6.2.13

Recito sempre: nel teatro e fuori dal teatro, recito. Io sono il mio doppio.

«Un turbine di passioni e avventure, 
alluvioni di lacrime, uragani di rabbia, 
malattie mortali e una salute e un’energia senza pari»
Ma double vie


Sarah Bernhardt, La voix d'or,  la Divina,  (1844–1923) è divenuta celebre sia come eccentrica attrice teatrale del 19° secolo, sia per i clamori della sua vita privata, costellata di numerosi amanti, anche famosi (Hugo, Doré, Rostand, Jean Richepin, D’Annunzio...) e non solo di genere maschile: celebre e nota la sua relazione con la pittrice Louisa Abbema.

Donna magrissima, il naso lungo, capelli fulgidi e grandi occhi: le génie de la réclame, sexy ma soprattutto ribelle e scandalosa..



Dotata di uno spirito errante, amava i viaggi, effettuati con grandiosità ed esagerazione: requisiva treni interi e si spostava con infiniti bagagli al seguito.
Nella sua dimora allevava animali esotici e si addormentava in una bara, al posto di un letto

 Era fatalmente attratta dal palcoscenico e non riuscì a starne lontana nemmeno dopo l'amputazione di una gamba (1915): recitò fino agli 80 anni, circa, sui palcoscenici di teatri lirici imperiali e music-hall popolari, declamando in francese e facendo piangere ogni platea.


«L’attore lascia in camerino la sua personalità, 
spoglia l’anima dalle sue sensazioni… 
non può dividersi tra sé e il proprio ruolo; 
finché resta in scena perde il suo io.»

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Beata lei che era solo "due", in me c'è tutto un vicinato, non so a chi dar retta, sembra che tutte le "io"che sono in me abbiano ragione e torto contemporaneamente; "un'arbolottu de sa vurca".
mater

fracatz ha detto...

per tener fede alla mia figura di consulente posso segnalare un oggettino che usava regalare solo ai suoi migliori
http://www.21news.it/wp-content/uploads/2012/11/14830316309003372591710.jpg

Luca Montesi ha detto...

l'idea è geniale di un Io separato da sè quando sale nel palcoscenico della vita.

andreapac ha detto...

Nuvole: donne
Mi è piaciuto questo accostamento, contro tendenza direi. Le femmine che conosco sono tutt'altro che passeggere come le nuvole.
Forse sono toccate a me quelle toste e con tanto di palle.
Meglio così mi tolgono tanta fatica e la barca va ...
Spero non negli scogli come quella di Ulissa. Buon fine settimana.

Saamaya Saam ha detto...

@Mater, evviva la complessità e la pluralità!

@Fra', pronto all'uso, eh?!

@Luca, sono in tanti a provare questa scissione: pur senza salire sul palcoscenico
:-P

@Andrea, non mi pare che questa donna mancasse di 'palle': anzi! E sono i profili che piacciono a me, quelli di chi ha avuto qualcosa di importante da effermare, in qualsiasi campo della vita. E con passione, soprattutto.
Buona serata a te.