Nel medesimo anno, il 17 marzo 1959, il Dalai Lama abbandonò Lhasa e cercò asilo politico in India ed anche i monasteri dell'altipiano, in seguito alle Riforme imposte dalla Repubblica Popolare Cinese, si spopolarono via via: dal 1962 circa settanta mila tibetani si sono rifugiati in Nepal e in India.
Tentarono nuovamente di toccare l'opinione pubblica, in occasione delle Olimpiadi in Cina del 2008: una grande insurrezione nella capitale, finita nella repressione della polizia cinese con altri cento morti.
E fu la volta dei monaci nella provincia sud occidentale cinese del Sichuan per protestare contro il dominio cinese in Tibet: dal 2008 in una estrema forma di ribellione si sono immolati, dandosi fuoco, 23 monaci buddisti.
Anche oggi, Tenzin Choedron, monaca 18enne del monastero di Mamae Dechen di Ngaba, nella provincia del Sichuan, si è data fuoco "per la libertà del Tibet e il ritorno del Dalai Lama"

12 commenti:
ecco, il gigante cinese con cui facciamo affari. Il gigante che fa paura, la peggiore dittatura (se si può parlare di peggio) che esista mascherata da democrazia.
Il comunismo è quello
Le grandi Narrazioni appartengono ad altra epoca, Inneres e questa, è quella che ne denuncia i fallimenti e le manchevolezze.
gli uomini, in terra, insultano qualsiasi sogno, dio, ed ideale: abbiamo ossa fragili e lingue mal educate, per trattenerci el Bello e nel Puro.
mamma mia chissà che passa nelle menti delle persone in quei momenti
Sarò vigliacca e retrograda e priva di ideali ma penso che non ci si deve ammazzare per un ideale,
al contrario bisogna vivere e lottare,come si può.
mater
Sono in molti che sottovoce (non fanno notizia) muoiono. :-(
un pensiero anche a tutti coloro che per portare a casa un tozzo di pane hanno perso la vita sul lavoro.
Per non parlare poi delle vittime della giustizia terrena.
E già che ci siamo anche un pensiero a tutte le donne maltrattate e stuprate da uomini non educati dalle loro madri
non c'è vita, non c'è speranza sotto dittatura
Anche loro ignorati dalla maggior parte del mondo... :-(
Vorrei che, inceve di darsi fuoco, dessero fuoco a chi impedisce loro di essere liberi.
Notte buona Vento.
Sono dalla parte dei monaci, ma darsi fuoco a 18 anni...
P.S.: Grazie per aver pubblicato i miei post su OkNotizie.
La disperazione brucia vite. In questo caso letteralmente, purtroppo.
Sono molto legata a quella che io chiamo 'letteratura suicida', nutro molto rispetto per le loro scelte e, per quanto mi riguarda, preferirei anch'io privarmi della vita piuttosto che appoggiare una causa sbagliata e contraria ai miei ideali.
Posta un commento