12.2.13

Così muore un filosofo

Divenne frate, nell'ordine dei Carmelitani e studiò teologia a Padova.
Abiurò dalla religione cattolica, inzialmente per sposare la fede anglicana poi dedicò la sua breve vita di filosofo ai pensieri innovativi che comprendevano radicali critiche contro la religione e, ancor più, contro il papa.

Giulio Cesare Vanini (1585-1619) studioso salentino si trovò in polemica contro la Chiesa del tempo; fu allontanato, emerginato per le sue idee e costretto alla fuga, in incognito, all'estero.
La sua opera venne condannata al rogo, in quanto eretica  e fu giudicato autore proibito, dalla Congregazione dell’Indice.

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Nei suoi trattati giudicava impostori  i creatori delle tre religioni monoteiste: Mosè, Gesù e Maometto; attaccava i dogmi della religione ed i miracoli; rifiutava il concetto di un'anima immortale.
Inoltro aveva le sue idee originali e innovative circa la creazione dell'uomo:  qualche secolo prima di
Charles Darwin (1809-1882) ipotizzò che gli uomini potessero discendere da "animali affini all'uomo come le bertucce, i macachi e le scimmie in genere”!



Nel 1618 lo arrestano per indagare circa le sue strane idee in materia di religione e di morale e l'anno successivo il Parlamento di Tolosa che lo condannò a morte per il reato di ateismo e di bestemmie contro il nome di Dio.

"Prima di bruciare vivo Vanini, un pensatore acuto e profondo, gli strapparono la lingua, con la quale, dicevano, aveva bestemmiato Dio.
Confesso che, quando leggo cose del genere, mi vien voglia di bestemmiare quel dio". 
Arthur Schopenhauer


Aveva 34 anni, Vanini.
Con dignità affrontò la sua condanna, rifiutando la vicinanza di un prete e dicendo:
"Morirò come un filosofo".


Eretico sarà chi accenda il rogo,
non già colei che vi brucerà dentro!
William Shakespeare

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Quante crudeltà ha commesso l'uomo in nome di Dio.Penso che Dio non sia d'accordo sull'arrostire o torturare chi la pensa a moodo suo e non segue il gregge.
mater

Tina ha detto...

Grazie per questo post Saamaya, mi sento meno sola quando leggo pagine come questa.

Se solo si rimandassero i capi di tutte le religioni dentro i loro recinti, l'umanità avrebbe ancora delle possibilità di farcela.

Tutti predicano, tutti incitano alla violenza e tutti declamano che il loro dio è migliore dell'altro, non si accorgono di trattare dio alla stregua di un detersivo, il mio sbianca meglio dell'altro.

Notte buona Vento ;-))

ruhevoll ha detto...

L'inquisizione viveva nella menzogna e quando si vive nella menzogna è intollerabile persino l'ipotesi di un'altra verità.

Caspita che post, Saa!!!

:)

Mirino ha detto...

L'uomo è capace di incarnare tanto il bene quanto il male, nelle quantità abbastanza diverse, ma malgrado la storia, e questa è un esempio interessante, ci sono sempre eccezioni alla regola.

Non sono specialmente religioso io, ma come forse sai Saamaya, ho ma maniera di vedere le cose. Per me un'eccezione alla regola fu Giovanni Paolo II, non a causa della responsabilità pesante come capo della Chiesa Cattolica, ma semplicemente come uomo. In somma rappresentava un leader dell'umanità intera. Non è facile se non possibile sostituire un tal uomo, ma anche Benoit XVI è stato finalmente eccezionale in molti aspetti.

Credo che Giovanni Paolo II fu il primo Papa di offrire scusi nel nome della Chiesa Cattolica per il sacco di Costantinopoli 1202-1204) Lo ha fatto due volte, a Roma ed anche in Istanbul.

Nel caso di Giulio Cesare Vanini, si direbbe che il suo pregiudizio fosse più forte della sua ragione... È certo che a quest'epoca la religione era anche un mezzo per sfruttare, imporre e sostenere l'assolutismo (oggi gli islamisti provano di sfruttare della loro religione nello stesso modo), ma è certo che c'erano sempre eccezioni alla regola a attraverso la storia della civilizzazione, che tali uomini fossero religiosi o non.

Lorenzo ha detto...

Certo che ci voleva un bel coraggio a esprimere certe idee in quel periodo. ..io non sopporto l'odore della carne bruciata. Soprattutto se è la mia. E anche se la penso come lui, me lo sarei tenuto per me.

Saamaya Saam ha detto...

@Lorenzo, talvolta le idee straripano dalla penna e dalle labbra.

@Mirino, le religioni, tutte hanno grosse responsabilità nell'inebriamento di troppe coscienze. Gli uomini che hanno agito in nome di esse, qualche volta, hanno seguito un'etica umanistica che ha portato e diffuso del bene.
Altre volte no. E spesso, con poca coerenza e chiarezza.

Ciao @Ruhe: sai che torno su certi passi. Per non dimenticare-

@Tina, grazie a te, sorella.

@Mater, a proposito di coerenza, vero?! Gli uomini sono fallibili.