30.3.14

UBUNTU


Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. 
Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.

Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio.


Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, 
visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero 
“UBUNTU: 
come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”


UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: 

“Io sono 
perché noi siamo”


Matteo Gracis

5 commenti:

Inneres Auge ha detto...

un esperimento analogo tra i bambini occidentali potrebbe portare a queste conclusioni: i bambini si mordono tra loro e si fanno gli sgambetti per arrivare primi, poi i genitori dei pargoli litigano per come si è svolta la corsa.

Oppure i bambini rispondono "non ci interessa la mela, vogliamo l'ipad"

Anonimo ha detto...

Bellissimo racconto! Sull'interesse individuale, prevale la solidarietà della comunità. "Io sono quello che gli altri sono !!! Lucia

fracatz ha detto...

anche tu stanca di windows?
Anche io, però sono anche stanco di dover imparare cose diverse per continuare a far le stesse cose.
Certo che windows l'hanno progettato apposta per farci mangiare tanta gente, però ultimamente son riuscito a beccare quello stunz che mi bloccava, addirittura anche 10 minuti, vista l'ormai vetustà del mio portatile e son riuscito a zottarlo.
Si trattava di google updater

giardigno65 ha detto...

ubuntu per sempre

Anonimo ha detto...

Bel racconto. Potrei sapere da dove è stato preso? Da un libro?