29.5.12

FESTA dei FIGLI del VENTO

Protegge ogni viaggiatore del mondo, i nomadi; Rom, Sinti, Gitanos e Manouches si sentono loro figli: Sara-la-Kali, Sara la Nera, viene festeggiata ogni 24 Maggio, tra musiche, canti, balli, abiti sgargianti, nella cittadina mediterranea di Saintes Marie de la Mer, in Camargue.



Un luogo che ha già un suo affascinante 'perchè', ospita uno dei festival gitani più rappresentativo di questo popolo, tra fede, misticismo, leggende e feste.

La statua di Santa Sara, addobbata con mantelli e vestiti di seta, scortata dai ‘guardians’ a cavallo- i butteri della Camargue-, armati di tridenti, che avanzano in processione,
viene portata a spalla dai fedeli fuori dalla cripta, tra le vie della città fino alla spiaggia, dove viene benedetta attraverso una triplice immersione nel mare mentre i gitani, ugualmente immersi nelle acque, pregano: 
Vive les Saintes Maries!!
Vive la Sainte Sarah!!


Eppure la Chiesa di Roma non ha mai riconosciuto la santità di questo leggendario personaggio, mai citato nei Vangeli Canonici, per le sue umili origini, perchè mendicava nelle strade e/o per il colore della sua pelle:

  • forse Sara era una Rom abitante nella regione di Provenza, al tempo dell'arrivo delle due sante, descritta come una donna caritatevole che aiutava la gente raccogliendo elemosine [La prima menzione storica di Santa Sara risale al 1521 c.e. in "La leggenda delle Saintes-Maries", di Vincent Philippon_ Arles];
  • forse proveniva dell'alto Egitto ed era la serva nera che salvò e si prese cura di Maria Salomè e Maria Iosè, esiliate dalla terra di Palestina, nell’anno 40 d.C. ;
  • forse (ma sarebbe la versione meno accreditata) era di origini indiane o una trasposizione cattolica della dea Kali.

Tra mistero, colori e credenze... avevo voglia di tornare a danzarvi intorno, tra Figli del Vento.
Mi sono sentita a casa.


7 commenti:

fracatz ha detto...

hè già, è vero, una volta i rom giravano con i carri, i cavalli, le pentole.....
chissà perchè adesso vanno in metrò, specialmente nell'ora di punta

Saamaya ha detto...

e pensare che ho visto un fedele che rubava un bambino ad una mamma gitana: non ci son più i Rom d'una volta!

duhangst ha detto...

Non sono un credente, ma un viaggiatore sì, la ricorderò un po' di protezione non fa mai male :-)

Minerva ha detto...

Il prossimo anno ci sarò, ci sarò eccome!

Anonimo ha detto...

..e i "goccios" glieli cantano?
Se non ne hanno potremmo darglieli a "imprestu"
E io che credevo che il 24 maggio fosse solo il giorno del passaggio dei"primi fanti".:-)
mater

Colubrina ha detto...

Scusa ma l'immagine dell'ancora? è simbolo della città? della santa?

Saamaya Saam ha detto...

Sì, Colubrina, è il suo simbolo.