30.10.11

Mia madre mi disse: "Non devi giocare con gli zingari nel bosco"

Non riesco a spiegarmi come possa essermi sfuggita l'inaugurazione, ma un Museo dedicato al VIAGGIO
sotto l'influenza postuma di DE ANDRE'
dedicata ai FIGLI DEL VENTO,
poteva forse non catturare la mia attenzione, per i triplici motivi evidenziati sopra?

Ecco, allora questa splendida iniziativa nata dalla collaborazione tra Opera Nomadi Milano e Cooperativa Romano Drom che ha fatto nascere nel quartiere di Rogoredo, a Milano,
il Museo e Centro di Documentazione sulla cultura Rom e Sinti:
libri, foto, musiche, oggetti della tradizione, audiovisivi,...

Sono possibili percorsi guidati attraverso mediatori culturali (famiglia Bezzecchi) alla scoperta, o riscoperta di questo popolo, delle sue musiche, lingua e tradizioni
sia attraverso corsi formativi o percorsi a tema
sia eventi aperti a gruppi delle Scuole,...


Scrivete a

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Campo Comunale
di Via Impastato 7
a Rogoredo
Milano

23.10.11

Sono la ninnanànna che fa piangere i figli (A. Merini)

La prima donna ad essersi laureata in medicina, in Italia, nel 1896 alla Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza",
Maria Montessori (1870 - 1952)

  è conosciuta per aver prestato il profilo alle vecchie mille Lire degli anni '90,
per i meriti conseguiti nell'ambito della filosofia e soprattutto della Pedagogia Speciale, a livello mondiale.

Il suo libro del 1909, tradotto poi in molte lingue, "Il metodo della pedagogia scientifica", elaborato dopo numerevoli anni di esperienza nei reparti di psichiatria infantile  dove s'era dedicata allo studio dell'educazione dei bambini 'subnormali', rivoluzionò esattamente l'approccio al bambino, attraverso la contaminazione dei pedagogisti d'oltralpe, Seguin, Itard, Froebel.
Il metodo s'estese trasferendo le esperienze fatte con i bambini disabili anche a quelli normali, applicando la formula Montessori anche per combattere più velocemente l'analfabetismo.


Ecco dunque un principio essenziale: insegnare i dettagli significa portare confusione. Stabilire la relazione tra le cose, significa portare la conoscenza.
Maria Montessori


Ma la donna famosa in tutto il mondo per il suo prezioso contributo alla Pedagogia, che pur aveva lottato per l'emancipazione femminile, schierandosi contro la disparità dei salari in fabbrica tra uomini e donne, nel privato dovette pagare un prezzo elevatissimo con la società: donna nubile, nel 1898 ebbe un figlio illegittimo (dalla relazione con il collega psichiatra Giuseppe Ferruccio Montesano), Mario, che tenne nascosto per molti anni, e che fece ricomparire al suo fianco con l'appellativo di nipote, per non urtare il perbenismo e la carriera.

In realtà il figlio le restò accanto per tutta la vita e divenne l'assistente nei suoi frequenti spostamenti, convegni, e curò la diffusione delle sue opere e proseguì l'opera della madre.

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
Alda Merini  da "La Terra Santa"

16.10.11

Didi II°: le FIGLIE del VENTO senza un posto nella storia

"Avere una figlia è come annaffiare un albero dei vicini, 
hai i problemi ed i costi della nutrizione della pianta, 
ma i frutti sono presi da qualcun altro"
Detto nepalese
Inizia così la mia storia sulla condizione delle sorelle nepalesi.
E l'animo, come intuirete, è piuttosto avverso.

http://farm7.static.flickr.com/6152/6231007157_ba5173ecc9.jpgIl Nepal resta uno dei paesi più poveri del mondo che, da pochi anni ha tracciato i primi passi verso la democrazia e deve scontare il peso di anni di dittatura e di secoli di buio analfabetismo e feudalesimo.
Facile dedurre quanto la storie delle donne abbia pagato, nel suo genere, l'arretratezza  e le difficoltà di lotta contro sopravviventi credenze patriarcali primitive ed arcaiche.

Pensate che questo è uno dei tre paesi al mondo in cui le donne vivono meno a lungo degli uomini (53,5 anni per le donne e 55,9 per gli uomini): 1 donna muore ogni due ore di parto, ed altre decine di migliaia muiono di Aids.

Il Nepal detiene peraltro il triste primato di un elevatissimo tasso di analfabetismo femminile:
secondo le ultime stime 2006 dell’UNDP , http://farm7.static.flickr.com/6230/6230950001_2cbb5c3ab7.jpg il tasso di alfabetizzazione delle donne nepalesi è del 54,5%, quello degli uomini è del 81%.
Se si considera solo la casta dei Dalit,
il tasso di alfabetizzazione delle donne scende vertiginosamente, toccando il 17%.

La donna non ha un posto nella società: la sua vita è fortemente influenzata da quella di suo padre, marito e figlio, oltre che dalla casta d'apparteneza e gruppo etnico.
http://farm7.static.flickr.com/6164/6231000163_68f8fee0f5.jpg
Non ci sono donne nelle professioni che contano e la loro rappresentanza politica è un lumicino fioco, anche nel Parlamento Maoista che tanto deve alla dedizione delle donne della Rivoluzione ed alle sue martiri.

I campi di riso nepalesi sono distese verdi macchiate dal rosso degli abiti delle donne sposate, che li lavorano: senza riconoscimento ufficiale.

Ci aveva già provato una delle prime femministe nepalesi, Mangala Devi Singh, attivista degli anni '60 per i diritti civili, a coordinare la "Nepal Woman Association", per protestare con le loro bandiere bianche contro la diseguaglianza di genere, i matrimoni precoci e la proibizione all'accesso alla cultura ma quella, ed ogni altra forma di protesta successiva venne sedata con il carcere e la repressione.

http://farm7.static.flickr.com/6017/6200330168_b0174831f9.jpg
Gli anni di guerra civile (1996-2006) ha aiutato a sollevare la testa delle donne e a mettere in evidenza la loro forza.

Ma, come per tutte le donne che lottano per la comune battaglia nel cammino verso la loro emancipazione mondiale, occorre combattere ancora molte battaglie profonde.


  • Fino al 2002 era in vigore il Women’s Inheritance and Property Right Bill che escludeva le sole donne da qualsiasi eredità, alla morte dei genitori. Ora, le donne hanno ottenuto il riconoscimento a tale  diritto durevole però sino al tempo di un eventuale matrimonio: da quel momento dovranno nuovamente restituire qualsiasi avere alla famiglia dei genitori. In pratica passano dalla dipendenza prima dal padre, poi dal marito e infine dai figli maschi.




    • http://farm7.static.flickr.com/6091/6230934823_9ff4ed4342.jpgE' stata proibita (4-12-1829) la pratica del suttee (sanscrito: सती - Satī)   che costringeva la vedova a gettarsi nel fuoco crematorio insieme al defunto, ma la condizione attuale delle vedove resta drammatica perchè considerate portatrici di sfortuna, ospiti indesiderate anche ai matrimoni o alle celebrazioni per la nascita dei nipoti e per questo, emarginate,  tenute ai margini della società e talvolta perseguitate e torturate, nei villaggi. 
    •  In Nepal l'aborto è considerato illegale, al pari dell'omicidio ed è punito dalla legge anche se la gravidanza è un rischio per la salute o la vita della donna o è il risultato di una violenza o di un incestofino a 20 anni di carcere.
    • La violenza contro le donne nepalesi è un dato in costante crescita e nel 77% dei casi l'abuso avviene all'interno della stessa famiglia (dati UNICEF 2001) che in Nepal è da considerarsi allargata.   Lo stupro non è considerato reato. Se un uomo violenta una donna questa diventa, a discrezione dell’uomo, automaticamente sua moglie. Lo stupro viene di norma considerato una colpa della donna quindi, dopo la violenza, la donna non è più accettata dalla sua famiglia di origine. 
    •  Il  Chaupadi Pratha è una pratica diffusa tra le famiglie hindu, nonostante la proibizione per Legge, dal 2006: consiste nel considerare le donne mestruate (e le puerpere dopo i primi 10 giorni dal parto) come impure e dunque soggette ad essere allontanate ed isolate dalla società. Non è loro consentito di parlare, se non con lievi sussurri e solo se strettamente necessario.
    • Se essere donne in Nepal è una condizione difficile, provate ad immaginare cosa significhi nascere con una disabilità..!  A Kathmandu ha sede il  Nepal Disabled Women Association per l'accoglienza di donne con disabilità fisica e mentale, problemi di integrazione sociale e vittime di violenze e stupri. Tutte condizioni non accettate dalla società e mal tollerate anche in questi luoghi di segregazione di cui si chiede la chiusura.
    • Durante il periodo del matrimonio la moglie condivide i beni col marito, ma in caso di divorzio l’ex moglie può continuare ad usufruire parzialmente dei beni del marito solo a condizione di esser stata sposata per più di 15 anni; solo se il divorzio è stato consensuale e se dopo il divorzio si mantiene casta e fedele all'ex marito! Vorrei ricordare che la legge nepalese ancora prevede la Poligamia...
    • Traffico sessuale di donne e bambine, sia all'interno del paese sia verso l'India, Bangladesh, ma anche Iraq, Kuwait e Afganistan: circa 15 mila ragazze (il 30% sono minorenni) ogni anno vengono vendute dai loro mariti o dai parenti e avviate alla prostituzione ed esposte al contagio con HIV. I tentativi di fuga sono puniti con severi maltrattamenti.
    http://farm7.static.flickr.com/6112/6230934829_2fe00899ec.jpg

    Buon cammino, compagne nepalesi!


    [ Foto di Saamaya - Nepal's women 2011 ]

    Approfondimenti:

    9.10.11

    La PACE ha il nome delle donne

    Ellen Johnson Sirleaf, Presidente della Liberia,
    la sua connazionale Leymah Gbowee che ha mobilitato le donne contro la guerra civile nel Paese,
    e Tawakkul Karman, attivista per i diritti delle donne yemenite e per la democrazia:
    tre donne comuni di Paesi in via di sviluppo, di quelle che non appaiono sui giornali tra le prime notizie, ma ugualmente simbolo della ''lotta non violenta in favore della sicurezza delle donne e del loro diritto a partecipare al processo di pace'' premiate con il NOBEL PER LA PACE 2011.

     

    Si è realizzato un sogno, per gli attivisti delle due associazioni ChiAma l’Africa e Solidarietà e Cooperazione Cipsi che da 3 anni hanno promosso la Campagna Noppaw, per l’assegnazione del Nobel per la Pace a tutte le donne africane e che, ovviamente il blog FIGLI DEL VENTO ha aiutato a divulgare, sostenere e promuovere.

    Tutto è iniziato nel 2008, a Pikine, popoloso sobborgo di Dakar, Senegal, con la "Charte del Pikine", in cui tutte le associazioni della Società civile richiedevano un riconoscimento alle donne come colonna portante del continente africano.
    Mi fregio dell'onore di conoscere Alex e Nadia di ChiAmalafrica e del privilegio di aver viaggiato accanto a loro proprio in quei posti ed altri spazi d'Africa nera, affascinante e inebriante per la ricchezza di umanità, essenzialità e genuinità dell'essere;
    di aver condiviso, fin dalle origini questa campagna cui mi lega, non solo l'amore per l'Africa, ma specialmente il pensiero verso le donne di questo continente considerate come un miracolo di sopravvivenza laddove è spesso difficile anche solo vivere.

    E dunque questo premio è esattamente in linea con lo spirito della Campagna che ha messo in evidenza il ruolo delle donne come costruttrici di pace e di democrazia. È stato riconosciuto un senso nuovo e più ampio alla parola pace: non solo assenza di guerra ma anche lotta per i diritti, cura della famiglia e della comunità, la salvaguardia dell’ambiente, la prevenzione della salute, la gestione dell’economia con le piccole imprese e il microcredito.
    Un premio a 3 donne ma nel cui modo di agire  si riconoscono tutte le africane, sostiene Hélène Yinda, intellettuale del Camerun
     «È un giorno di grande felicità. 
    È la vittoria della solidarietà tra le africane, 
    il riconoscimento che quello che le donne fanno ogni giorno le rende artigiane di pace» 
    da  La lunga marcia delle africane divenute «artigiane della pace»
     Mi unisco alle felicitazioni ed anche ai ringraziamenti per tutti coloro che mi hanno seguito in questa Campagna.

    L'Africa continua a camminare verso il futuro e, come amo ricordare, è ancora in grado di correre in aiuto all'Occidente, se solo si volesse.

    Sarà organizzata una grande festa il 10 dicembre
    in occasione della giornata mondiale dei diritti umani e giorno in cui verrà consegnato il Nobel per la Pace alle tre donne vincitrici,
    dove sarranno invitati tutti coloro che hanno sostenuto la Campagna
    a scendere nelle piazze e nelle strade in Italia e nel mondo per festeggiare questo riconoscimento.





    NOBEL PACE: DA MADRE TERESA A SUU KYI, 15 PREMI IN ROSA
    • 1905: Bertha von Suttner (Austria).
    • 1931: Jane Addams (Usa). 
    • 1946: Emily Greene Balch (Usa).
    • 1976: Mairead Corrigan e Betty Williams (Gb).
    • 1979: Madre Teresa di Calcutta (India).
    • 1982: Alva Myrdal (Svezia).
    • 1991: Aung San Suu Kyi (Myanmar).
    • 1992: Rigoberta Menchu (Guatemala).
    • 1997: Jody Williams (Usa).
    • 2003: Shirin Ebadi (Iran).
    • 2004: Wangari Maathai (Kenya). 
    • 2011: Ellen Johnson Sirleaf and Leymah Gbowee (Liberia), Tawakkul Karman (Yemen).

    6.10.11

    DIDI, le sorelle nepalesi

    Uno degli aspetti più noti, della femminilità orientali, accanto ad abiti lunghi e colorati, splendidi gioielli, ... è sicuramento la traccia a tinta vivace che viene applicata sulla fronte, tra le sopracciglia delle donne induiste: la TIKKA rossa (o tilaka dal sanscrito तिलक) o BINDI (in India).

    Generalmente usato  dalle donne sposate, proprio per mettere in evidenza la condizione di NON-vedovanza, viene in certe regioni applicato anche alle nubili in numerose occasioni legate alla spiritualità induista, ma è anche applicato sulla fronte dei fedeli indù e dai bramini per manifestare la propria appartenenza al gruppo religioso.
    Mentre in India consiste in un bollino fatto con le dita, utilizzando una polvere (kumkum - rosso, polvere di sandalo - beige, curcuma - gialla, cenere, argilla o altro) di colore rosso al centro della fronte, dove secondo antiche credenze sarebbe situato il terzo occhio,
    in Nepal i sacerdoti applicano la tikka a chi entra in un tempio come segno di benedizione della divinità, augurando lunga vita, prosperità e felicità ed è composta da polvere di cinabro, yogurt e chicchi di riso (tikka letteralmente significa “boccone, tocchetto”) posto al centro tra i due occhi, per le donne nubili dove risiede l'ajna, il sesto chakra centro della volontà, della ragione e dell'intelligenza astratta; mentre alle donne maritate viene applicato in alto, sulla fronte, all'attaccatura dei capelli (che corrisponde al sindor indiano), in corrispondenza del chakra della chiaroveggenza.

    Si dice che la tikka agisca come un fuoco, che chiarisce i pensieri e permetta di acecdere alla verità.



    Altro simbolo delle donne sposate sono i coloratissimi braccialetti di vetro che discendono da tradizioni molto antiche ed ancora molto seguite. Si portano da 8 a 12 bracciali per polso. Alla morte del marito, le donne indiane li spezzano e non li indosseranno mai piu'.
    Ci sono varie leggende in merito all'utilità del tintinnio provacato dai movimenti tantrici dei gioielli, per nascondere altro genere di rumori e gemiti,... ma questa è un'altra storia.

    5.10.11

    L'uomo sereno
    procura serenità a sé e agli altri.
    Epicuro

    2.10.11

    E' giunto il momento e anche quest'edizione della BlogFest 2011, organizzata da Macchianera, insieme alle premiazione del Macchianera Blog Awards, si è conclusa a Riva del Garda.


    Grazie  a tutti coloro che hanno votato per mandare questo blog in nomination e che hanno sostenuto la candidatura dei Figli del Vento, come miglior blog a sfondo sociale.

    Questi i vincitori acclamati e votati dal pubblico:

    http://www.mondoinformatico.info/foto/32_blog_use-this-onejpg.jpg Si riconferma Spinoza come miglior blog dell’anno  e miglior blog di satira;


    Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, vince il premio Personalità in Rete;

    Blog rivelazione: Sora Cesira

    Miglior community/sito collettivo, Al Femminile

    Piovono rane, di Alessandro Gilioli è il miglior blog d’opinione 2011;

    Miglior blog o testata giornalistica, Il Fatto Quotidiano;

    Tra i siti politici, “Metilparaben” di Alessandro Capriccioli

    Miglior post o articolo "L’annosa questione della moschea di Sucate a Milano"

    Miglior blog tecnico divulgativo Geekissimo

    Miglior blog cinematografico Cineblog

    Miglior blog televisivo Italiansubs

    Miglior blog culinario Giallo zafferano

    Miglior sito o blog musicale, Rockol

    Miglior blog letterario, E io che mi pensavo

    Miglior blog  turistico  Turisti x Caso

    premio per la miglior grafica a Deer Hunters

    per il miglior vignettista, Makkox;

    Facebook quale “miglior social network”;

    Il più temibile della rete? E’ il gruppo Anonymous.


    * Miglior trasmissione radio online, Rai2 Caterpillar


    * Miglior personal blog, Non leggere questo blog


    * Hagakure è stata eletta web agency del 2011


    * Miglior blog a sfondo sociale, A voi comunicare


    * Miglior blog fotografico Volevo fare solo la photoeditor