tanto quanto mi annoia la ripetitività
e lo scontato.
Le linee ordinate
gli schemi inquadrati in coordinate temporali e strutture rigide
mi generano reazioni asfittiche
come anche il desiderio di interrompere
una nevrosi disegnata nei modi e nel vivere sociale.
Devo trovare un SENSO
per non sentirmi una marionetta ammaestrata che mima azioni da un copione scritto da altri.
Infiniti comportamenti della 'gente' rispondono a criteri
di massa
e, solo per questo, a me invisi.
E' la praticità del vivere veloce,
che non m'appartiene per nulla;
è la scorciatoia che contrasta il pensare;
è l'aridità delle mani in tasca:
sempre vergini, di fronte alle colpe;
sempre colpevoli, davanti al non detto, e al non agito.
Ogni settimana il medesimo aneddoto:
finisci la spesa in un supermercato e, al momento di riporre il carrello
trovi un'incatenamento lunghissimo mentre, al lato,
un numero esiguo (se non addirittura vuoto)
di carrelli riposti.
Non resisto:
mi metto sempre dalla parte dei più soli!
6 commenti:
Capolavoro!!!!
nel trovare il SENSO, lo trovi specifico del momento, che un battito di ciglio dopo NON HA PIU' SENSO.
(mi sono incartata mi sa..)
mi piace :) e l'ultima frase di più di tutte... sempre colpevoli davanti al non detto, al non agito. Come hai ragione, ci crediamo così innocenti, a stare con le mani in mano, evitando certo di uccidere qualcuno. Invece no, siamo colpevoli perchè chi non ama uccide, sempre.
Caos dentro di sè? Dentro di me credo di non avere i normali ammennicoli di ogni umana creatura ma un casino totale e perenne perciò...mi siedo dalla parte del torto visto che gli altri posti sono tutti occupati.
Anche questa frase mi sembra incasinata.
mater
siamo vittime di dettagli protagonisti
Problemi di dettagli e relazione tra gli stessi? Non sempre un dettaglio si relaziona con un altro, a volte nemmeno con sé stesso.
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