Il 16 maggio 1973
Una delle tante date
Che non mi dicono più nulla.
Dove sono andata quel giorno,
che cosa ho fatto – non lo so.
Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
- non avrei un alibi.
Il sole sfolgorò e si spense
Senza che ci facessi caso.
La terra ruotò
E non ne presi nota.
Mi sarebbe più lieve pensare
Di essere morta per poco,
piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
benché sia vissuta senza interruzioni.
Non ero un fantasma, dopotutto,
respiravo, mangiavo,
si sentiva
il rumore dei miei passi,
e le impronte delle mie dita
dovevano restare sulle maniglie.
Lo specchio rifletteva la mia immagine.
Indossavo qualcosa d'un qualche colore.
Certamente più d'uno mi vide,
Forse quel giorno
Trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.
Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
Tanti puntini tra parentesi.
Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.
Scuoto la mia memoria –
Forse tra i suoi rami qualcosa
Addormentato da anni
Si leverà con un frullo.
Wisława Szymborska, poetessa miniaturista polacca, insignita del premio Nobel per la Letteratura nel 1996, ci ha lasciato pochi giorni fa. Link alle sue poesie
Da Saam, che ama e vive di poesia, una carezza lieve, come questa neve.
Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.
11 commenti:
http://shegoes.wordpress.com/2012/02/02/la-cipolla/
è il link di una ragazza di origini polacche, lei ha scelto un'altra poesia forse non troppo bella nella traduzione italiana
"...Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
tanti puntini tra parentesi"
(............)
"...L'insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati"
(...) mi piacciono i puntini tra parentisi-
In fondo Nheit, la nostra vita è un 'tutto' messo tra le parentesi della fortuna, dell'amore e dell'incertezza. Ciao sorella del Vento.
FRACATZ, la coerenza della cipolla e la sua compleesita stratificata, ha un suo 'perchè' e, soprattutto, un gusto insostituibile.
16 maggio 1973
Avrei potuto scriverla io questa poesia, se solo fossi poetessa;
ma quanti 16 maggio 1973 nelle nostre(nella mia di certo)vite;
le giornate così io li chiamo
"i miei secoli bui"
mater
@Mater, ... quanti, davvero.
La poesia è tale, perchè ha valore universale.
Mater, vorrei consigliarti il link di Nheit, anche lei una figlia del Vento della Nostra Terra, voce femminile determinata e responsabile. E tanto ribelle.
NHEIT: http://convertigliacapoinnheit.blogspot.com/
già mi manca ...
e Saviano ha contribuito ad omaggiarla e a donarla ai più.
Giovanna.succede. qui freddo e pioggia. tutti a ciccia . è sabato. e viene voglia di ascoltare una poesia di questa donna- una poesia che di melanconia ma non fa male. che parla delle cose quotidiane che non vediamo ma pure ci hanno fatto e ci fanno compagnia. per riacciuffarle. che parla di persone che stanno dentro il cervello e nello stomaco e che si sono perse. per lasciarle andare lontano da noi infine . ciao . ora vado sul sito della poetessa col nome così difficile da scrivere
Un bacio, pieno di affetto e di gratitudine, a questa Poetessa che non dimenticherò mai.
Posta un commento