25.9.12

Io sono Lilith

Al kàah-, Kāhina la maga, conosciuta anche come Dihya, fu regina della tribù berbera nomade dei Ğerawa nei monti dell'Aurès (nord-est dell'Algeria).
Divenne famosa per aver tenuto testa tra il 695 e il 705, ai conquistatori arabi, fino a divenire la principale figura della resistenza organizzando l'alleanza di tribù indigene, di religione sia ebraica che cristiana, che riuscì a contrastare per oltre un decennio l'espansione musulmana dei Califfi.
Venne sconfitta nella battaglia di Tarfanel 693 da Hassan Ibn en N'uman dove fu presa prigioniera e decapitata a Biʾr al-Kāhin.



C'è chi dice che usasse poteri magici e conoscenze sovrannaturali.

C'è chi dice che avesse numerosi mariti: questo non è un dato provabile ma di lei si sa che
"era bella come un cavallo e forte come un guerriero" (...) Si abbandonava all'amore carnale con tutto l'ardore giovanile e aveva cambiato marito tre volte."
(Cit. da L'invenzione del popolo ebraico" di Shlomo Sand - 2008)

Della donna che dominò quasi tutto il Nordafrica (7° sec. d.C.) resta una statua eretta nel centro della città di Baghaï, in Algeria, nel 2003.



La Magie Noire - 1935 - Magritte


"Io sono Lilith, la dea delle due notti
che ritorna dall'esilio
la leggenda narra che fui creata dalla terra
per essere la prima donna di Adamo, ma io
non mi sono sottomessa."
Joumana Haddad (Libano)





8 commenti:

Alberto ha detto...

Avvolta in una parvenza di mistero come tanti luoghi africani.

Giorgia Percosasiamonati ha detto...

il tuo racconto è sempre così interessante. Ogni volta un viaggetto in Africa, grazie :) xx

duhangst ha detto...

Non conoscevo affatto questa figura, molto interessante

giardigno65 ha detto...

altro che costole!

Mirino ha detto...

È interessante notare che fra i primi dei figurarono le dee. Come se le prime civilizzazione avessero apprezzato in modo naturale il potere quasi 'magico' della donna, soprattutto beninteso il loro potere di dare la vita. Forse le religione monoteiste che in seguito vollero sottomettere le donne, l'ebbero fatto a causa di un timore fondamentale di questo potere quasi 'universale.'

Già Adamo ebbe dimostrato la sua debolezza nel accettare la mela fatidica della conoscenza.. Già grazie ad Eva la civilizzazione fu così nata, con la sua ricerca interminabile per questa conoscenza permettendola di evolversi e quindi sopravvivere.

Mirino ha detto...

A proposto delle religioni attualmente c'è un forum interessante sul soggetto a cui molti di religioni diverse partecipano. Già più di 700 commentari (The Economist).

Saamaya Saam ha detto...

Siccome la Ggggente parla troppo... mi avevano raccontato che la nostra 'amica' avesse avuto oltre 400 mariti ed io, provo profonda ammirazione per tanto coraggio e forza! Da qui nacque la mia curiosità e ne ho trovato altro profilo e spessore: altro che costole, appunto, @Giardigno!

I soliti pettegoli...

@Mirino, il potere di generare è femmina, ma qualcuno ha voluto credere in un dio maschio. Già qui mi fermerei con qualche sospetto.
;-)

Anonimo ha detto...

Noi sarde lo sappiamo dai secoli dei secoli che la donna è la creatrice di tutto, nel bene e nel male,la vox populi dice più nel male che nel bene ; sento spesso commentare:mì sa emmina est mala!che resessidi a faker brigare a deus kin s'ispiridu santu.Se noi stesse ci consideriamo così perverse....figuriamoci i maschietti.Nonostante ciò la dea madre, da noi, continua a comandare anche se,con l'avvento di madre televisione confonde la libertà e la dignità del potere col libertinaggio e la sguaiataggine; naturalmente parlo delle donne del mio natio borgo ma credo che avvenga la stessa cosa nel villaggio globale.
mater