24.3.12

La nostra poesia è scritta con le lacrime



Io vado, madre.
Se non torno,
sarò fiore di questa montagna,
frammento di terra per un mondo
più grande di questo.


Io vado, madre.
Se non torno,
il corpo esploderà là dove si tortura
e lo spirito flagellerà,
come l’uragano, tutte le porte.


Io vado…madre…
Se non torno,
la mia anima sarà parola …
per tutti i poeti.

ABDULLA GORAN (عەبدوڵڵا گۆران)
poeta Curdo (1904-1962)

I Fiori di Kirkuk di Fariborz Kamkari
(The Flowers Of Kirkuk, 2010, Iraq, Italia, Svizzera)

Kirkuk, la città  più devastata del Kurdistan iracheno, bombardata e distrutta ripetutamente negli anni ’80, sotto il regime di Saddam, vive una sua drammatica e tormentata  storia d'amore.



Con Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohamed Zouaoui


Per non dimenticare e per continuare a sperare.
Da vedere!

Buon fine settimana


1 commento:

giardigno65 ha detto...

da non perdere