30.4.12

"Ho sentito tante storie su come il principe salva la principessa… è ora di cambiare il finale!"

E finalmente si riscatta dallo stereotipo dell'oca senza carattere, in attesa del fato che la desti dal sonno dell'incoscienza e della frastornata adolescenza: Biancaneve, nella versione 21° secolo di Tarsem Singh (2012) è divertente, pronta, combattiva.
Un'eroina, dalla parte dei giusti.

La Regina cattiva (splendida Julia Roberts: così brava che sembra recitar se stessa!) è poi la chicca di questo film.


Certo, gli uomini, non ne escono particolarmente bene, in questa narrazione: lacchè, succubi delle magie, anche di quelle scadute e malriuscite, dei loro ormoni e di qualche 'sbavata' di troppo.

Ma qualcuno resterà in mutande.

Per non parlare dei sette nani...!

Mirror, Mirror, ... chi è la più bella?


8 commenti:

Ametista ha detto...

mmm andro a vederlo!
grazie

Scix ha detto...

ahah spero dipoterlo andare a vedere...un abbraccio

Paolo Falconi ha detto...

La più bella è Samaya
non vi è dubbio alcuno!

pure se tira con l'arco le frecce, e per questo mi desta apprensione ...sempre l'ho negl'occhi con passione:-)

"Consentimi la rima, che pure non ti conosco è nata spontanea"

Ciao

Saamaya ha detto...

Paolo, diciamo che io, al massimo tiro le 'trecce'.

;-)

Grazie e buona visione.

Anonimo ha detto...

Io preferisco la versione tradizionale,è un secolo che aspetto, arriverà pure questo "abbovau" di principe a svegliare "sa sonnicrosa!
mater

Saamaya ha detto...

@Mater, quella versione ha fatto più danni d'Edipo...!!!

Anonimo ha detto...

Ma,SAam, hai mai pensato a quante volte il principe avrebbe voluto dare un calcio alla dormigliona? Secondo me il nobiluomo avrebbe voluto trovare una gentildonzella bella sveglia per conto suo senza aspettare che qualcuno le suonasse la sveglia a suon di baci.
In questo momento penso che avrei" addormentato" tante belle pasionarie da strapazzo e fermato tanti bei cavalieri,probabilmente la causa umana se ne gioverebbe.
Questa è una proposta per una fiaba alla rovescia.
mater

Saamaya ha detto...

La verità, Mater, è che non siamo mai contenti: se la trovasse addormentata e fatalona, come nella favole, probabilmente desidererebbe maggior carattere; se la incontrasse determinata e 'bella sveglia', rivendicherebbe il tratto di docilità e malleabilità. E lo stesso al contrario.

Perchè negli incontri della vita, deve dominare la flessibilità, che comprenda un lato, ma anche il suo opposto.
La risposta è nella metafora del post sul TANGO: dono/abban.dono.
Un mio prof dice: vuoi capire cos'è la vita di relazione? Impara a ballare il tango!

Io sono nella danza afro: ed anche lì, trovo un mio 'perchè'. Un giorno, abbandonerò la voglia di percuotere e mi darò all'abbandono.
;-)