partito maoista, nel paese himalayano è proclamata la Repubblica federale democratica il 28 maggio 2008.

We are hundreds of flowers, the one garland - Nepali
Sovereign, spread out from Mechi to Mahakali.
Amassing nature's millions of heritage
By the blood of the braves, independent and immovable.
Land of knowledge, land of peace, Terai hills, mountains
Undivided this beloved, our motherland Nepal.
Diverse race, language, religion, culture are so large
Our progressive nation, long live, long live Nepal.


Un paese dal paesaggio diversificato, compreso tra le pianure pianure umide del Terai e l'imponente catena dell'Himalaya a nord; grande, all'incirca come metà dell'Italia.
Mantiene l'originalissma bandiera già adottata nel 1962, tra le poche al mondo a non avere una forma rettangolare, bensì si compone della somma di due triangoli, a ricordo sia dei tetti dei numerosi templi del paese, sia delle sue grandiose montagne.
Su uno sfondo rosso vermiglio è decorata da un lato un sole bianco a 12 punte (che simboleggiano nella tradizione induista la continuità temporale del Paese) e una luna stilizzata.
I due simboli reali vengono attualmente indicati come a rappresentare la speranza che il Nepal duri quanto il Sole e raggiunga la purezza del fiore di Loto.


http://spiritlessons.com/Nepali/Nepali_Flag.gif  Il rosso è il colore nazionale nepalese, sia simbolo di vittoria nella guerra o di coraggio, sia in ricordo del fiore nazionale, il Rododendro.
A causa della fragilità dei suoi fiori, al rododendro è attribuito il significato di fragile incanto; alcuni ritengono sia l'emblema della prima dichiarazione d'amore.

Il blu è invece il colore della pace.

13.9.11

La vita è un insieme di avvenimenti, di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.

Ciao passeggiatori,
ho spiccato il volo
Nepal
NEPAL
e vi lascio per un tot di ore, giorni, settimane,...

Ricordo che sono attive le votazioni per il MACCHIANERA BLOG AWARDS 2011
fino al 28 Settembre 
e che FIGLI DEL VENTO è in nomination 

per il MIGLIOR BLOG A SFONDO SOCIALE dell'anno.
Puoi votare direttamente da questa pagina, inserendo anche le preferenze di voto ad ogni altra categoria (è obbligatoria la scelta).

Mi piace suggerire altri meritevoli blog, in nomination in altre categorie e vi invito a conoscerli, ad ogni modo:


A presto.
Buona fine ESTATE!

8.9.11

Victor Noir il superdotato

Grazie ai racconti suggestivi di Raf
e simpaticamente dedicato a Caterina



 Ho un'insolita passione per i cimiteri e le sue storie, ma questa m'era stranamente sfuggita.
Sentite qua...


Il vero nome israelita era Yvan Salmon; nel 1870 aveva 22 anni ed era un collaboratore, sotto lo pseudonimo di Victor Noir, del giornale rivoluzionario "La Marseillaise", collocato su posizioni fortemente contrarie all'Impero, diretto da Henri Rochefort.
Una querelle scaturita appunto tra giornalisti, portò ad una sfida a duello dove Victor Noir rappresentava il padrino. Peccato che lo sfidante fosse il rissoso e impulsivo Pierre-Napoléon Bonaparte, cugino dell'imperatore Napoleone III e che la discussione degenerò nell'omicidio del giovanissmo redattore.

Avrebbe dovuto sposarsi l'indomani.


In realtà, anche a partire da quest'episodio che, peraltro, rimase impunito, dato il potere dell'accusato (questa l'ho già sentita...?!?) provocò parecchi disordini violenti a Parigi e si aprì la strada alla caduta del regime dell'imperatore, avvenuta il 4 settembre 1870.


Nel 1891  le spoglie di Victor Noir, divenuto ormai un celebre simbolo della vittora repubblicana
vennero trasferite al Père-Lachaise e la celebrità continuò anche per altri motivi.
 http://www.ohlalaparis.com/photos/uncategorized/victor_noir.jpg

Lo scultore Jules Dalou, per decorare la sua tomba lo ritrasse supino e con una vistosa "protubérance de son entrejambes": la virilità rigonfiata è oggetto, ancor oggi di attenzioni femminili, riti, sfioramenti, accavallamenti ed altri atti piò o meno hard, come pratiche beneauguranti di florida salute sessuale e fertilità.


Le più caste si limitano a baciarlo sulle labbra 
http://24.media.tumblr.com/tumblr_lf31b50nEP1qa0j0so1_400.jpg 
o a deporre un fiore nel cilindro.

7.9.11

La vita ha risposte semplici

Tanti i rischi, in un habitat fortemente degradato dalle attività umane:
le enormi reti dei pescatori che li intrappolano;
le acque dei fiumi avvelenate dagli scarichi chimici incontrollati;
le numerose dighe che hanno abbassato la profondità dell'acqua e la forza del suo scorrere.

La storia del delfino quasi cieco del Gange (Platanista gangetica gangetica) nasce sotto una stella fortunata nell'area dell’immenso sistema fluviale del Gange-Brahmaputra-Meghna Karnaphuli che si sviluppa tra India, Nepal e Bangladesh,
 quando l' imperatore Ashoka dopo la sua conversione al buddismo si convinse dell' intelligenza 'divina' dei cetacei del grande fiume e ne decretò la protezione nel 265 avanti Cristo.

Ma le acque limacciose del fiume e dell'intero bacino idrico sono diventate limacciose e le specie si sono ridotte ormai  a circa 2.000 esemplari.

 Alcuni esemplari vengono peraltro cacciati per il loro olio da cui ottenere unguenti e preparati afrodisicai, e per la loro carne.



Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro.
Toro Seduto

6.9.11

Quel Tramvai chiamato desiderio

Beh, concedetemelo,
io c'ero!!!

Quando, a Milano, circolavano gli ultimi modelli rimasti di tram verde,
prima che venissero sostituiti tutti con la vivace livrea arancione;

e al manovratore parlavi, benchè fosse proibito da appositi richiami scritti in un italiano che sempre mi faceva sorridere,
[E' VIETATO AL MANOVRATORE DI PARLARE]
ma almeno potevi guardarlo e spiare tutte le manovelle del posto di guida;

Ricordo con nostalgia i tempi in cui i finestrini potevano essere abbassati a piacere dei passeggeri, evitando spiacevoli ristagni..

e quando non dovevo indossare un pile, sciarpa e guanti per entrare in metropolitana o sull'autobus dovuti ad una gelida aria condizionata attivata da Maggio a Ottobre;

C'ero anche quando i filobus perdevano l'aggancio del trolley alla linea di consuzione elettrica e scendevano i conducenti a sistemare, con un'asta lunghissima;
ed in fondo, sedevano i venditori di biglietti.

Fino a pochi anni fa c'era una (o più) Salita e una (o più) Discesa, molto ben visibili e distinti: quando salivi trovavi sempre un'obliteratrice per assolvere con immediatezza e semplicità al tuo dovere verso lAzienda Pubblica di Trasporto; a differenza di oggi dove, immancabilmente ti trovi di fronte la macchinetta sbagliata e inizi una caccia al tesoro di durata e successo variabile.

E c'ero quando i posti a sedere sui tram erano comunque pochi, per le ore di punta, ma decisamente più comodi delle ultime versioni dei jumbo che, in situazioni di pieno, ti espongono al rischio di erosione delle rotule e scalfitura della caviglie per un'anatomia delle 'poltrone' decisamente bizzarra.


E poi, non dico che c'ero negli anni del mitico Gamba de Legn',  quando il prezzo del biglietto era di 5-7 centesimi di lira per chilometro in prima classe e di 4 centesimi di lira per chilometro in seconda,
non vorrei sembrare anacronistica
ma 1,50 centesimi di Euro è davvero una botta!!!

4.9.11

Pezzi..........

Vedi per caso una foto,
nell'album di un'amica
e riconosci senza alcun dubbio
un inconfondibile elemento comune alla tua vita.

Ad una lontana vita.

Un quadro che era tuo. Anzi, c'era un noi, a quel tempo.
Ora è stato spostato
d'indirizzo
d'utilizzo
di possesso.
E' tutta un'altra storia.

Avevo amato quel quadro, sapete?

Ricordo bene quando l'avevamo comperato e scelto.
http://3.bp.blogspot.com/-issQ429ETWY/TgeVRdn4VdI/AAAAAAAAAiI/sGtCsaAq2ck/s400/BASTA%2B26.jpg
Eppure, quando ho cambiato porta alla mia casa,
devo aver dimenticato quanto mi piacesse
e m'è spiaciuto non avergli dedicato un pensiero
tutto suo.

Non so, un rimorso, un ripensamento, una nostalgia.

Oggetti carichi di storia.
Ma lui
il quadro
si ricorderà forse di me?


Io dico
è stato bello conoscersi
in un attimo di vita.

Spero che la sua
sia rimasta intensa, vivida e appassionata
quanto cerco di rendere la mia.

3.9.11

"Non è il nome del dio che è importante. Importante è sentire dentro di sè la presenza del divino"

Trascrivo una citazione del Dalai Lama Tendzing Dzang-Lo, letta di recente:
"Ogni religione ha la sua parte di verità.
.. La verità è fatta come l'Everest: di tante rocce, ciascuna sfaccettata a modo suo. 
Nessuna di quelle rocce tuttavia può vantarsi da sola di essere l'Everest"

A questa parole pensavo mentre leggevo la storia di quel prete di Cantù (Co) che, martedì scorso 30 agosto, in occasione della Festa dell'Eid al-Fitr, seconda festa più importante della religione islamica che conclude il mese di digiuno del Ramadan, (..) ha fatto trovare su un tavolo all'inizio della navata centrale e ha fatto distribuire dei volantini contenenti preghiere islamiche per celebrare la fine del Ramadan scritte dal filosofo Sejjed Hossein Nasr, dal mistico Rabi'a e dal poeta Hafez, in cui si tessono le lodi di Allah e si esalta l'islam come la religione eccelsa.

Ebbene, pur essendo felicemente e convintamente atea,
apprezzo infinitamente chi, avendo scelto una propria filosofia di pensiero, mantenga libero lo spirito, la mente ed il cuore,
per comprendere le similitudini ed il senso di fratellanza che accomuna ogni cultura,
le idee,
ogni altare,
le preghiere
e tutti gli dei.


Un attributo in più, all'umanità,
che ogni forma di integralismo, intolleranza e settorialità hanno soffocato e snaturato dal significato originario di apertura che ciascuna religione avrebbe dovuto contenere.

E Magdi Allam, forse, non ha mai avuto questa saggia  illuminazione.

2.9.11

Il solito esagerato!

Narra la leggenda epica del Ramayana che il dio scimmiesco Hanuman (sanscrito: हनुमत् )
fosse stato incaricato di salvare l'amico Lakshmana, procurandogli l'erba medicinale Sanjivani.
http://img248.imageshack.us/img248/144/hanumanja8.jpg
Nel tragitto verso la montagna Himalaiana, tra varie peripezie,
dimenticò il nome dell'erba da selezionare e, nel dubbio e per non tornare a mani vuote,
 staccò l'intero massiccio Dronagiri e lo portò al guerriero ferito.

!!!