30.7.12

Era una donna che si muoveva con lentezza

La puntalità non è esattamente la mia dote migliore. Ammettiamolo.

Ma val pur la pena
tener l'animo sgombero dall'affanno e dal disturbo
dalla fretta e dal pensiero incalzante.
Fermatevi, tutti:
devo guardarvi intensamente e
sapere.
Con lentezza.
Stop Proceed Slowly Reflective Aluminum STOP SignE con tutto il tempo che richiederà
l'occhiata.


Non si ama
di fretta;
non si vive
di corsa;
si rallenta
per conoscere.

25.7.12

"Tutto scorre in quanto risultato della tensione continua degli opposti che si fanno guerra" Eraclito

Da Maga Circe a Madonna

Destra, sinistra 
vuoto, pieno
caldo, freddo
bianco, nero
buono, veleno.
Amo, respingo
corro, aspetto
guardo, smarrisco
affermo, taccio
indosso, lascio
sorreggo, abbandono
piango, recito.

Tutto in me.
A onde
A moduli di presenza.

Io. E altre mille.
Emotional Opposites

Rimasi seduta a lungo in quel terrazzo.
Dopo le prime chiacchiere per sciogliere il ghiaccio
lui mi disse
"Mi sembri la Maga Circe".
Quando si allontanò
si voltò verso di me
soffermandosi a guardarmi
"Assomigli alla Madonna".

Ha colto l'anima.

23.7.12

Safar 2012_ mantra


Il mio cuore è generoso

Il mio cuore è grande

Il mio cuore è profondo

Il mio cuore è nobile.



19.7.12

La danza è l’eterno risorgere del Sole. Isadora Duncan

E' un bisogno
una gioia
uno svago
una passione
è una parte di me che chiama
prorompe
interrompe
corrompe
seduce.
E' poesia
energia
libertà
fantasia.
E' madre terra
è luna che ascolta
è ritmo di vita.
E' movimento intimo
disegno dell'anima
lacrima e sorriso.
E' una scoperta che si rinnova.
Saam




L'anima del filosofo veglia nella sua testa,
l'anima del poeta vola nel suo cuore,
l'anima del cantante vibra nella sua gola...
ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

Khalil Gibran

14.7.12

Nel paese della bugia, la verità è una malattia


  Chi mente a se stesso e presta ascolto alle proprie menzogne,

arriva al punto di non distinguere più la verità,
né in se stesso, né intorno a sé.
Fedor Dostoevskij, I fratelli Karamàzov






Mentira lo que dice..

10.7.12

Se prima eravamo in tre .....

Numeri che contano.

L'operazione pareva semplice e, nota:
portare la mia auto ad un sanificante autolavaggio per operazione conseguente.

Non trovando alcuna coda mi fermo e la disponibilità è subito generosa ed ampia:
una coppia di uomini si dividono l'interno auto, tra destra e sinistra, per un'aspiratura ben fatta dell'abitacolo e dei tappetini d'appoggio.
La scansione operativa acquista importanza e interesse quando inizia a comparire un terzo uomo con una canna ad azione nebulizzante per insaponare e trattare i cerchi delle ruote, vetri e carrozzeria. Ma nel giro di pochi istanti, gli altri due si defilano e lo lasciano operare da solo.
Il giro intorno al veicolo non s'è ancora concluso quando un quarto uomo si figura all'orizzonte e, con fare sicuro, mette mano al getto potente che scioglie l'inguardabile. Il cambio, tra i due, stavolta, si fa più veloce ed il terzo si defila.
Io come sempre m'incanto al cospetto di questa magìa dello sporco che si scioglie e restituisce all'auto quel colore dimenticato  e terso.

La macchina, ora, è pronta ai 'grattini' nero-blu dell'autolavaggio che solleticandola ai fianchi, sul tetto e qualche colpetto sul didietro, ultimano il viaggio di purificazione e anti-età.
Questo passo della magìa, solitamente, me lo godo in prima fila e avanzo pure io per assistere
al trionfo della mia macchinina che, come una scolaretta, esce dalla scuola col muso tutto fiero e baldanzoso di chi ce l'ha fatta a passare un'ora da sola,
pronta a godersi le ultime strusciatine e strofinamenti di pelli di daino e lucidini per i cerchioni, praticate dai tre baldi giovani accorsi ad asciugarmi la 'piccola'.

Ora, se la matematica non è un'opinione,
 io avrei contato ben 7 uomini che si sono succeduti intorno alla mia macchina: 
altro che REGINA!

8.7.12

Un'idea, un concetto, un'idea finché resta un'idea è soltanto un'astrazione se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione.


 

Il silenzio diventa lungo e vasto. 
Io mi metto a parlare, debbo parlare. 
Mi rivolgo al morto e gli dico: 
«Compagno, io non ti volevo uccidere. Se tu saltassi un'altra volta qua dentro, io non ti ucciderei, purché anche tu fossi ragionevole. 
Ma prima tu eri per me solo un'idea, 
una formula di concetti nel mio cervello, che determinava quella risoluzione.
Io ho pugnalato codesta formula. 

Soltanto ora vedo che sei un uomo come me. 
Allora pensai alle tue bombe a mano, alla tua baionetta, alle tue armi; ora vedo la tua donna, il tuo volto e quanto ci somigliamo. 
Perdonami, compagno! 
Noi vediamo queste cose sempre troppo tardi. 
Perché non ci hanno mai detto che voi siete poveri cani al par di noi, che le vostre mamme sono in angoscia per voi, come per noi le nostre, e che abbiamo lo stesso terrore, e la stessa morte e lo stesso patire... 
Perdonami, compagno, come potevi tu essere mio nemico? 
Se gettiamo via queste armi e queste uniformi, potresti essere mio fratello, come Kat, come Alberto.
Prenditi venti anni della mia vita, compagno, e alzati; 
prendine di piú, perché io non so che cosa ne potrò mai fare ».

Eric Maria Remarque
da Niente di nuovo sul fronte occidentale- 1929

5.7.12

La primavera non est como l'inverno

Vita beata 
e non lasciarmi

Tra i 'vicini di casa' del mio studio, c'è una comunità per disabili e  capita spesso di scambiare due chiacchiere con i suoi ospiti.
L'altra sera mi intrattenevo fino a tardi a scrivere relazioni e fu lui che sopraggiunse alle mie spalle; veloce.
Si presentò senza darmi tempo di capire ed iniziò a tirar fuori da uno zaino un po' di materiale cartaceo. Esitai qualche minuto prima di inquadrare il personaggio, poi mi quietai e gli diedi finalmente ascolto: stava facendo walking per promuovere la sua pubblicazione di poesie che vendeva a prezzo veramente vantaggioso, in una raccolta dattiloscritta e stampata su carta riciclata (cioè, proprio riutilizzata per la stampa una seconda volta).

http://patriziaercole.files.wordpress.com/2012/01/poesia2.jpg

Anche solo la parola POESIA m'aveva  convinto e mentre pagavo la mia pregiatissima copia e ne chiedevo l'autografo all'autore -già che s'era dimenticato di trascrivere il proprio nome- lui mi stava concitatamente domandando se m'era piaciuta la sua opera. Ovviamente ho cercato di convincerlo che non potevo aver letto nulla, in così pochi minuti.

Allora, l'abilissimo venditore, provò con altre tecniche di marketing e cercò di vendermi almeno 50 copie della raccolta ad un prezzo di super favore e grandissima promozione. Dovetti desistere.

Poi però, tornando verso casa, in autobus, rimasi colpita


Dolce il mio cuore
fiamme di dispiacere
si sono accese in me
amami purificami
fai di me
un uomo sereno...





Giamaica, Perù
Isole Antille
crociera notturna
delizia e piacere
notte e tramontana
serata danzante
mare in tempesta..
e sento veramente 
questo bisogno 
di scriverti caro
diario fuggitivo
laguna blu
ed i colori li risalta
di un unico splendore
afafscinante e tenera età
proibizionismo eterno
luce e incantesimo
apparizione incandescente
di un angelo cusotode
che sfiorò la tua pelle...


Donald G.

1.7.12

Il libro delle RISPOSTE



Uno si trova un libro sotto il naso
appoggiato al bancone di un pub,
senza copertina
http://www.shutterstock.com/blog/wp-content/uploads/2013/01/book.jpg
aperto sul frontespizio che invita
a porsi una domanda che ci arrovella
per poter consultare la risposta
nelle pagine successive del medesimo tomo.

Difficilmente mi lascio catturare da questi tranelli di falsa consolazione
ma ieri sera avevo voglia di giocare.

Ci ho pensato,
mi son seduta posando il libro sul grembo,
mi son convinta di trovare una domanda circoscritta da porre al libro gentile
e, come da prescrizione, ho aperto a caso una pagina.

La risposta suggerita è stata:

"LASCIATI GUIDARE 
DA QUALCUN ALTRO."

Ho pensato di fare un piccolo rogo di quelle mille pagine ingiallite!!!!