29.4.14

9 minuti di sangue

Distesa sul lettino,
attendo il procedere del mio sangue verso le sacche di raccolta appoggiate alla bilancia:
450ml, anche stavolta.
Non ho molto da fare in quei 9 minuti di donazione,
eccetto il radunare pensieri e sognare la colazione che finalmente potrò fare.

Ma le mie compagne di stanza no!

Sono sveglie, arzille e hanno voglia di scambiare e comunicare:
così iniziano a raccontare le loro storie e si ritrovano in episodi di passate paure.

Amori disattesi,
fallaci e mai più sognati;
matrimoni falliti,
mariti violenti,
segregazione, soldi nascosti, terrore,
notti insonni e poi botte senza motivo.


I tentativi di denuncia senza sostegno,
il crescere della rabbia;
i timori dei figli,
l'abbandono,
le incomprensioni dei familiari,
la fame, la lotta per il quotidiano,
scoprire la propria forza e la resurrezione!

BUONE NUOVE VITE, 
DONNE DI TUTTI I TEMPI.

Storie che si ripetono,
senza distinzione, ad ogni età,
in ogni città.

Il mio sangue inizia a rapprendere:staccatemi l'ago.
Mi fa male la dignità!


3 commenti:

Annachiara ha detto...

La vita che scorre. Semplicemente. ;-)

fracatz ha detto...

spero che poi, a colazione avvenuta, tu ti sia riappacificata,
ché sarebbe un vero peccato vivere l'inferno pure de qua, visto che di là non lo scamperemo.
Ricorda che è più facile che un cammello passi nella cruna di un ago piuttosto che un ricco entri .
E di certo noi, paragonati ai derelitti del globo, di certo non possiamo definirci poveri

Saamaya Saam ha detto...

Faremmo volentieri a meno di tali BOTTE di vita, Annachiara.


Fracatz,io mi sento povera anche in questo lato del globo; ma ricca 'dentro'!
;-)